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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
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MultiMedia 30 novembre 2006 n. 20
LA MEMORIA DELLE IMPRESE
di Ornella Nicotra
 

        In occasione della quinta edizione della Settimana della cultura d’impresa, promossa da Confindustria, si è svolto a Roma, il 16 novembre, nella sede della Società geografica italiana, il workshop Le aziende alimentari investono nella propria memoria? Comunicare la storia per far crescere l’impresa e il territorio.

L’incontro, organizzato dal Consorzio Baicr Sistema Cultura, è promosso da Museimpresa, l’Associazione che si propone di promuovere la politica culturale dell’impresa attraverso la valorizzazione di risorse  museali e archivistiche.

Al Convegno, moderato da Francesca Appiani (Museimpresa), sono intervenuti rappresentanti di istituzioni culturali, di industrie italiane e di enti impegnati nella promozione e nella tutela di interessi aziendali che hanno rilevato la necessità di operare investimenti culturali - non solo a carattere occasionale - evidenziando l’opportunità di salvaguardare la memoria per poter, in seguito, reinvestire questo valore.

 In proposito, Roberto Di Vincenzo, per Symbola, Fondazione per le qualità italiane, sottolinea il valore dell’identità  che permette di evidenziare le differenze e sostiene un concetto dinamico di tradizione verso la riproduzione.

L’alimentazione – secondo Luciano Hinna, docente di economia all’Università di “Tor Vergata” è un fatto di cultura. Se l’azienda anticipa la cultura del mercato con la sua cultura, è destinata a crescere e prosperare, se la insegue, sopravvive.

La storia dell’impresa è, infatti, storia del territorio, dell’economia e della società italiana. Valorizzare e rendere fruibile questo patrimonio culturale è possibile attraverso numerose iniziative che possono concretizzarsi nella pubblicazione di monografie aziendali, nella raccolta di memorie orali elaborate in diversi formati media (testo, cdrom, web), nella realizzazione di esposizioni, anche virtuali, nella messa in opera di strutture archivistiche e museali.

Esponenti di importanti aziende italiane hanno, infine, presentato interessanti esperienze culturali realizzate per promuovere la memoria dell'industria alimentare.

Marta Bova,  per S.p.A. Peroni, ha descritto  la vicenda dell'archivio romano Museo Peroni, nato in occasione dei 150 anni dell’azienda e aperto al pubblico nel 2000; Pina Amarelli, per Liquirizia Amarelli, ha raccontato la nascita del Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli dove, cimeli, libri, incisioni e carte d’archivio testimoniano la vita agricola, culturale, politica e industriale del territorio di Rossano nei secoli XVIII-XX; Maria Grazia Lungarotti, per la fondazione Lungarotti che si occupa della gestione del Museo del Vino e del Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano e della tutela delle opere in essi conservate, ha messo, infine, in risalto l’importanza della fruizione pubblica del bene culturale gestito da privati.

 

 

 

 

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