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Una tra le tante critiche fatte in questi anni
alla grande kermesse sanremese è l’eccessiva
dilatazione dei tempi. L’aumento del numero delle
serate non sembra aver giovato agli ascolti, che si
sono mediamente concentrati nei momenti canonici di
maggior interesse di pubblico.
Si potrebbe allora pensare che un Sanremo on demand
in rete, che offra solo le canzoni e i momenti di intrattenimento
migliori, potrebbe essere interessante e funzionare.
Facciamo una prova.
Il primo sito da navigare è ovviamente
quello ufficiale della Rai.
Ricco di informazioni sulla manifestazione e sui protagonisti
(conduttore/ttrici, cantanti) il sito presenta una sezione
video che punta sul portale Rai.tv, il contenitore di
video della Rai gestito da Rai Net. Sul sito ufficiale
è presente anche una proposta di clip su Sanremo
story (nella barra in basso), ma non sono riuscita a
farne partire nessuna.
I video disponibili su Rai.tv sono in numero generoso,
anche se non eccessivo (143) e sono divisi nelle categorie:
cantanti, ospiti, interviste, dopo festival.Uno spazio
è dedicato anche ai vincitori delle edizioni
degli anni 2000.
Si tratta di clip della durata di 3- 4' dichiarati,
ma 1' effettivo, con gli ospiti stranieri si sale anche
a 2', con 8" di pubblicità extra. Il video
della premiazione dura 8' e propone per intero la canzone
dei vincitori.
Dopo una decina di clip si riesce ad avere un’idea
della manifestazione, almeno per quanto riguarda i vestiti
indossati, le acconciature, il restailing del palco,
le presenze in prima fila e le polemiche del dopo festival.
Poca la musica, troppa la pubblicità. Ma questo
direte voi era assolutamente prevedibile, ci sono i
diritti d’autore, le case discografiche….
Cambiamo allora contenitore e andiamo su You Tube.
Su You
Tube le canzoni ci sono integralmente e con la classica
ricerca “Sanremo 2008” escono 1900 video
e altri suggerimenti di ricerca; ad esempio premiazione
e finale Sanremo 2008, rispettivamente 56 e 40 video.
Potere della libera condivisione.
Va detto che in questa mole di video potrebbero
essercene molti uguali e sicuramente non si hanno tutti
gli strumenti di contestualizzazione e di approfondimento
presenti nel sito della Rai. La visione è però
meno frammentata, anche se necessita di maggiori fonti
esterne per integrare i dati (ma chi è Lola Ponce?).
Di fatto però, avendo voglia di navigare, il
Sanremo on demand su You Tube è più interessante
e funziona meglio di quello del portale Rai.
Intuibili i motivi, ma il dato di fatto invita
alla riflessione. L’idea di esportare anche sul
Web un evento come Sanremo è ancora lontana.
Ma gli internauti pronti per simili contaminazioni ci
sono e sono tanti. In una logica di mercato andrebbero
catturati prima che si fidelizzano totalmente alla concorrenza.
Inoltre migliorare la fruizione dal Web di un simile
evento potrebbe arricchirlo e dargli una seconda giovinezza.
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