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MultiMedia 15 maggio 2007 n. 27
LA SCENA LETTERARIA TRA RIVISTE WEB E BLOG
di Sonia Semplici

Il 3 maggio si è tenuto, nella cornice seicentesca del Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana, il Convegno La scena letteraria tra riviste web e blog organizzato in occasione del primo compleanno de Le Reti di Dedalus, rivista letteraria on line del Sindacato Nazionale Scrittori.

Tiziana Colussi redattrice della rivista ne ha raccontato l’evoluzione: da rassegna stampa Le Reti di Dedalus si è “svezzata” entrando a pieno titolo nella reti delle reti. Anche se adesso è giunto il momento, peraltro comune a molte riviste letterarie on line, di pensare a come  compiere un salto di qualità. Tante le ipotesi e le idee. Come ha ribadito Marco Palladini, scrittore e direttore della rivista, che citando Ennio Flaiano ha messo in luce come tutte le epoche siano di transizione e come non sia mai possibile arrivare a una meta ultima e definita. Dal cartaceo si è passati al web e comunque anch’esso non smette di svilupparsi: oggi, per esempio, si scarica dalla rete, sempre più comunemente, musica di ogni genere, cosa impensabile solo un ventennio fa. Le Reti di Dedalus si configura, nel panorama della letteratura on line, come una rivista semiconservatrice, diversa dai numerosi blog e forum, sebbene, in futuro, si ipotizzi, anche nel suo interno, uno spazio dedicato ai lettori. Né apocalittica e né integrata quindi, come ha evidenziato Claudio Del Bello, docente alla Sapienza ed editore di Odradek. La velocità delle trasformazioni impedisce di compiere, in ogni caso, una divisione di questo tipo. Da tener conto, anche, che la rivista cartacea mantiene sempre un’identità solida e definita, resta “altro” dal web. Non offre alcuna possibilità di feed-back: una volta stampata rimane lì, testimone di se stessa, con i suoi eventuali refusi. In futuro, come effetto della concorrenza del mondo digitale, potrà probabilmente andare incontro ad una contrazione della domanda. Ma non cesserà di esistere.

Anche perché nella comunicazione,  più di ogni altra cosa, funzionano le idee. Hanno sottolineato il critico letterario Francesco Di Stasi e l’italianista Francesco Muzzioli che, diffidente nei confronti dei medium omnicomprensivi, si esprime sulla rivista del Novecento vista come veicolo di vere e proprie importanti tendenze letterarie. Da ricordare, a questo proposito, il Menabò, ha detto il poeta Plinio Perilli, crogiuolo di letteratura nuova, legata a grandi nomi, e di sperimentazione linguistica. Nell’odierno panorama delle web rewies, Le Reti di Dedalus si può considerare una  “buona tradizione letteraria che usufruisce della Rete”.

La sintesi del convegno è rintracciabile nelle parole della poetessa Rosa Pierno: internet  permette all’informale di vivere ed espandersi senza confini, correndo però il rischio della dispersione. Il trucco, forse, sta nel saper navigare, ovvero essere capaci di orientare il mouse verso la qualità.

 

 

 

 

 

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