MultiMedia

Magazine di informazione sui  nuovi media, media digitali, multimedialità, audiovisivi,  information architecture     

Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
rivistarch.gif (8404 byte)

home
chi siamo
 
associatevi
 
 

 
 Gli Annali articoli e saggi libri slides tesi documentazione normativa formazione    
numeri precedenti  
MultiMedia Magazine 
Attualità

 

MultiMedia 15 gennaio 2009  n. 46

CENTER FOR FUTURE STORYTELLING

di Francesca Polzelli

Reinventare e rivoluzionare i metodi di narrazione.
Questo l’ambizioso obiettivo del Center for Future Storytelling che aprirà i battenti nel 2010 a Plymouth (Massachussets, USA).
Il Center for Future Storytelling è stato voluto dal famoso Media Lab del MIT (Massachusetts Institute of Technology) in collaborazione con i Plymouth Rock Studios, una società di produzione cinematografica e televisiva statunitense.
I 25 milioni di dollari stanziati per un periodo di sette anni, serviranno allo studio dei metodi narrativi classici, sui quali sono basati i film finora prodotti.
Il processo di apprendimento umano è molto soggettivo e particolare “Storytelling is at the very root of what makes us uniquely human”, afferma Frank Moss, il direttore del Media Lab, “It is how we share our experiences, learn from our past, and imagine our future. But how we tell our stories depends on another uniquely human characteristic - our ability to invent and harness technology.”.
Il Center for Future Storytelling quindi intreccerà l’approfondimento dei sistemi di narrazione tradizionali con quello sulla comunicazione odierna, che è caratterizzata dall’istantaneità, ricordiamo a titolo esemplificativo gli sms, le chat, il peer to peer. etc.
La tecnologia, infatti, è parte sempre più integrante della nostra vita e influenza ormai in maniera sostanziale il nostro sistema comunicativo; l’informatica di oggi ci permette di creare e inventare il nostro sistema relazionale e narrativo.
I ricercatori cercheranno di trovare una nuova strada per poter coinvolgere l’utente finale della comunicazione nel processo di narrazione, rendendo più attivo e interattivo il rapporto tra chi crea, chi racconta e chi ascolta.
Inoltre il Center for Future Storytelling studierà le tecnologie di ultima generazione, coinvolte nella produzione cinematografica, quali le animazioni in digitale e il morphing ad esempio, per poter arricchire il bagaglio della ricerca sulla narrazione.
Anche i metodi di comunicazione degli utenti del web verranno presi in considerazione, visto che ciascuno di noi può oggi dar vita a contenuti multimediali per poter “narrare le proprie storie”.
Tutto gli aspetti della ricerca serviranno ad individuare la strada futura per rivoluzionare sicuramente l’industria cinematografica, che potrà trarre i maggiori benefici dal Center for Future Storytelling.
“This is a great opportunity to draw on the exceptional intelligence and innovation for which the Media Lab is known worldwide”, dice David Kirkpatrick, presidente dei Plymouth Rock Studios, che spera questa ricerca possa trasformare il metodo narrativo cinematografico attuale e cancellare alcune barriere tecnologiche che costringono e limitano la forma narrativa.
Forse l’originale collaborazione tra il Media Lab e i Plymouth Rock Studios, potrà dar vita a nuovi sistemi di realizzazione dei film e riuscirà a rendere lo spettatore protagonista della narrazione, come già il web sta rendendo gli utenti interpreti principali dei contenuti multimediali e interattivi che producono.

 

 

>>top

Valid HTML 4.01!ricerca con google