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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
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  Caccia alle fonti   MultiMedia 31 MAGGIO 2007 N. 28

PUBBLICITÀ E STORIA: SPIGOLATURE DA L’ILLUSTRAZIONE ITALIANA (DALL’UNITÀ ALLA GRANDE GUERRA)

di Laura Lanza

   

 

 

Le inserzioni pubblicitarie pubblicate sulle riviste illustrate della fine dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento, sono divenute una fonte preziosa di  informazione per lo studio della storia del costume, dell’economia, della comunicazione.

Significativo il caso de L’illustrazione italiana, rivista fondata da Emilio Treves nel 1873 e pubblicata per tutto il secolo successivo, seppure variando nel corso degli anni editore, formato e periodicità.

L’Illustrazione è, infatti, il primo “foglio illustrato” italiano che rende disponibile il proprio spazio per “annunzi e avvisi” e, dal 1877, organizza una intera pagina dedicata alla pubblicità. Qui è segnato il percorso promozionale intrapreso da piccole e grandi aziende, italiane e straniere.

A volte, la pubblicità è legata a eventi di cronaca (che per noi costituiscono importanti frammenti di storia) o a note personalità della vita artistica, culturale e politica dell’epoca.

 La notizia pubblicitaria più conosciuta si riferisce alla “Poltrona-letto-lettiga presentata a Garibaldi il 6 Novembre 1880 dal sig. Ferdinando Baldinelli Stabilimento ortopedico”, pubblicata il 5 dicembre dello stesso anno su L’Illustrazione: “L’egregio dottor Prandina di ritorno da Caprera […] accennava al nostro concittadino Baldinelli, fabbricante in strumenti chirurgici e ortopedico, come pei mali che affliggevano l’illustre uomo si doveva meccanicamente provvedere a qualche altra invenzione. Al Baldinellli venne il pensiero di occuparsi a soddisfare tale bisogna e incaricò il Signor G. Pessina, impiegato ferroviario di formulare un progetto di poltrona-letto-lettiga, che servisse sia come mobile da salotto, sia come mezzo di trasporto in viaggio”. Baldinelli mise a disposizione “i migliori operai del suo stabilimento” e, alla presentazione del dono Garibaldi dichiara “dopo averne fatta la prova, che non ha mai trovato un letto migliore”. (L’immagine della poltrona di Garibaldi è riprodotta sul sito della società Farma Express, all’indirizzo: http://www.farmaexpress.it/)

 Negli anni del colonialismo italiano, non è raro trovare vignette pubblicitarie con le immagini di giovani africani che presentano il prodotto reclamizzato: Peptone di carne Kemmerick (1891), Amaro Salus Antonio Vaccari (1903, 1906).

Durante il primo conflitto mondiale la pubblicità si associa frequentemente alla propaganda di guerra.

Per vendere il loro prodotto alcune case produttrici di penne da scrivere          sfruttano l’immagine dei soldati al fronte: “Parker Pen, la migliore penna oggi esistente, l’unica automatica al mondo […] che si può tenere in qualunque posizione senza bisogno di ganci o clips” (1917); “Regalate ai vostri soldati una Waterman’s Ideal Fountain Pen! La penna sempre pronta a scrivere 20.000 parole senza rinnovare l’inchiostro” (1916).

Ad un pubblico femminile è diretto l’invito della casa francese A. Séguin, produttrice di acqua di colonia: “Il dovere di tutti in tempo di guerra è l’unione perfetta, l’assoluta fedeltà tra gli Alleati. Anche scegliendo gli oggetti di teletta dobbiamo, signore, dimostrare la nostra lealtà dando la preferenza ai nostri amici. Abbiamo solo da rallegrarci  adottando per l’uso quotidiano la celebre Eau de cologne Séguin, acqua di marca, ottima, prettamente francese, che diviene la favorita di tutte le signore latine, inglesi e americane” (1918).

Infine, il consiglio per brindare ad un successo: “Gancia lo spumante della vittoria italiana” (1917).

 

 

 

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