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Dopo
quarantasette anni Modì torna a Roma. Era, infatti, il 1959
quando Palma Bucarelli organizzò alla Galleria Nazionale
d’Arte Moderna la prima mostra nella capitale su Amedeo
Modigliani. Questa volta è Rudy Chiappini, direttore del
Museo d’Arte Moderna di Lugano, ad aver curato
un’esposizione che attraverso una ricca rappresentazione di
opere raccolte in tutto il mondo - circa cento tra oli,
acquarelli, sculture e disegni provenienti da musei pubblici e
prestigiose collezioni private - ha lo scopo, come afferma lo
stesso Chiappini, “di
mettere in risalto il grande valore della ricerca di
Modigliani in quel clima assolutamente unico creatosi a
Montmartre prima e a Montparnasse poi nella Parigi d’inizio
Novecento”. Questo perchè Modigliani fa parte di quella
cerchia d’artisti per i quali fervore artistico e tumultuose
vicende biografiche risultano indissolubilmente intrecciate, e
nel caso specifico al punto da richiamare l’immagine
dell’artista “maledetto”.
E
per introdurre il visitatore nelle sale allestite nel
Complesso del Vittoriano (dal 24 febbraio al 20 giugno 2006)
alla scoperta di un percorso tra i più originali nella storia
dell’arte, sempre “al limite”, segnato da una vita breve
(M. muore a soli 35 anni), difficile, eccentrica, irrequieta,
si è pensato ad una video installazione. Non più, dunque, il
solito filmato di presentazione come in occasione delle mostre
passate, ma, appunto, un’installazione, nata dalla
collaborazione tra “Comunicare Organizzando” e “AV Set
Produzioni” due strutture che hanno fatto della creatività
e della ricerca gli elementi base per proporre metodi di
comunicazione innovativi, e basata su una sorta di tecno -
gioco a tre dimensioni. Quella virtuale, con il famoso
conduttore tv Corrado Augias, biografo di Modigliani al quale
ha dedicato diverse pubblicazioni, che accoglie il pubblico.
Quella reale con il pubblico che assiste alla video
proiezione. Quella delle immagini delle opere che scorrono nel
video. Un gioco che ha lo scopo di fondere insieme i contenuti
con il pubblico e creare un’esperienza suggestiva ed
emozionante con l’immagine virtuale a grandezza naturale di
Augias che rivolgendosi ai visitatori entra ed esce dal video
rompendo così le naturali barriere dimensionali. Dopo
l’immersione nel video, lo scorrere dei ritratti, dei nudi,
delle Cariatidi, difficilmente possono essere separati dalla
vita di Modigliani che anzi sembra, a quel punto, prorompere
da ogni opera insieme al riecheggiare delle parole di Paul
Guillaume: “Poeta
ardente e pittore grande fra i grandi...passò come una
meteora, tutto grazia, tutto collera, tutto sprezzo. La sua
anima altera di aristocratico aleggiò a lungo fra noi, nei
riflessi cangianti dei suoi begli stracci versicolori”.
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