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Un’importante
innovazione nel campo della diffusione della conoscenza
attraverso l’uso della multimedialità,
è la realizzazione dell’Archivio Storico
Mutimediale del Mediterraneo @SMM. Il progetto, nato
su iniziativa del Dottor Aldo Sparti, Direttore dell’Archivio
di Stato di Catania, ha lo scopo di creare la più
grande banca dati di documentazione relativa alla storia
del Mediterraneo messa a disposizione degli studiosi,
avendo come centro propulsore la Sicilia in quanto crocevia
della storia tra oriente e occidente e tra nord e sud
del mondo. Fortemente voluto dal Sottosegretario per
i beni e le attività culturali onorevole Nicola
Bono, il progetto è stato realizzato grazie al
contributo, ottenuto nel 2003, di 7 milioni di euro
da parte del CIPE. @SMM infatti, rientra nel novero
delle iniziative finanziate dalla Comunità europea
per la diffusione della cultura e la cooperazione tra
i popoli, dando particolare rilievo alle relazioni tra
contesto locale, nazionale e mediterraneo ed avendo
come scopo quello di ritrovare il denominatore comune
della storia e dell’identità dei popoli
del Mediterraneo, come sottolineato anche dall’onorevole
Bono: ''E' uno strumento di conoscenza e di riscoperta
delle radici comuni e, quindi, uno strumento di cooperazione
tra i popoli''.
Al
progetto, nato nel 2003 e presentato ufficialmente a
Roma il 2 marzo 2006 presso il Ministero per i Beni
e le Attività Culturali, è stato dedicato,
nello stesso anno, un convegno intitolato “Gli
Archivi del Mediterraneo, un ponte fra tre continenti”,
tenutosi in due giornate, a Catania il 4 marzo e a Noto
il 5, alla presenza dei rappresentanti dei 23 paesi
che hanno aderito all’iniziativa, durante il quale
è stata presentata la Carta dell'Archivio Mediterraneo,
una sorta di protocollo d’intesa di impegni comuni.
Scopo del progetto è la rilettura della storia
del Mediterraneo attraverso la schedatura, la regestazione
e la digitalizzazione di una vasta mole di documentazione,
anche cartografica, conservata presso gli archivi di
stato italiani e quelli degli altri Paesi del Mediterraneo
aderenti all’iniziativa, ed in particolare prende
in considerazione la cartografia storica fino al 1700
e i documenti medievali dall'anno Mille al 1499.
L’iniziativa
prevede la creazione di un portale attraverso il quale
poter visionare la documentazione per mezzo di schede
archivistiche correlate alle relative immagini. L’esecuzione
del progetto, per il quale si prevede una ulteriore
fase di sviluppo, è in mano al raggruppamento
temporaneo di imprese aggiudicatario dell’appalto/concorso,
costituito da Engineering Ing. Inf. S.p.A., Engineering
Sanità ed Enti Locali S.p.A., Sirti Sistemi S.p.A..
La realizzazione passa attraverso varie fasi, da quella
della progettazione (individuazione degli archivi di
Stato italiani e dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo,
selezione dei fondi e della documentazione) a quella
della messa in opera (schedatura e regestazione dei
documenti).
Il
software progettato utilizza un modello di scheda archivistica
che rispetta le norme internazionali ISAD(G) e ISAAR(CPF)
per la parte documentaria e ISBD(NBM) e ISBD(CM) per
la parte cartografica e che ha, nel contempo, la flessibilità
necessaria per descrivere materiale documentario estremamente
vario sia come tipologia documentale che come epoca
di formazione. Il software, descrittivo, scalabile,
multilivellare, integra al proprio interno le descrizioni
di tipologie documentarie diverse, restando aperto,
successivamente in direzione di altre tipologie di beni
culturali.
Il portale, che prevede l’acquisizione del lavoro
preesistente, sarà in grado di colloquiare con
i sistemi SIAS e SIUSA e sarà in grado di allinearsi
con le principali iniziative nazionali e internazionali
relative alla gestione e informatizzazione dei beni
Culturali.
Il portale sviluppato da Engineering prevede la messa
on line di documenti trattati con un cruscotto di Knowledge
Management, per la definizione di tassonomie, di indici
dei nomi e di Thesauri, al servizio del motore di ricerca
del Portale, ideato per la ricerca storica e per la
valorizzazione e la divulgazione del patrimonio archivistico;
per questo si prevede un interfaccia utente del portale
@SMM disponibile in sei lingue: Italiano, Francese,
Spagnolo, Inglese, Arabo ed Ebraico, e per i contenuti
archivistici, saranno acquisite le trascrizioni disponibili
nelle lingue originali.
Ma
il progetto @SMM non si limita agli archivi per cui,
oltre a prevedere un portale che metta in relazione
virtualmente archivi di natura e di origine differente,
prevede anche la creazione di un percorso sincronico-diacronico
tra archivi e beni culturali (monumenti, musei, collezioni,
gallerie), permettendo, in tale modo, una comunicazione
trasversale dell’informazione.
La prima trance di lavoro, che dovrebbe essere messa
a disposizione dell’utenza entro il 2007, prevede
la digitalizzazione e la descrizione archivistica di
60.000 documenti, per un totale di 240.000 immagini
digitalizzate rese accessibili via web. Il progetto
ha come centro propulsore il CIRD, Centro Internazionale
di Ricerca e di Documentazione per la Storia dei Paesi
del Mediterraneo, formato da studiosi di fama internazionale
specializzati in aree disciplinari complementari, nato
come “ufficio studi” per l’indirizzo
scientifico e come struttura di controllo. Il CIRD curerà
anche l’area pubblica e dovrà immaginare
misure differenti relativamente all’accesso al
modulo di Ricerca, a seconda che ci si trovi di fronte
ad un’utenza di esperti o ad un’utenza pubblica
non professionale. Infatti si possono ipotizzare tre
differenti profili di utenza del portale: utenza internet
generica (utenza occasionale, non professionale), utenza
internet specialistica (studiosi, ricercatori, ecc.),
utenza internet/intranet professionale (utenza specialistica
abilitata ai servizi di schedatura e catalogazione).
L’iniziativa ha l’ambizione, nel tempo,
di creare una enorme banca dati dalla quale attingere
conoscenza; se gli obiettivi raggiunti in questa prima
fase saranno soddisfacenti il portale potrà diventare
il luogo di avvio di altri e nuovi piani di lavoro.
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