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Il 2007 è l’anno di
Garibaldi: numerose le iniziative previste in Italia e
all’estero per celebrare la figura, il pensiero e l’opera
del Generale, in occasione del bicentenario della
nascita.
Il Ministero per
i beni e le attività culturali,
in collaborazione con il Comitato Nazionale per le
celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe
Garibaldi (1807-2007), ha ricordato l’Eroe
dei Due Mondi con una serie di eventi: mostre, convegni,
visite guidate, proiezioni, laboratori programmati sul
territorio nazionale. Alcune importanti biblioteche
romane hanno aderito all’iniziativa esponendo libri,
documenti - spesso inediti - e curiosità.
L’ultimo
Cavaliere. Garibaldi nelle collezioni della Biblioteca
Nazionale: è
il percorso proposto dalla Biblioteca Nazionale
Centrale di Roma (5 giugno
- 14 luglio) che documenta la fortuna del mito di
Garibaldi nel XX secolo.In mostra lettere di Garibaldi,
autografi dannunziani di argomento garibaldino, alcuni
giornali provenienti dal Fondo Gnecchi Marcello,
recentemente acquisito dalla Biblioteca e ritagli di
giornali, documenti e fotografie provenienti dal fondo del
noto romanista Ceccarius.
La Biblioteca Nazionale Centrale prevede anche, per la
serie Leggere la storia, una conversazione tra
Giuseppe A. Spadaro e Matteo Villani che trae spunto
dall’opera di Spadaro 1860: Sicilia dei misteri.
Garibaldi di fronte alla storia e propone la visione
di una serie di clips cinematografiche dal titolo
Garibaldina (4 luglio).
Garibaldi e l’assedio
di Roma del 1848 e del 1870:
è
la mostra documentaria, organizzata dalla
Biblioteca di Archeologia
e Storia dell’Arte (4
giugno - 20 luglio 2007 ).
Previste visite
guidate nella Sala Rodolfo Lanciani dove
sono esposti i documenti.
Fotografie, disegni, stampe e volumi esposti
appartenenti al Fondo Lanciani illustrano sia
l’assedio del 1848 che quello del 1870: il Vascello,
la presa di Porta Pia, la satira politica dell’epoca.
Documenti garibaldini in Vallicelliana: con una
mostra allestita nel prestigioso Salone Borromini,
la Biblioteca Vallicelliana celebra il bicentenario
(20 giugno – 4 luglio) esponendo alcuni documenti
provenienti dal Fondo Autografi Pecorini Manzoni
acquisito nel 1946 con la biblioteca privata di
Carlo Pecorini Manzoni, autore di studi e opere sul
Risorgimento italiano e direttore della Biblioteca dal
1923 al 1942.
Cimeli, lettere, fotografie e disegni testimoniano
alcuni aspetti della vita pubblica e privata del Generale.
Tra le curiosità che ricordano la popolarità del personaggio:
un manoscritto anonimo contenente notizie sugli ultimi
giorni di vita di Garibaldi “raccolte dalla bocca della
vedova del Generale”, la cravatta indossata da Garibaldi
a Digione, due fasce tricolori donate a Garibaldi dalla
Consociazione operai genovesi e una busta, bollata con
il timbro del Gen. Avezzana, con “Capelli e barba del
Gen. Garibaldi”. In mostra anche due lettere autografe
di Istvan Turr inviate a Garibaldi nel 1861.
Provengono, inoltre,
dall’epistolario
di Oreste Tommasini, conservato tra i fondi della
Società Romana di Storia Patria, alcune lettere di Menotti
Garibaldi inviate a Oreste Tommasini tra
il 1894 e il 1898.
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