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Reinventare e rivoluzionare i
metodi di narrazione.
Questo l’ambizioso obiettivo del Center for Future
Storytelling che aprirà i battenti nel 2010 a Plymouth (Massachussets,
USA).
Il Center for Future Storytelling è stato voluto dal famoso
Media Lab del MIT (Massachusetts Institute of Technology) in
collaborazione con i Plymouth Rock Studios, una società di
produzione cinematografica e televisiva statunitense.
I 25 milioni di dollari stanziati per un periodo di sette
anni, serviranno allo studio dei metodi narrativi classici,
sui quali sono basati i film finora prodotti.
Il processo di apprendimento umano è molto soggettivo e
particolare “Storytelling is at the very root of what makes us
uniquely human”, afferma Frank Moss, il direttore del Media
Lab, “It is how we share our experiences, learn from our past,
and imagine our future. But how we tell our stories depends on
another uniquely human characteristic - our ability to invent
and harness technology.”.
Il Center for Future Storytelling quindi intreccerà
l’approfondimento dei sistemi di narrazione tradizionali con
quello sulla comunicazione odierna, che è caratterizzata
dall’istantaneità, ricordiamo a titolo esemplificativo gli sms,
le chat, il peer to peer. etc.
La tecnologia, infatti, è parte sempre più integrante della
nostra vita e influenza ormai in maniera sostanziale il nostro
sistema comunicativo; l’informatica di oggi ci permette di
creare e inventare il nostro sistema relazionale e narrativo.
I ricercatori cercheranno di trovare una nuova strada per
poter coinvolgere l’utente finale della comunicazione nel
processo di narrazione, rendendo più attivo e interattivo il
rapporto tra chi crea, chi racconta e chi ascolta.
Inoltre il Center for Future Storytelling studierà le
tecnologie di ultima generazione, coinvolte nella produzione
cinematografica, quali le animazioni in digitale e il morphing
ad esempio, per poter arricchire il bagaglio della ricerca
sulla narrazione.
Anche i metodi di comunicazione degli utenti del web verranno
presi in considerazione, visto che ciascuno di noi può oggi
dar vita a contenuti multimediali per poter “narrare le
proprie storie”.
Tutto gli aspetti della ricerca serviranno ad individuare la
strada futura per rivoluzionare sicuramente l’industria
cinematografica, che potrà trarre i maggiori benefici dal
Center for Future Storytelling.
“This is a great opportunity to draw on the exceptional
intelligence and innovation for which the Media Lab is known
worldwide”, dice David Kirkpatrick, presidente dei Plymouth
Rock Studios, che spera questa ricerca possa trasformare il
metodo narrativo cinematografico attuale e cancellare alcune
barriere tecnologiche che costringono e limitano la forma
narrativa.
Forse l’originale collaborazione tra il Media Lab e i Plymouth
Rock Studios, potrà dar vita a nuovi sistemi di realizzazione
dei film e riuscirà a rendere lo spettatore protagonista della
narrazione, come già il web sta rendendo gli utenti interpreti
principali dei contenuti multimediali e interattivi che
producono.
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