| Avete mai caricato una foto su Flickr?
No? Allora fatelo subito, scoprirete un sistema divertente
e creativo per mostrare e scambiare le vostre foto sul
web. Flickr è un portale in lingua inglese che
da la possibilità di utilizzare gratuitamente
fino a 100 MB di spazio al mese per l’upload e complessivamente,
sempre in forma gratuita, offre la possibilità
di immagazzinare 200 foto.
Per i fotografi più esigenti lo spazio a disposizione
diventa illimitato con l’apertura di un professional
account a pagamento.
Quello che apparentemente può
sembrare un passatempo per giovani talenti in cerca
di riconoscimenti (e non solo giovani..), ha dato vita
ad un incredibile attività di scambio basata
sulla creazione di gruppi, forum e blog tutti sul tema
della fotografia. Alcuni gruppi hanno regole severe
a cui non si può trasgredire, pena l’esclusione
dal gruppo, altri meno severe, ma sempre animate dalla
necessità di avere a disposizione uno spazio
in cui poter liberamente mostrare le proprie foto in
pubblico e scambiare opinioni sulla materia. Infatti
è facile raggiungere in poco tempo la meta di
qualche migliaio di click per foto e scoprire attraverso
i commenti lasciati dagli affiliati di avere un talento
ancora poco apprezzato. Anche il pericolo pornografia
è stato quasi del tutto evitato,controllando
preventivamente le foto immesse nei server e limitando
a gruppi “chiusi” e accessibili solo previa registrazione,
la pubblicazione di materiale pornografico.
Invece un’ utile e divertente possibilità che
offre il sito è quella di “geotaggare” le foto,
cioè di porle all’interno di una mappa globale
e quindi renderle accessibili attraverso una ricerca
per “tag”; sarà compito del fotografo trovare
e inserire più tag possibili per far arrivare
alle sue fotografie il maggior numero di utenti.
Ma facciamo un passo indietro e vediamo
come nasce questo fenomeno multimediale.
Nel 2004 la Ludicorp, compagnia canadese di Vancouver,
decide di lanciare Flickr come MMO (Massively Multiplayer
Ondine) nei tool creati per Game Neverending, ossia
un gioco di ruolo capace di supportare centinaia o migliaia
di giocatori contemporaneamente. L’incredibile successo
del sito ha immediatamente attirato l’attenzione di
Yahoo che nel 2005 acquista Flickr e la Ludicorp, trasferendo
i server e gli uffici della compagnia negli Stati Uniti
e applicando le leggi statunitensi sul diritto d’autore.
A tale proposito, molti fotografi accettano di pubblicare
le proprie fotografie aderendo alle licenze del creative
common; è comunque tutelata la volontà
di chi vuole solo mostrare i propri scatti non accettando
la libera condivisione.
Sfogliando le pagine di Flickr ci si
rende conto ancora una volta che il web è in
grado di superare confini che le maglie troppo strette
del sistema distributivo dell’editoria su carta stampata
rendono invalicabili. Le fotografie, soprattutto le
più belle, quelle che per inspiegabili motivi
o per rigidità di giudizio spesso legato più
alle mode del momento che ad altro rischiavano di non
essere mai viste, trovano una loro vetrina.
Allora.. che aspettate a mettere le vostre foto su Flickr?
www.flickr.com
http://creativecommons.org/
www.creativecommons.it/
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