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Si è svolta a Roma, l'11 aprile scorso, in occasione della presentazione del Notiziario dell'Anai, "Il Mondo degli Archivi" on line, la tavola rotonda "Il ruolo delle riviste di settore nella diffusione della cultura archivistica".
L'incontro, organizzato grazie a un'idea di Isabella Orefice, Presidente dell'Anai, è stato coordinato da Giorgetta Bonfiglio Dosio, e vi hanno partecipato i rappresentanti di alcune delle principali pubblicazioni periodiche di settore: la "Rassegna degli Archivi di Stato", "Archivi", "Archivi & Computer", "Archivi e Cultura", "Scrinia", "Quaderni di Archimeetings", "MultiMedia", "Culture e Impresa", "Imprese e Storia". Qui si farà solo qualche breve cenno agli intenti delle riviste invitate all'incontro. Per saperne di più si rinvia alla consultazione dei siti web, che sono indicati in calce al presente articolo. Vogliamo piuttosto evidenziare alcune riflessioni, emerse nel corso del vivace e stimolante dibattito, che verrà presto ripreso e sviluppato in una prossima occasione di incontro, come richiesto con entusiasmo dai partecipanti stessi alla Tavola rotonda.
In particolare, qui si vogliono indicare alcuni nodi segnalati dai partecipanti. A partire dal seguente: il compito di tali pubblicazioni deve essere soprattutto quello di informare o di approfondire? Il quesito, posto da Mariella Guercio, direttore scientifico di "Archivi & Computer", non ha trovato risposte definitive. Nel suo intervento, la Guercio ha sottolineato l'importanza soprattutto dell'approfondimento teorico e del rigore metodologico tra i compiti rilevanti di una rivista di settore, in particolare nel contesto di una rivoluzione, quella digitale, che ha e sta ridisegnando concetti, competenze, norme, processi, profili e ruoli nella professione dell'archivista.
Il confronto e lo studio dei nuovi processi di produzione, trattamento, recupero, tutela e valorizzazione dei beni culturali, grazie all'uso delle tecnologie digitali, diventa infatti sempre più urgente, così come l'informazione sui progetti in corso in Italia e all'estero. A tal fine è stato proposto di invitare, al prossimo tavolo dei lavori, anche la neonata rivista "DigItalia", edita dall'Iccu, dedicata allo studio e all'applicazione delle tecnologie digitali al patrimonio culturale.
L'importanza dell'approfondimento e del rigore scientifico nelle scelte editoriali sono stati altresì sottolineati da Patrizia Ferrara nel presentare la nuova edizione della storica "Rassegna degli archivi di stato", che ha ripreso quest'anno le pubblicazioni dopo un periodo di stasi.
Maria Luisa Lombardo, direttrice di "Archivi e Cultura", anch'essa storica rivista, ha sottolineato il lavoro mai interrotto di questa pubblicazione annuale, sempre attenta all'approfondimento e all'apertura nei confronti di percorsi di ricerca innovativi, con la preparazione di specifici numeri monografici su tematiche relative sia agli "archivi tradizionali" che ai "nuovi archivi" (fotografici, sonori, audiovisivi).
Il rigore scientifico ha sempre caratterizzato anche le scelte di "Archivi per la storia", la rivista dell'Anai, presentata con la nuova denominazione di "Archivi" da Giorgetta Bonfiglio Dosio, che ha evidenziato, dal canto proprio, l'importanza della progettazione metodologica di una pubblicazione di settore, dell'organizzazione in sezioni tematiche ben strutturate, in modo da evitare il rischio della frammentazione e della disorganicità degli argomenti trattati. Rischio in cui possono incorrere facilmente alcune pubblicazioni di settore, insieme a quello di un non sempre rigoroso esame della validità e scientificità degli argomenti trattati, nel privilegiare eccessivamente la divulgazione.
Accanto alle voci dei rappresentanti di note riviste di archivistica, sono intervenute quelle su pubblicazioni più recenti. A cominciare da Lorenzo Terzi, direttore di "Scrinia, rivista di archivistica, paleografia, diplomatica e scienze storiche", che ha motivato la scelta di fondare,
insieme a Linda Iacuzio coordinatrice di redazione della
stessa, una nuova rivista di settore, al fine, tra l'altro, di rilanciare il dibattito storiografico e metodologico intorno a discipline e studi, quali quelli di diplomatica e paleografia, circa i quali è sempre più difficile trovare innovativi percorsi di ricerca e nuove energie disposte a percorrerli. Grazie al suo intervento, in particolare, è stato indicato il grosso nodo relativo alle criticità della professione dell'archivista, in merito alle quali le riviste di settore dovrebbero a suo avviso dedicare più attenzione. Proprio agli aspetti problematici che caratterizzano oggi in Italia tale professione, "Scrinia" dedicherà un prossimo numero monografico di approfondimento. Alla luce di ciò, potrebbe essere opportuno il coinvolgimento, alla futura tavola rotonda, dei "Nuovi Annali della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari", su cui trovano spesso spazio, tra altri, i lavori più meritevoli dei neolaureati alla Scuola speciale. La rivista promossa da una scuola di formazione per archivisti, infatti, potrebbe essere coinvolta in un progetto di approfondimento sul tema del rapporto tra formazione e mondo del lavoro.
I "Quaderni di Archimeetings", presentati da Francesca Klein e Caterina Del Vivo, rappresentano una singolare commistione tra informazione e didattica, dedicati ai tanti archivi, soprattutto privati, ma non solo, piccoli, medi, grandi, più o meno noti, sparsi sul territorio della Regione Toscana e oggetto di visite, presentazioni, dibattiti, organizzati dall'Anai sezione Toscana. Le due redattrici hanno in particolare evidenziato l'importanza, per una pubblicazione di settore, di educare - oltre che aggiornare, approfondire e/o divulgare - un pubblico più vasto, non solo di specialisti, proprio al fine di promuovere la scoperta degli archivi e della cultura archivistica, per colmare un vuoto formativo, evidente sin dalla scuola dell'obbligo e superiore, considerando inoltre che negli stessi corsi universitari di storia stenta a decollare l'esegesi dei documenti e la pratica della ricerca d'archivio.
Paola Carucci è intervenuta a tale proposito sottolineando tra l'altro come, negli ultimi anni, sia diminuita sempre più la collaborazione tra storici e archivisti. Tutti i presenti hanno riconosciuto il problema della minore frequentazione degli archivi da parte di storici e studiosi in genere. Isabella Orefice ha quindi proposto l'organizzazione, da parte dell'Anai, di un convegno dedicato al rapporto tra scienze storiche e archivistiche, in occasione del quale coinvolgere proprio alcune associazioni e società nazionali di studi storici, medievali, moderni e contemporanei (Reti medievali, Sisem, Sissco, Aisu) per poter rilanciare una collaborazione imprenscindibile, oltre al dibattito storiografico sull'uso delle fonti d'archivio e sulle metodologie attuali di analisi. E' stata quindi sottolineata l'importanza della partecipazione, alla prossima tavola rotonda delle pubblicazioni di settore, di una rivista quale "Le Carte e la Storia", che ha tra le sue finalità proprio la collaborazione tra discipline di fatto complementari.
Fabio Del Giudice per "Culture e Impresa" e Giandomenico Piluso per "Imprese e Storia" hanno sottolineato l'importanza sia della divulgazione che dell'approfondimento, in particolare per pubblicazioni settoriali come quelle da loro presentate. Entrambe sono infatti mosse da una parte dall'intento di valorizzare il patrimonio culturale, storico, artistico, archivistico di enti economici privati, dall'altra dall'esigenza di approfonditi studi e ricerche di storia d'impresa, nella consapevolezza dell'importanza, a tal fine, della valorizzazione proprio degli archivi d'impresa.
Del Giudice ha evidenziato, tra l'altro, come la scelta di pubblicare "Culture e Impresa" solo in formato e su supporto elettronici, consultabile gratuitamente sul web, risponda certamente a un'esigenza di divulgazione e di più immediata fruizione, grazie anche all'adozione di un linguaggio di carattere giornalistico, più adatto alla rete.
Ornella Nicotra, per la recente rivista annuale "Multi Media" e per l'omonimo magazine mensile, entrambi on line, ha ribadito l'opportunità di coniugare l'approfondimento e il rigore scientifico con la necessità di un più rapido aggiornamento in questo settore e soprattutto con l'opportunità di affrontare con maggiore sistematicità e con metodo le problematiche legate al trattamento archivistico della documentazione prodotta dai new media (tv satellitari, web tv, siti internet) e dal settore delle comunicazioni in genere. La Nicotra ha evidenziato, infine, un aspetto di non poco conto, ovvero il fatto che le pubblicazioni on line possono avere una maggiore diffusione e raggiungere più facilmente il pubblico estero, oltre a comportare un notevole abbattimento dei costi.
Isabella Orefice ha chiuso l'incontro con la promessa di organizzare presto un altro tavolo di lavoro, lanciando inoltre la proposta di creare un coordinamento tra le riviste di settore, al fine di scegliere insieme tematiche da approfondire, con il compito per ogni pubblicazione di affrontare un aspetto specifico dell'argomento selezionato, ovvero quello più in sintonia con le proprie finalità.
Sarebbe interessante, a tal fine, organizzare un vero e proprio forum telematico dedicato alle riviste di archivistica, non solo italiane, che potrebbe essere ospitato sul neonato notiziario on line dell'Anai: "Il Mondo degli Archivi".
Auspichiamo dunque che tale prezioso fermento, di idee, suggerimenti, propositi di collaborazione e di approfondimento, emerso durante la tavola rotonda, da parte di tutti i partecipanti, non vada disperso.
Siti internet dove trovare le riviste, citate nell'articolo, integralmente on line, o informazioni su di esse:
www.ilmondodegliarchivi.org (Il Mondo degli Archivi)
http://archivi.beniculturali.it/Divisione_V/indice.html (Rassegna degli Archivi di Stato)
www.anai.org/pubblicazioni/ApS_index.htm (Archivi, già Archivi per la Storia)
www.centrodiricerca.org (Archivi e Cultura)
http://www.comune.san-miniato.pi.it/ospiti/archivio/archilab/area_soci/archivicomputer.htm (Archivi & Computer)
www.scrinia.it/home.asp (Scrinia. Rivista di Archivistica, Paleografia, Diplomatica e Scienze Storiche)
www.multimediarchitecture.it (Multi Media)
www.associazioneassi.it (Imprese e storia)
www.cultureimpresa.it ( Culture e Impresa)
http://associazioni.comune.firenze.it/anai/quaderni.htm (Quaderni di Archimeetings)
www.mulino.it/edizioni/riviste/scheda_rivista.php?issn=1123-5624 (Le Carte e la Storia)
http://www.iccu.sbn.it/generaNews.jsp?id=19 (DigItalia)
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