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La Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico sta organizzando, per fine novembre 2007, in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, con l’Associazione nazionale archivistica italiana, il Comune di Roma e l’Associazione Multimediarchitecture, un convegno nazionale dedicato alla conoscenza, accesso, fruizione dei patrimoni audiovisivi da parte non degli addetti ai lavori, quali registi, studiosi di cinema, autori televisivi, programmisti etc., ma da parte di quel mondo della cultura fino a oggi poco o affatto interrogato in merito alle problematiche di visione, consultazione, utilizzo dei documenti audio-visivi d’archivio. Ci riferiamo a personalità di elevata statura intellettuale ed etica, quali filosofi, poeti, teologi, scienziati, architetti, storici, scrittori, psicologi, artisti di chiara fama, studiosi di letteratura. Citiamo solo qualche nome di personalità che si vorranno coinvolgere, alcune delle quali hanno già aderito: Niccolò Ammaniti, Carlo Bernardini, Massimo Cacciari, Gabriella Caramore, Erri De Luca, Umberto Eco, Roberto Escobar, Paolo Frascani, Massimiliano Fuksas, Umberto Galimberti, Margherita Hack, Raffaele La Capria, Claudio Magris, Rita Levi Montalcini, Melania Mazzucco, Giovanni Muto, Pier Giorgio Odifreddi, Mimmo Paladino, Giorgio Parisi, Renzo Piano, Nicola Piovani, Alessandro Portelli, Tullio Regge, Pietro Rossi, Gianni Vattimo, Rosario Villari, etc.
L’iniziativa, intitolata La memoria visiva di chi pensa e crea. L’importanza della sua conservazione, ha già avuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oltre i suoi complimenti ed auguri. Contiamo inoltre di coinvolgere il Presidente della Repubblica anche come testimone, insieme alle altre personalità.
Per spiegare i motivi di tale ambizioso, e forse originale progetto, è necessaria una breve premessa.
Come è noto, gli archivi di immagini in movimento e fisse sono proliferati in Italia e nel mondo, soprattutto dopo le rivoluzioni tecnologiche di fine Ottocento e del Novecento, fino a quella più sorprendente, ovvero la rivoluzione digitale, nella quale siamo tuttora immersi. Si sono e si stanno così formando depositi audiovisivi, sonori e fotografici enormi, conservati soprattutto al fine di garantire la tutela della memoria visiva e sonora dei secoli XIX e XX.
Le strutture che custodiscono tali “nuovi” beni culturali, con tutte le problematiche e le criticità che la conservazione e il trattamento di tali documenti comportano, operano al fine di diffondere tale memoria, di renderla disponibile e accessibile non solo alla classica utenza degli addetti ai lavori, che usano e riusano tali materiali documentari per nuove produzioni o per scopi culturali, didattici e di ricerca.
Si tratta infatti di patrimoni di tutti, la cui memoria è ormai entrata nell’inconscio collettivo, ma la cui fruizione e diffusione non sono altrettanto scontate. Come emerso, nell’inchiesta/seminario organizzato dalla Fondazione Aamod nel novembre 2006, dedicato all’accesso ai patrimoni audio-visivi d’archivio, gli studiosi di tali nuove fonti, gli storici contemporaneisti, in particolare, ma anche del cinema e della comunicazione, hanno sottolineato, per esempio, la mancanza di una maggiore cultura e, quindi, educazione all’immagine, che possa, in modo trasversale, riguardare le scuole di ogni ordine e grado. Educazione all’immagine che implica la formazione delle capacità critiche, di lettura e decodificazione delle immagini, dei linguaggi audiovisivi di qualunque genere e tipologia, e lo sviluppo di abilità creative nell’uso e nel riuso, oltre che nell’invenzione, di nuovi documenti/opere.
Per arrivare a tale grado di consapevolezza dell’importanza di una più diffusa educazione all’immagine, stimolata anche da una maggiore frequentazione dei patrimoni audio-visivi d’archivio, è necessario il coinvolgimento di voci autorevoli della cultura italiana e non solo. Abbiamo pensato quindi all’importanza di una riflessione critica, ma anche creativa, sui giacimenti di immagini accumulatisi nell’ultimo secolo della storia della cultura e della società, da parte di chi, per la sensibilità, la profondità di riflessione e pensiero, la capacità di gettare uno sguardo a 360° sul presente e sulle sue problematiche, possa indurre a un più vasto, articolato e nuovo confronto sull’uso che la società fa o farà di tali patrimoni.
Da qui l’idea di interrogare e raccogliere le testimonianze di scrittori, poeti, artisti, filosofi, etc. sull’importanza che rivestono per loro le memorie visive, su quanto esse abbiano influito o influiscano sul loro lavoro, le loro scelte etiche ed esistenziali, oltre che culturali, e su come pensano possano essere maggiormente e meglio conservate e fruite, anche e soprattutto per scopi educativi e creativi, sin dall’età scolare.
Il convegno, dunque, sarà preceduto da un’inchiesta, la quale, attraverso una serie di interviste sia scritte che filmate, tenterà di sollecitare e raccogliere i contributi di idee di personalità di spicco del mondo culturale italiano.
Durante il convegno, le riflessioni raccolte saranno oggetto di dibattito, al quale verranno invitati a partecipare anche gli addetti e gli esperti del settore, ovvero, registi, autori cinematografici e televisivi, storici contemporaneisti, esperti di new media e di comunicazioni, ed inoltre professori universitari e delle scuole medie inferiori e superiori. La finalità è quella, infatti, di far dialogare e conoscere punti di vista diversi e nuovi in merito alle problematiche citate, con l’auspicio che la sensibilità di artisti, scienziati, filosofi e scrittori, etc., sollecitati a intervenire su questioni per loro in parte inedite, possa veramente stimolare approcci, scelte, impegni, linee d’azione diversi, anch’essi inediti, per lo sviluppo di una maggiore e più diffusa consapevolezza dell’importanza della conservazione dei patrimoni audiovisivi e della loro valorizzazione. Accanto a ciò sarà interessante far circolare i risultati di tale iniziativa (ovvero gli atti dell’inchiesta e del convegno e una videoantologia con il montaggio delle interviste filmate) nelle scuole di ogni ordine e grado, proprio con l’ambizione di stimolare quell’educazione all’immagine ancora così carente nella scuola italiana.
Per tale evento sono stati avuti, oltre l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio e la collaborazione del Comune di Roma, che ha già messo a disposizione la Sala della Protomoteca in Campidoglio per il convegno, e la collaborazione del Ministero per i beni e le attività culturali; si vorrà inoltre coinvolgere il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
Per l’organizzazione dell’inchiesta e del convegno è stata costituita una redazione, con funzioni anche di segreteria scientifica, che, in accordo con il Comitato scientifico, metterà a punto i testi delle interviste. Le interviste (scritte e filmate) verranno affidate a collaboratori, esperti di comunicazione e ricercatori di formazione storica, letteraria, archivistica. Il Comitato scientifico, tramite la redazione, contatterà le personalità da intervistare, e ogni collaboratore/redattore firmerà la/le intervista/e di cui sarà responsabile, insieme all’operatore/filmmaker che riprenderà.
Come potrete immaginare tale importante e articolato progetto avrà bisogno di sostegni, sia di carattere finanziario che in termini di risorse umane e intellettuali. Facciamo quindi appello a coloro che sono sensibili e interessati a tali tematiche, per aiutarci, per quanto possibile, ad organizzare nel migliore dei modi tale complessa iniziativa. Chi volesse avere maggiori chiarimenti e informazioni e proporsi per un apporto concreto (in termini di sposorizzazioni, oppure di suggerimenti culturali, organizzativi …) può contattare la sottoscritta, presso la Fondazione Aamod (aamod@tin.it). Grazie!
Comitato scientifico provvisorio dell’iniziativa (inchiesta e convegno)
Domenico Calopresti (Presidente della Fondazione Aamod, regista)
Paola Carucci (Consulente Archivi del Quirinale)
Letizia Cortini (Fondazione Aamod, direttore responsabile del periodico telematico MultiMedia)
Gabriele D’Autilia (Università di Teramo, Direttore della Fondazione Aamod)
Ornella Nicotra (Università di Teramo, Presidente dell’associazione Multimediarchitecture)
Isabella Orefice (Presidente dell’Associazione nazionale archivistica italiana)
Walter Veltroni (Sindaco di Roma)
Piero Ventura (Università Federico II di Napoli)
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Redazione e segreteria scientifica
Serena Barela (Fondazione Aamod); Massimo Canario (Associazione Multimedia); Laura Cortini (Associazione Multimedia); Giovanna Fiorucci (Associazione Multimedia); Laura Lanza (Associazione Multimedia); Claudio Olivieri (Fondazione Aamod); Antonella Pagliarulo (Associazione Multimedia); Aurora Palandrani (Fondazione Aamod); Roberta Palleschi (Associazione Multimedia); Maria Assunta Pimpinelli (Associazione Multimedia); Francesca Polzelli (Associazione Multimedia); Tania Renzulli (Associazione Multimedia); Andrea Torre (Fondazione Aamod); Emiliano Trapani (Associazione Multimedia)
,Rosanna Scatamacchia (Associazione Multimedia) e di Paola
Donadoni (Associazione Multimedia).
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