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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
  
 
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MultiMedia 15 settembre 2006 n.15 
 
Mark Kostabi, un artista poliedrico
di Francesca Paola Ricci

Si è tenuta a Roma nello spazio espositivo del Chiostro del Bramante fino al 27 agosto una delle mostre di arte contemporanea più interessanti della stagione. Si tratta della personale di Mark Kostabi che, con le sue 150 opere, presenta la sua esposizione più estesa mai allestita nel mondo. Ma c’è di più. Infatti ognuno di questi quadri ha avuto un titolo grazie ad un programma “Name that painting” condotto dalla stesso Kostabi che va in onda sulla tv via cavo americana Time Warner Cable – ch 56 e che viene replicato on line sul sito www.namethatpainting.com. Un intelligente gioco a premi attraverso il quale un critico d’arte propone un titolo per un’opera e la giuria, formata da altri critici d’arte, ne giudica la validità. In ultima analisi è l’artista che decide se premiare il concorrente con banconote da 20 o da 50 dollari. Del resto Kostabi stesso, oltre ad essere un pittore è critico d’arte e musicista e realizza un gioco divertente e cinico sul rapporto tra l’artista e la critica.
Fondatore del Kostabi world una sorta di bottega d’arte nella quale lavorano sedici collaboratori, Kostabi, sulla scia della factory di Andy Warhol, indice un concorso alla settimana: su un disegno realizzato da lui dieci pittori preparano due versioni ognuno; alla fine della settimana sono stati realizzati venti quadri sullo stesso spunto, simili ma con delle varianti sul tema e sul soggetto. Il pubblico vota i preferiti e i vincitori del concorso ricevono un premio in denaro. Il quadro che vince diventa fonte di ispirazione per un’opera più grande.
In sostanza Mark Kostabi che, oltre ad essere dotato di talento ha anche un forte spirito imprenditoriale, ha creato delle strutture di produzione che gli consentono di mantenere intatta la propria libertà. A conferma di ciò il fatto che vive a Roma 6 mesi l’anno e da qui guida il suo laboratorio newyorkese e conduce la trasmissione televisiva.
Al di la di questo non si può non affermare che i suoi quadri sono talmente belli e coerenti tra di loro da lasciarti la sensazione di appagamento. Le composizioni sono a figure multiple, molte in bianco e nero altre invece con colori caldi e freddi a contrasto. Molte tele fanno riferimento all’arte italiana, in particolare a quella di Caravaggio. Del resto l’artista stesso dichiara di essere venuto a vivere a Roma perché qui si trovano diciassette quadri di Caravaggio.
In contemporanea alla mostra, Kostabi ha realizzato il suo CD musicale inKiostro, ispirato proprio dalla spiritualità che aleggia nelle stanze e nei corridoi del Chiostro del Bramante.
Un artista eclettico che è stato ben rappresentato in questa esposizione curata da Vittorio Sgarbi e Luca Beatrice.

 

 

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