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Il
24 marzo si è tenuto nel comune di Sant’Egidio
del Monte Albino, in provincia di Salerno, un convegno
su Ernesto Danio.
La manifestazione, promossa dal Comune, come ha illustrato
il sindaco Roberto Marrazzo nel suo intervento, è
la prima di una serie di eventi e di incontri culturali
organizzati per celebrare i duecento anni della fondazione
del Comune avvenuta con decreto di Giuseppe Bonaparte
il 18 ottobre 1886.
Anarchico, nato a Pagani nel 1880, Ernesto Danio,
segretario della Lega dei cestai, diviene presto oggetto
di indagini per l’attività di propaganda politica
e sindacale svolta tra gli operai.
Giuseppe Galzerano, editore e storico dell’anarchia,
racconta Danio “cittadino del mondo” e ne ricorda
le vicende biografiche e il periodo storico che ha
fatto da sfondo alla sua attività politica:
la prima condanna per partecipazione a manifestazioni
politiche avvenuta nel 1917, la denuncia per la diffusione
del quotidiano Umanità Nova, le accuse di traffico
di esplosivi, di falsificazione di documenti, di porto
abusivo d’armi, l’inizio della clandestinità
in Francia.
E ancora il confino a Lipari dove conosce Ferruccio
Parri, la ripresa della lotta politica e sindacale
e della clandestinità: a Parigi frequenta la
sede della Concentrazione antifascista, il movimento
Giustizia e Libertà e ha contatti con Emilio
Lussu; a Barcellona con Guglielmo Gennari e Pietro
Foglio tenta di preparare un attentato in Italia;
è poi a Tunisi e ancora in Francia dove si
rifugia con il nome di Mario Duval. Qui apprende della
morte del figlio Anarciso, ucciso dalla milizia fascista
mentre tenta di raggiungerlo clandestinamente.
Espulso dalla Francia, si trasferisce a Gandia, in
Spagna, dove vive vendendo mandorle e nocciole prima
di partecipare alla Guerra di Spagna come militante
nella brigata “6 ottobre” e, in seguito, nella Milizia
rossa.
Nel 1945, tornato a Sant’Egidio, si adopera presso
Ferruccio Parri, allora Presidente del Consiglio,
perché Sant’Egidio, accorpato al comune di
Angri dal governo fascista, torni ad essere autonomo.
Tra gli interventi: Alfonso Tortora dell’Università
di Salerno ha illustrato gli eventi storici dell’Agro
Nocerino-Sarnese durante il Ventennio, mentre contributi
di memoria e di ricerca sono dovuti a Nunzia Gargano
dell’Università di Salerno e a Salvatore Silvestri.
Raffaele Aufiero ha, infine, illustrato i principi
ispiratori di una mostra virtuale che, attraverso
la riproduzione digitale di carte d’archivio conservate
nell’Archivio Centrale dello Stato (Fondo Confinati
Politici, Busta 314 e Fondo Casellario Politico Centrale,
Busta 1614), documenta la storia e l’attività
politica di Ernesto Danio nel periodo fra le due guerre.
Per informazioni sugli sviluppi di questa interessante
iniziativa contattare direttamente il comune di Sant’Egidio
del Monte Albino.
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