MultiMedia 
Nuovi Media, Audiovisivi, Multimedialità,  Information Architecture      
Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
rivistarch.gif (8404 byte)

home
chi siamo
contattateci
associatevi
 
 

 
 Gli Annali articoli e saggi libri slides tesi documentazione normativa formazione english version
numeri precedenti  
MultiMedia Magazine  
  Attualità

 

MultiMedia 15 maggio 2007 n.27
Sistema museale demoetnoantropologico del Lazio - DEMOS
di Tania Renzulli
Il sistema DEMOS è stato progettato dalla Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo, in collaborazione con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari e si compone di 29 musei demoetnoantropologici comunali e privati e di due centri sistema situati presso il Museo di Roma in Trastevere e il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari.

E’ stato inaugurato il Centro informativo del Sistema museale demoetnoantropologico del Lazio DEMOS presso il Museo di Roma in Trastevere. In tale occasione si è svolto un seminario, organizzato in collaborazione con il Comune di Roma e con la Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici. Maria Elisa Tittoni, Dirigente ai Musei d’Arte Medioevale e Moderna del Comune di Roma, nell’introdurre i lavori ha sottolineato come il Centro sia: “Uno spazio che non vuole costituire un museo, ma una vetrina dove i vari musei del Lazio possano trovare nel pubblico che frequenta il Museo di Roma in Trastevere, un punto di conoscenza e di sollecitazione ad intraprendere un viaggio nel Lazio alla scoperta di quelli che sono i musei demoetnoantropologici di cui è ricco”. Aggiungendo che: “La localizzazione nel Museo di Roma in Trastevere è stata strategica poiché è centrale e frequentato da un pubblico costituito soprattutto da giovani e stranieri”. Giulia Rodano, Assessore alla Cultura della Regione Lazio ha rimarcato- “l’importanza della ricostruzione della memoria del territorio evidenziando in particolare la raccolta e conservazione delle testimonianze della civiltà contadina e come questo lavoro sia rilevante soprattutto sotto il profilo didattico”.

La missione del sistema museale si caratterizza attraverso una rete dei musei e in sintonia con quelli che sono gli orientamenti più attuali nel settore dei beni demoetnoantropologici. Il sistema museale DEMOS, attua i criteri di cooperazione tra Stato e Regione così come auspica il codice dei beni culturali, progettato e realizzato dalla Regione Lazio, ha previsto il coinvolgimento delle altre realtà “locali”. DEMOS è organizzato per aree tematiche legate alle vocazioni materiali e immateriali del territorio.
Il sistema andrà in Internet e quindi sarà collegato con il portale- cultura della Regione Lazio, che darà informative anche sulle novità e la realizzazione di esposizioni temporanee. Laura De Martino e Roberta Tucci della Regione Lazio che hanno curato il progetto con la collaborazione di Fulvia Caruso, Marco D’Aureli, Rosa Anna Di Lella, Nadia Truglia della SIMBDEA e Marco Fabiano, del Museo di Roma in Trastevere, ne hanno approfondito la descrizione attraverso le attività svolte.

La caratteristica che accomuna tutti i musei civici è quella di rappresentare la memoria collettiva delle comunità locali di cui sono custodi e interpreti.Al fine di contemperare l’esigenza di autonomia scientifica e gestionale di ciascun museo con i benefici che derivano dalla cooperazione, si sono costituite forme associative denominate Reti o Sistemi museali. La Regione Lazio, con la Legge 42/97 “Norme in materia di beni e di servizi culturali nel Lazio” definisce la natura, i requisiti e le funzioni dei Sistemi museali. In particolare, l’art. 22 puntualizza i concetti di organizzazione sistemica tematica e organizzazione sistemica territoriale.
I Sistemi museali tematici hanno per ambito l’intero territorio regionale e sono gli strumenti mediante i quali le singole strutture espositive, omogenee per materia, organizzano, con il coordinamento della Regione, forme di cooperazione per la valorizzazione, la divulgazione, lo studio e la ricerca sul tema di propria pertinenza.

IL Sistema museale tematico demoetnoantropologico DEMOS si compone dell’insieme dei musei demoetnoantropologici di enti locali e di interesse locale del Lazio e di due centri sistema situati a Roma, presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari e presso il Museo di Roma in Trastevere. Si articola, inoltre, in tredici grandi aree tematiche riferite alle specificità, alle emergenze, alle vocazioni materiali e immateriali del territorio. Il centro sistema presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari è dedicato alle tematiche proprie della disciplina, in relazione alle emergenze del territorio laziale. Il secondo centro sistema, ospitato dal Museo di Roma in Trastevere, è incentrato sulla rete dei musei locali, con particolare approfondimento dei rapporti che legano o hanno legato in passato la città di Roma con le sue varie realtà locali.
DEMOS è impostato su aree tematiche riferite alle specificità, alle emergenze, alle vocazioni materiali della civiltà contadina o delle tradizioni popolari, ancor più valorizzate attraverso l'istituzione di nuovi poli a carattere spiccatamente tematico. Naturalmente il Sistema è aperto, l'elenco dei musei sarà periodicamente aggiornato e si procederà alla loro messa in rete.

DEMOS, offre ai visitatori spazi di documentazione sui singoli poli e temi del sistema. Nell'ambito della collaborazione fra la Regione Lazio e il Comune di Roma, il Museo di Roma in Trastevere fornisce a sua volta una documentazione audiovisiva specifica per alcuni musei. Il Centro di documentazione offre la possibilità di accedere da postazioni videoterminali sia all'archivio multimediale delle Produzioni Multimediali sia alla banca dati del Centro Sistema Demos, realizzato in collaborazione con la Regione Lazio, per la valorizzazione e la divulgazione dei musei demoetnoantropologici regionali. Il Sistema, attraverso la rete dei suoi musei e per il tramite delle professionalità antropologiche in essi impegnate, si propone di tenere aggiornato l'indirizzo museologico DEA regionale in sintonia con gli orientamenti più attuali del settore, allo scopo di poter rappresentare le vocazioni, le peculiarità e le differenze nelle forme di vita del territorio, nella contemporaneità oltre che nel recente passato e nei riflessi del passato presenti nell'immaginario attuale, secondo quanto già espresso nella programmazione regionale di settore. Nell'ottica di un dichiarato impegno etico inscritto nella vocazione della disciplina, il Sistema intende promuovere scambi e reciprocità culturali, che possano favorire la conoscenza e il dialogo interculturale e contribuire alla qualità della convivenza. "Il Sistema museale tematico DEMOS è dedicato ai musei demoetnoantropologici del Lazio. Musei che raccontano forme di vita attraverso tracce materiali e immateriali delle culture locali. Musei radicati sul territorio, di cui rappresentano le vocazioni, le peculiarità, le differenze, nella contemporaneità e nei riflessi del passato presenti nell'immaginario attuale. Musei che disegnano paesaggi: campagne, abitati, socialità, stili di vita, espressività". Il quadro dei musei demoetnoantropologici del Lazio è in continua evoluzione grazie alla accresciuta consapevolezza espressa dalle Amministrazioni Locali nella costruzione di strutture moderne, adeguate agli standard dell'attuale museologia.” L’iniziativa consente di rivivere il territorio da un punto di vista strettamente antropologico ampiamente riconosciuto come bene culturale.


 

 

L'assesore alla cultura della regione Lazio Giulia Rodano e il direttore dei Musei di Roma Elisa Tittoni

 

 

>>top

Valid HTML 4.01!ricerca con google