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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
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MultiMedia 31 marzo 2006,  n. 8 

La riorganizzanizzazione del catalogo informatizzato dell’Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico

di  Letizia Cortini

L’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, come è noto, al pari di pochissimi altri archivi filmici italiani (quali l’Istituto Luce e Rai Teche, tra gli altri), ha avviato una catalogazione, dal 1998 in poi, che prevede anche la descrizione dettagliata dei contenuti delle immagini (per quanto riguarda i film di cui l’archivio detiene i diritti). In particolare, nel corso degli ultimi anni, è stata incrementata l’attività di visione, analisi e catalogazione analitica dei film di proprietà dell’archivio. Dal 2005 il patrimonio audiovisivo della Fondazione, descritto nella banca dati Highway, è stato in parte reso disponibile alla consultazione on line. I limiti del modello di tracciato catalografico adottato fino allo scorso anno - in particolare l’architettura orizzontale del sistema che non consentiva di inserire i documenti all’interno del loro contesto di provenienza - sono stati oggetto di studio da parte dello staff che lavora al riordino e alla descrizione dei documenti filmici, fino ad arrivare alla programmazione di alcuni interventi di correzione dell’architettura informatica del database riguardanti in particolare: l’adozione, secondo i criteri in linea con le indicazioni delle regole archivistiche ISAD(G), di una struttura descrittiva multilivello, gerarchizzata ad albero, del tipo Fondo, Serie, Sottoserie, Unità archivistica, Unità documentaria, al fine di descrivere i documenti all’interno del loro contesto di provenienza; la costruzione di un authority file, strutturato in aree (antroponimi, toponimi, temi), sul modello di quello adottato dal database descrittivo dell’Istituto Luce, con interventi di scelta dei descrittori, loro inserimento, verifica, controlli e correzioni sistematici al fine della loro normalizzazione. E’ stato quindi adottato un nuovo software di catalogazione, con la stessa piattaforma informatica utilizzata per la descrizione del patrimonio del Luce, grazie ad un accordo con l’Istituto; si è quindi scelto di mettere a punto un nuovo tracciato descrittivo per i complessi documentari custoditi dalla Fondazione. DAM.Solutions è la nuova piattaforma informatica adottata, sulla quale verranno riversate tutte le schede del precedente database Highway. Tale piattaforma consentirà di inserire, modificare, gestire esclusivamente in rete Intranet/Internet i dati descrittivi. Le caratteristiche di interoperabilità e condivisione delle risorse sono garantite dall'utilizzo della tecnologia XML. Sulla scorta degli ultimi progressi nel campo della descrizione delle risorse archivistiche, DAM.Solutions adotta lo standard EAD (Encoded Archival Description), una DTD/XML per la codifica delle risorse archivistiche. DAM.Solutions garantirà inoltre: l'acquisizione delle immagini mediante la scelta dei macchinari più adatti al grado di definizione dell'immagine voluto e meno invasivi per gli oggetti fisici; la descrizione secondo procedure standard sia nel caso di materiale multimediale considerato come insieme a sé, sia per la descrizione di risorse archivistiche a cui venga associato materiale originale digitalizzato; le funzioni di search and retrieval nell'insieme degli archivi digitali acquisiti. Il patrimonio dell’archivio sarà così, entro l’anno, reso in gran parte disponibile alla consultazione on line, con percorsi guidati ai fondi e alle collezioni conservati e con la possibilità, grazie a mirati percorsi tematici, di visionare sul web anche numerosi film digitalizzati.

 

 

 

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