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MultiMedia 15 luglio 2006  n. 13
ASCII ART - ANCORA SULL'ARTE DIGITALE
di Giulia Mezzabarba

Tratti, punti, virgole, numeri. Simili ai graffiti ma anche all’arte impressionista, chiara e nitida nelle forme solo se guardata a una certa distanza. È la forma di arte digitale che usa come segni pittografici i caratteri del codice ASCII, la Ascii art.

Come è facile immaginare, la codifica ASCII (American Standard Code for Information Interchange) non nasce con intenti artistici. Proposto dall’ingegnere Bob Bemer nel 1961, è un codice accettato ormai da tempo dall’ISO come standard americano per lo scambio di informazioni; tuttora i suoi caratteri vengono impiegati dalla IBM nella loro versione estesa - extended ASCII o high ASCII  -  costituita da 95 caratteri.

Le possibili combinazioni di tali segni ha presto stuzzicato la fantasia, rispondendo ad antiche suggestioni pittoriche che antropologicamente si possono far partire dai geroglifici egiziani e magari approdare alla poesia futurista, che dislocava le parole del componimento su un foglio a formare non solo concetti, ma suoni e immagini. Inoltre, va ricordata un’altra forma d’arte, moto vicina alla Ascii art, che già nel XIX secolo prevedeva la creazione di immagini utilizzando i caratteri delle macchine da scrivere - Typewriter art  - , rimasta popolare fino agli anni ’70 del secolo scorso. Dunque, nulla di innovativo tranne il fatto che viene usato un nuovo media, il personal computer, per realizzare questa forma d’arte.

La Ascii art, per formare immagini, sperimenta la combinazione di segni alfabetici e non e di numeri, insomma i segni che troviamo sulla nostra tastiera. Ad esempio chi non riconosce nell’insieme di lineette, qui riprodotte, Snoopy il bracchetto di Charlie Brown

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   | ;'__P
   '.;( 
    | .) 
    ';.L

Comunemente facciamo anche noi uso della ascii art attraverso gli emoticon, o faccine, poste a commento di sms o di e mail,  ad esempio :-( 

Tuttavia l’arte digitale si riconosce per la sua complessità fino a ricreare ritratti di una fedeltà all’originale decisamente sorprendente. Di recente questo tipo di arte digitale ha iniziato a produrre anche immagini n movimento. A questa nuova frontiera appartiene la nostra opera preferita, la riproduzione fedele alla versione cinematografica del IV episodio della saga di Guerre Stellari.

Per approfondimenti:
Ascii art su wikipedia
Ascii art statica
Ascii art in movimento: Star Asciimation wars

 

 

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