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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
Tra i fili d'erba
Letizia Cortini
  Omaggio alla natura e alla primavera e alla capacità di cercare tra i fili d'erba, là dove le piccole cose possono essere più nascoste. Il pennino rimanda alla scrittura e alla poesia.
 
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  Caccia alle fonti

 

MultiMedia 1novembre 2005  n. 3
Fonti per la storia di Roma: La Società romana di storia patria
di Laura Lanza

Gli importanti fondi librari e documentari della biblioteca della Società romana di storia patria attengono, principalmente, alla storia culturale, economica, sociale e istituzionale della città e del suo territorio.

Nei fondi più antichi, donati dai soci Ugo Balzani, Rodolfo Bonfiglietti, Costantino Corvisieri, Cesare De Cupis, Alessandro Ferrajoli, Giovanni Incisa della Rocchetta, Giuseppe Marchetti Longhi e Oreste Tommasini, il rapporto tra fonti documentarie e pubblicazioni è sempre diretto e strumentale: i documenti utilizzati per i loro studi sono infatti conservati, con le relative opere, nella Biblioteca sociale.

FONDO BALZANI

Nel 1919 gli eredi di Ugo Balzani, storico (o meglio “scrittore di storia” come preferiva definirsi) e cultore di studi farfensi, donarono alla Società la Biblioteca paterna costituita da opere storiche, filosofiche, letterarie pubblicate nei secoli XIX-XX. Presso la Società sono conservati manoscritti autografi delle opere di Balzani, appunti bibliografici e una parte della sua corrispondenza, documenti attualmente non consultabili.

FONDO BONFIGLIETTI

La biblioteca dell’ingegnere romano studioso di archeologia e storia di Roma è costituita principalmente da volumi a stampa pubblicati tra il XIX e il XX secolo e da alcune edizioni rare dei secoli XVI-XVIII. Si segnala la presenza di una piccola emeroteca costituita da quotidiani e settimanali pubblicati tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX: La Tribuna, Il Travaso delle idee, Il Travaso delle idee della Domenica, La Domenica del Fracassa, La Domenica letteraria, Il Fanfulla della Domenica e di due manoscritti cartacei: un codice orientale e una raccolta di testi di medicina, in latino e in volgare, datata 1475.

L’archivio comprende prevalentemente documenti sulla città di Roma (fotografie, disegni, lettere, ritagli di giornali, appunti, note bibliografiche, piani regolatori e carte topografiche). Nei cataloghi a schede della biblioteca sociale, situati presso la Biblioteca Vallicelliana, sono reperibili anche le informazioni sul materiale documentario.

FONDO CORVISIERI

Il fondo manoscritto di Costantino Corvisieri, storico, paleografo, collezionista e antiquario, primo presidente della Società romana di storia patria, fu donato alla Società dal nipote Alessandro nel 1902.

Nelle 13.000 carte che lo compongono (copie di documenti provenienti da archivi e biblioteche, appunti, disegni, lettere) sono contenute prevalentemente notizie di topografia romana, di storia delle famiglie romane, di storia artistica e culturale della Roma medievale e rinascimentale. 

Una prima indicizzazione del fondo, curata all’inizio del Novecento  da Alfredo Magnanelli, è stata integrata nel 1987 dall’Inventario delle Carte di Costantino Corvisieri, redatto da Laura Lanza e Gabriella Romani e pubblicato in "Archivio della Società romana di storia patria”.

La Società possiede anche alcuni calchi in cera dei sigilli della Raccolta Corvisieri conservata presso il Gabinetto di Sfragistica del Museo Nazionale di Palazzo di Venezia.

FONDO DE CUPIS

L’archivio di Cesare De Cupis, bibliofilo, storico, ricercatore, studioso della Campagna romana, lasciato con legato testamentario all’Accademia di San Luca, è depositato dal 1976 presso la Società romana di storia patria.

Il fondo è costituito da circa 40.000 carte contenenti copie o sintesi di documenti in gran parte tratti dagli archivi Santacroce, Colonna, Orsini e relativi alla storia di Roma e dell’Agro romano dall’Alto Medioevo al XIX secolo. Notizie essenziali sulla composizione di questo archivio si trovano nell’Inventario del 1996 curato Moreno Campetella e Renato Gallinari e pubblicato in “Archivio della Società romana di storia patria”; più analitica la descrizione dei documenti relativi all’Archivio Colonna (Buste 5-18), contenuta in schede ordinate cronologicamente e consultabili presso la Società.

FONDO FERRAJOLI

Il fondo, donato alla Società nel 1919 dagli eredi di Alessandro Ferrajoli, letterato, storico, erudito, noto per i suoi studi su Leone X, è costituito da due serie di documenti. La prima consta di schede contenenti profili bio-bibliografici di personaggi vissuti a Roma tra la fine del XV secolo e i primi decenni del XVI, la seconda di appunti di lavoro relativi alla storia di Roma e della Chiesa, con particolari riferimenti a Giulio II e Leone X. L’inventario, recentemente ultimato da Beatrice Quagliera e Laura Speranza, è consultabile presso la Segreteria della Società, previo appuntamento.

FONDO INCISA DELLA ROCCHETTA

Nel 1980 furono acquisite dalla Società le carte di Giovanni Incisa della Rocchetta, storico di Roma e autore di importanti studi sul Complesso borrominiano. Appunti, bibliografie, lettere, disegni, foto, copie di documenti testimoniano i suoi interessi per la storia ecclesiastica (e in particolare per la nunziatura di Fabio Chigi in Germania 1639-1654), la topografia di Roma, la storia artistica e culturale della città. L’inventario, curato da Moreno Campetella e Renato Gallinari, è stato pubblicato nel 1995 in “Archivio della Società romana di storia patria”.

FONDO MARCHETTI-LONGHI

                Giuseppe Marchetti Longhi, scrittore, storico, archeologo, lascia nel 1979 alla Biblioteca sociale le proprie carte, documenti di notevole interesse per gli studi romani. Le 19 buste in cui è diviso il fondo contengono prevalentemente materiale relativo alla topografia di Roma medievale e alla genealogia delle famiglie romane, ma anche documenti su Celestino V, sugli statuti di Ferentino, sui rettori della provincia pontificia di Campagna e Marittima, sulla storia delle famiglie campane. Si segnala, inoltre, la presenza di materiale fotografico che riproduce stampe e disegni di antichi codici, dipinti e monumenti di Roma e di altri luoghi del Lazio e dell’Italia centrale. L’inventario, curato Moreno Campetella, è stato pubblicato nel 1995  in “Archivio della Società romana di storia patria”.

FONDO TOMMASINI

Alla morte del senatore Oreste Tommasini, la Società romana di storia patria ne ha acquisito la ricca biblioteca, costituita da opere dei secoli XIX-XX e da alcune edizioni dei secoli XVII-XVIII, e un fondo epistolare costituito da 1274 documenti redatti tra il 1873 e il 1920.  Storico, noto soprattutto per la sua opera su Machiavelli, studioso della Roma medievale e rinascimentale, Tommasini ha, tra i suoi corrispondenti, molti protagonisti della cultura italiana. L’inventario dattiloscritto del carteggio, redatto nel 1987 da Gabriella Romani, è consultabile presso la Biblioteca Vallicelliana.

FOTOTECA TOUBERT

Costituita da circa 6000 riproduzioni (tratte da microfilm) di documenti su pergamena è stata donata alla Società dallo storico francese Pierre Toubert. L’autore dell’opera in due volumi “Les structures du Latium médiéval" pubblicata nel 1973 dall’École Française de Rome aveva eseguito, per i suoi studi, microfilm negli Archivi di Alatri, Borgo San Pietro, Casperia, Rieti, Roccantica, Subiaco, Trisulti, Veroli. La particolare rilevanza di questo fondo è dovuta anche alla difficoltà di consultazione dei documenti originali. L’inventario della Fototeca, depositato presso la Segreteria della Società, è stato redatto da Giustina Castoldi e Valentina D’Urso.

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