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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
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MultiMedia 15 marzo 2006  n. 7
modigliani
di Fabio Di Giammarco

Dopo quarantasette anni Modì torna a Roma. Era, infatti, il 1959 quando Palma Bucarelli organizzò alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna la prima mostra nella capitale su Amedeo Modigliani. Questa volta è Rudy Chiappini, direttore del Museo d’Arte Moderna di Lugano, ad aver curato un’esposizione che attraverso una ricca rappresentazione di opere raccolte in tutto il mondo - circa cento tra oli, acquarelli, sculture e disegni provenienti da musei pubblici e prestigiose collezioni private - ha lo scopo, come afferma lo stesso Chiappini, “di mettere in risalto il grande valore della ricerca di Modigliani in quel clima assolutamente unico creatosi a Montmartre prima e a Montparnasse poi nella Parigi d’inizio Novecento”. Questo perchè Modigliani fa parte di quella cerchia d’artisti per i quali fervore artistico e tumultuose vicende biografiche risultano indissolubilmente intrecciate, e nel caso specifico al punto da richiamare l’immagine dell’artista “maledetto”.

E per introdurre il visitatore nelle sale allestite nel Complesso del Vittoriano (dal 24 febbraio al 20 giugno 2006) alla scoperta di un percorso tra i più originali nella storia dell’arte, sempre “al limite”, segnato da una vita breve (M. muore a soli 35 anni), difficile, eccentrica, irrequieta, si è pensato ad una video installazione. Non più, dunque, il solito filmato di presentazione come in occasione delle mostre passate, ma, appunto, un’installazione, nata dalla collaborazione tra “Comunicare Organizzando” e “AV Set Produzioni” due strutture che hanno fatto della creatività e della ricerca gli elementi base per proporre metodi di comunicazione innovativi, e basata su una sorta di tecno - gioco a tre dimensioni. Quella virtuale, con il famoso conduttore tv Corrado Augias, biografo di Modigliani al quale ha dedicato diverse pubblicazioni, che accoglie il pubblico. Quella reale con il pubblico che assiste alla video proiezione. Quella delle immagini delle opere che scorrono nel video. Un gioco che ha lo scopo di fondere insieme i contenuti con il pubblico e creare un’esperienza suggestiva ed emozionante con l’immagine virtuale a grandezza naturale di Augias che rivolgendosi ai visitatori entra ed esce dal video rompendo così le naturali barriere dimensionali. Dopo l’immersione nel video, lo scorrere dei ritratti, dei nudi, delle Cariatidi, difficilmente possono essere separati dalla vita di Modigliani che anzi sembra, a quel punto, prorompere da ogni opera insieme al riecheggiare delle parole di Paul Guillaume: “Poeta ardente e pittore grande fra i grandi...passò come una meteora, tutto grazia, tutto collera, tutto sprezzo. La sua anima altera di aristocratico aleggiò a lungo fra noi, nei riflessi cangianti dei suoi begli stracci versicolori”.

 

 

 

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