|
Gli
importanti fondi librari e documentari della biblioteca della
Società romana di storia patria attengono, principalmente,
alla storia culturale, economica, sociale e istituzionale
della città e del suo territorio.
Nei
fondi più antichi, donati dai soci Ugo Balzani, Rodolfo
Bonfiglietti, Costantino Corvisieri, Cesare De Cupis,
Alessandro Ferrajoli, Giovanni Incisa della Rocchetta,
Giuseppe Marchetti Longhi e Oreste Tommasini, il rapporto tra
fonti documentarie e pubblicazioni è sempre diretto e
strumentale: i documenti utilizzati per i loro studi sono
infatti conservati, con le relative opere, nella Biblioteca
sociale.
FONDO BALZANI
Nel
1919 gli eredi di Ugo Balzani, storico (o meglio “scrittore
di storia” come preferiva definirsi) e cultore di studi
farfensi, donarono alla Società la Biblioteca paterna
costituita da opere storiche, filosofiche, letterarie
pubblicate nei secoli XIX-XX. Presso la Società sono
conservati manoscritti autografi delle opere di Balzani,
appunti bibliografici e una parte della sua corrispondenza,
documenti attualmente non consultabili.
FONDO BONFIGLIETTI
L’archivio
comprende prevalentemente documenti sulla città di Roma
(fotografie, disegni, lettere, ritagli di giornali, appunti,
note bibliografiche, piani regolatori e carte topografiche).
Nei cataloghi a schede della biblioteca sociale, situati
presso la Biblioteca Vallicelliana, sono reperibili anche le
informazioni sul materiale documentario.
FONDO CORVISIERI
Il
fondo manoscritto di Costantino Corvisieri, storico,
paleografo, collezionista e antiquario, primo presidente della
Società romana di storia patria, fu donato alla Società dal
nipote Alessandro nel 1902.
Nelle
13.000 carte che lo compongono (copie di documenti provenienti
da archivi e biblioteche, appunti, disegni, lettere) sono
contenute prevalentemente notizie di topografia romana, di
storia delle famiglie romane, di storia artistica e culturale
della Roma medievale e rinascimentale.
Una
prima indicizzazione del fondo, curata all’inizio del
Novecento da
Alfredo Magnanelli, è stata integrata nel 1987 dall’Inventario
delle Carte di Costantino Corvisieri, redatto da Laura
Lanza e Gabriella Romani e pubblicato in "Archivio della
Società romana di storia patria”.
La
Società possiede anche alcuni calchi in cera dei sigilli
della Raccolta Corvisieri conservata presso il
Gabinetto di Sfragistica del Museo Nazionale di Palazzo di
Venezia.
FONDO DE CUPIS
L’archivio
di Cesare De Cupis, bibliofilo, storico, ricercatore, studioso
della Campagna romana, lasciato con legato testamentario
all’Accademia di San Luca, è depositato dal 1976 presso la
Società romana di storia patria.
Il
fondo è costituito da circa 40.000 carte contenenti copie o
sintesi di documenti in gran parte tratti dagli archivi
Santacroce, Colonna, Orsini e relativi alla storia di Roma e
dell’Agro romano dall’Alto Medioevo al XIX secolo. Notizie
essenziali sulla composizione di questo archivio si trovano
nell’Inventario del 1996 curato Moreno Campetella e Renato
Gallinari e pubblicato in “Archivio della Società romana di
storia patria”; più analitica la descrizione dei documenti
relativi all’Archivio Colonna (Buste 5-18), contenuta in
schede ordinate cronologicamente e consultabili presso la
Società.
FONDO FERRAJOLI
Il
fondo, donato alla Società nel 1919 dagli eredi di Alessandro
Ferrajoli, letterato, storico, erudito, noto per i suoi studi
su Leone X, è costituito da due serie di documenti. La prima
consta di schede contenenti profili bio-bibliografici di
personaggi vissuti a Roma tra la fine del XV secolo e i primi
decenni del XVI, la seconda di appunti di lavoro relativi alla
storia di Roma e della Chiesa, con particolari riferimenti a
Giulio II e Leone X. L’inventario, recentemente ultimato da
Beatrice Quagliera e Laura Speranza, è consultabile presso la
Segreteria della Società, previo appuntamento.
FONDO INCISA DELLA ROCCHETTA
Nel
1980 furono acquisite dalla Società le carte di Giovanni
Incisa della Rocchetta, storico di Roma e autore di importanti
studi sul Complesso borrominiano. Appunti, bibliografie,
lettere, disegni, foto, copie di documenti testimoniano i suoi
interessi per la storia ecclesiastica (e in particolare per la
nunziatura di Fabio Chigi in Germania 1639-1654), la
topografia di Roma, la storia artistica e culturale della città.
L’inventario, curato da Moreno Campetella e Renato Gallinari,
è stato pubblicato nel 1995 in “Archivio della Società
romana di storia patria”.
FONDO MARCHETTI-LONGHI
Giuseppe Marchetti Longhi, scrittore, storico,
archeologo, lascia nel 1979 alla Biblioteca sociale le proprie
carte, documenti di notevole interesse per gli studi romani.
Le 19 buste in cui è diviso il fondo contengono
prevalentemente materiale relativo alla topografia di Roma
medievale e alla genealogia delle famiglie romane, ma anche
documenti su Celestino V, sugli statuti di Ferentino, sui
rettori della provincia pontificia di Campagna e Marittima,
sulla storia delle famiglie campane. Si segnala, inoltre, la
presenza di materiale fotografico che riproduce stampe e
disegni di antichi codici, dipinti e monumenti di Roma e di
altri luoghi del Lazio e dell’Italia centrale.
L’inventario, curato Moreno Campetella, è stato pubblicato
nel 1995 in
“Archivio della Società romana di storia patria”.
FONDO TOMMASINI
Alla
morte del senatore Oreste Tommasini, la Società romana di
storia patria ne ha acquisito la ricca biblioteca, costituita
da opere dei secoli XIX-XX e da alcune edizioni dei secoli
XVII-XVIII, e un fondo epistolare costituito da 1274 documenti
redatti tra il 1873 e il 1920.
Storico, noto soprattutto per la sua opera su
Machiavelli, studioso della Roma medievale e rinascimentale,
Tommasini ha, tra i suoi corrispondenti, molti protagonisti
della cultura italiana. L’inventario dattiloscritto del
carteggio, redatto nel 1987 da Gabriella Romani, è
consultabile presso la Biblioteca Vallicelliana.
FOTOTECA TOUBERT
Costituita
da circa 6000 riproduzioni (tratte da microfilm) di documenti
su pergamena è stata donata alla Società dallo storico
francese Pierre Toubert. L’autore dell’opera in due volumi
“Les structures du Latium médiéval" pubblicata nel
1973 dall’École Française de Rome aveva eseguito, per i
suoi studi, microfilm negli Archivi di Alatri, Borgo San
Pietro, Casperia, Rieti, Roccantica, Subiaco, Trisulti, Veroli.
La particolare rilevanza di questo fondo è dovuta anche alla
difficoltà di consultazione dei documenti originali.
L’inventario della Fototeca, depositato presso la Segreteria
della Società, è stato redatto da Giustina Castoldi e
Valentina D’Urso. |
|