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Paradossalmente
il film di famiglia rappresenta, nel panorama dei documenti
audiovisivi, quello con cui ognuno di noi ha o ha avuto
maggior consuetudine.
Questa affermazione è tanto vera e scontata oggi,
grazie alla diffusione popolare delle videocamere digitali,
ma lo è stata anche ieri con il video analogico,
e ancora l’altro ieri, quando erano diffusi i dispositivi
amatoriali in pellicola, con cui si potevano riprendere
scene di vita familiare, documentare la crescita dei
propri figli o fissare momenti legati al proprio ambiente
di vita.
Questo patrimonio di ricordi privati, che inevitabilmente,
ogni volta, apre spiragli di memoria collettiva, viene
associato spesso a bobine dimenticate in ripostigli
polverosi piuttosto che alla cura attenta e professionale
di archivisti e storici.
Altrettanto remota ci sembra la possibilità di
dar vita a momenti di condivisione di queste immagini
con un pubblico diverso dall’uditorio familiare.
Invece,
a partire dal 2003, un evento di tal genere si ripete
su scala mondiale con l’Home Movie Day, Giornata Mondiale
del Film di Famiglia, manifestazione nata dalla passione
di un gruppo di archivisti statunitensi che hanno inteso
in questo modo recuperare e valorizzare un patrimonio
a rischio di dispersione, non solo dimenticato, ma anche
minato dal decadimento fisico della pellicola e dall’obsolescenza
dei formati (i cosiddetti “minori” come l’8mm e il super8,
il più raro e antico 9,5mm e persino, ormai,
il 16mm) e dei relativi mezzi di riproduzione.
In Italia la manifestazione viene organizzata a cura
dell’Associazione Home Movies di Bologna, fondata nel
2001 da un gruppo di giovani archivisti e storici del
cinema con lo scopo di raccogliere, conservare e promuovere
il cinema in formato ridotto, amatoriale e privato,
realizzato prima dell'avvento del video. In pochi anni
l’Associazione, grazie ad un lavoro sistematico di ricerca
e raccolta, ha dato vita all’Archivio Nazionale del
Film di Famiglia, unica istituzione in Italia che in
Italia, allo stato attuale, si occupa in maniera specifica
della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio
filmico familiare.
Quest’anno
l’Home Movie Day italiano si è tenuto il 12 agosto
a San Gimignano, grazie alla organizzazione logistica
offerta dalla Pro Loco, dall’Associazione Cinemanagement
e dal locale Circolo Cinematografico, e al patrocinio
di Doc/it – Associazione documentaristi italiani, della
Mediateca Regionale Toscana e del Monte dei Paschi di
Siena.
Il programma della giornata si è articolato,
secondo lo schema già affermato durante le edizioni
precedenti (Pesaro 2004, Pratovecchio - provincia di
Arezzo, 2005), in due parti: l’intera giornata dedicata
al contatto diretto con il pubblico e la serata riservata
alle proiezioni che, in tutti i casi possibili, sono
state rigorosamente eseguite con i materiali originari
in pellicola e le attrezzature d’epoca.
Durante il giorno, in uno spazio aperto
allestito sotto le logge della Piazza del Duomo, i rappresentanti
dell’Associazione Home Movies hanno allestito una mostra
di attrezzature tecniche d’epoca (proiettori, cineprese,
giuntatrici, visori, il tutto per i formati cd. “ridotti”)
e dato vita a un punto di consulenza presso il quale
chiunque poteva portare i propri “filmini”, farne verificarne
lo stato, visionarli e ottenere consigli per una corretta
conservazione.
Grazie a questo momento di interazione con i cittadini
l’Associazione Home Movies ogni volta fa anche opera
di sensibilizzazione, offrendo la propria disponibilità
ad accogliere in deposito (e a maggior ragione a ricevere
in dono !) materiali e fondi, assicurando le migliori
condizioni di conservazione e concludendo accordi per
l’accesso e il riuso dei documenti che vengono loro
affidati.
Le proiezioni serali, che a causa della pioggia si sono
tenute nel settecentesco Teatro dei Leggieri e non nel
previsto spazio all’aperto della Rocca di Montestaffoli,
hanno seguito un programma “dinamico”, che ha messo
insieme documenti scelti ad hoc dai fondi dall’Archivio
Nazionale del Film di Famiglia con filmati selezionati
durante la giornata da Home Movies per particolari qualità
di realizzazione, aspetti di umanità e/o di microstoria
locale particolarmente rilevanti.
Ne
è uscito, e non avrebbe potuto essere altrimenti,
un programma quasi tutto incentrato su San Gimignano,
con immagini risalenti soprattutto agli anni ’60 e ’70:
il carnevale in piazza, una gita familiare in occasione
delle nozze d’argento, una goliardica partita di calcio,
immagini riprese da una famiglia di emigranti, rievocazioni
di antiche pratiche agricole, momenti conviali.
La partecipazione del pubblico è stata notevole,
sia durante la giornata, quando molte persone, anche
senza filmati da sottoporre alla consulenza dell’Associazione,
si sono avvicinate con curiosità (in particolare
i bambini, attratti da una tecnologia che ormai estranea
al loro mondo), sia durante la sera, con le reazioni
emozionate del pubblico di fronte ai filmati.
E la riflessione che si impone ogni volta di fronte
a queste immagini, indipendentemente dai soggetti rappresentati
o dalla qualità tecnica, è che riescono
sempre a sollecitare la memoria collettiva con la forza
del reale, risultando molto più potenti di qualsiasi
film di fiction.
E, sarà bene ricordarlo, costituiscono un giacimento
di fonti storiche di prima mano.
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