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Un caleidoscopio di poesia, colore, amore per l’altro, per la sua diversità, per la bellezza delle sue proposte e delle sue evidenze. Lo scienziato Enzo Tiezzi, ordinario di Fisica chimica all’Università di Siena, ecologista e ambientalista, nonché fotografo e scrittore, continua a sorprendere per il suo infinito canto di vita e di meraviglia per il mondo e il creato. Si è appena inaugurata a Siena, al Palazzo Comunale (Magazzini del Sale) in piazza del Campo, la mostra fotografica, con le sue poesie quali musicali contrappunti alle immagini, intitolata: “Sacro e sorriso, natura e mercati tra Gange e Chichicastenango”, organizzata dal Comune di Siena, a cura di Giovanni Mezzedimi. All’inaugurazione sono stati invitati Pietro Cascella, Giorgio Celli, Antonio Melis, Carlo Alberto Parmeggiani e Toni Thorimbert. Proprio quest’ultimo, ritenuto da Enzo Tiezzi il più grande fotografo oggi al mondo, lo ha incoraggiato a dedicarsi a una passione che lo scienziato coltiva sin da bambino, e che lo ha portato a diventare un fotografo professionista il cui lavoro, gli ha riconosciuto Thorimbert, è di grande valore artistico ed estetico. Cinquanta anni di viaggi, in Guatemala, India, Birmania, Messico, Argentina, Africa, Tunisia, Marocco ecc.; cinquanta anni di curiosità, di scoperte degli aspetti più vari della bellezza del mondo, raccontati in circa 300 fotografie. Come ci spiega Enzo Tiezzi, le foto sono state selezionate dal suo archivio fotografico privato, che conta un patrimonio di circa 25.000 immagini, su diapositive soprattutto, ma anche centinaia di foto in bianco e nero, comprese lastre fotografiche di fine Ottocento, della famiglia, in particolare del nonno ingegnere, Edoardo Pulzelli. Il nonno, collaboratore di Guglielmo Marconi, industriale, anch’egli estremamente curioso del mondo e dell’avventura umana, aveva rapporti con i Lumiere e con Gaumont. L’archivio di Tiezzi custodisce anche uno stereoscopio in mogano della Gaumont sempre di fine Ottocento. Molto sensibile ai problemi della conservazione della qualità e dell’integrità nel tempo delle immagini fotografiche, Enzo Tiezzi sostiene la necessità di salvaguardare anche i supporti, i macchinari di riproduzione e registrazione, in modo da poter sempre ricostruire un processo fotografico e le sue tecniche. I contenuti del suo archivio privato possono essere sintetizzati in quattro temi principali: i viaggi nel mondo; l’attività di scienziato (foto scientifiche di chimica e fisica; egli è stato tra l’altro il primo spettroscopista italiano negli anni sessanta che si è occupato di risonanza magnetica nucleare); la famiglia e la sua storia a partire da fine Ottocento ad oggi; le foto artistiche (in cui lo scienziato si cimenta con riprese di dettagli o particolari di tipo artistico/naturalistico/antropologico). L’archivio è in corso di digitalizzazione per la conservazione e lo scienziato sottolinea le difficoltà avute nel trovare un laboratorio di alta qualità professionale per le duplicazioni, la digitalizzazione, la stampa delle sue foto, fino a quando ha conosciuto l’Ars Color di Milano che soddisfa pienamente le sue esigenze sia di tutela delle immagini, sia di trattamento ai fini della fruizione e della valorizzazione, per esempio in questa mostra. Le immagini esposte a Siena, sono infatti state stampate in Cybacrome dalla Ars Color, con risultati estremamente efficaci. Nella sede della mostra sono inoltre state allestite due postazioni multimediali per la visione di alcune incredibili produzioni audiovisive del laboratorio di Fabrica (Benetton). La prima consiste nella proiezione, introdotta da un breve pannello esplicativo, del film realizzato da Fabrica in occasione del brainstorming "Thermodynamics & Life" tenutosi a Pacina (Castelnuovo Berardenga-Siena) nella settimana dall'11 al 19 Marzo 2007. La seconda consiste nella proiezione dell'intervista realizzata da Fabrica ad Enzo Tiezzi. L'intervista rientra nel progetto “Stock Exchange of Visions”, raccolta di videotestimonianze, ovvero di visoni e sogni, dei più grandi scienziati al mondo sul futuro del nostro pianeta, sulle problematiche e urgenze ambientali attuali. L'intervista a Tiezzi è stata già presentata a Parigi, 6 Ottobre–6 Novembre 2006, presso il Centre Pompidou, nella mostra monografica “Fabrica: les yeux ouverts”. Sia l'intervista a Tiezzi che il film su "Thermodynamics & Life" sono stati inoltre presentati dal 5 Giugno al 15 Luglio 2007, alla Triennale di Milano, nell’ambito della medesima mostra monografica di Fabrica e lo saranno ancora a Shangai, 19 Ottobre - 11 Novembre 2007. La mostra fotografica a Siena non potrebbe essere “commentata” meglio dall’augurio particolare di Enzo Tiezzi “Ribadisco la necessità della bellezza e della qualità come valori fondamentali per la conoscenza umana e quindi per l’educazione alle immagini. Il più grande problema politico, sociale ed economico oggi, a mio avviso, è quello ambientale, tutto il resto viene di conseguenza. Io voglio poter augurare ai miei nipoti, a voi tutti, di potere in futuro fruire della bellezza della vita e del creato, ovvero di questo meraviglioso pianeta”. La mostra a Siena sarà visitabile fino al 4 novembre 2007.
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