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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
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LA CARTA EUROPEA DEI FILM ON-LINE
di Ornella Nicotra
 
http://ec.europa.eu/comm/avpolicy/other_actions/content_online/index_en.htm

A pochi mesi di distanza dalla decisione delle sei maggiori major Statunitensi di permettere che i film siano scaricabili on-line dopo soli 45 giorni dall’uscita nelle sale e contemporaneamente alla commercializzazione su supporto DVD, i principali rappresentanti dell’industria cinematografica Europea si affacciano allo scenario della convergenza tra cinema e Internet per sfruttarne il potenziale economico con un messaggio analogo. L’occasione è offerta dall’iniziativa legislativa della Commissione Europea di pubblicare una Carta Europea dei film on-line.

Per il quarto anno consecutivo la Commissione Europea prende parte al festival di Cannes e quest’anno lo fa in maniera veramente innovativa, dedicandosi al tema, scottante, dell’accesso on-line alle opere cinematografiche. L’obbiettivo, triplice, è di promuovere la circolazione del cinema europeo, sostenere l’innovazione tecnologica e combattere la pirateria. Durante lo Europe Day del Festival del cinema di Cannes, i diciotto principali rappresentanti dell’industria cinematografica e dei contenuti, dei fornitori di servizi Internet e del settore delle telecomunicazioni hanno approvato la Carta Europea del film on-line, elaborata congiuntamente e sotto l’egida della Commissaria Europea responsabile della società dell’informazione e dei media, Vivian Reding. Considerata dalla Reding “un importante passo avanti per l’economia digitale e l’industria dei contenuti Europea”, la Carta mette d’accordo i settori coinvolti in vista di futuri accordi commerciali e fonda la base delle prossime iniziative legislative in materia. Uno sguardo è rivolto alla tutela dei consumatori con l’obiettivo di proteggere l’accesso ai film on-line attraverso una maggiore facilità d’uso dei servizi e una più ampia offerta. Un altro alla protezione del diritto d’autore e alla lotta contro la pirateria, combattuta anche attraverso lo strumento innovativo dell’educazione e della sensibilizzazione dei consumatori. Il tutto sotto l’insegna della legalità e con l’obiettivo principale di sviluppare l’industria cinematografica europea e l’utilizzo della banda larga.

Ma quanto pesano effettivamente le ragioni dei consumatori e della cultura cinematografica nella decisione di sviluppare i mercati leciti della vendita e della distribuzione on-line? L’iniziativa delle major statunitensi, che è stata accolta favorevolmente dai consumatori, pare ad esempio nascondere diverse insidie. Prima tra tutte, il prezzo richiesto dalle major per scaricare il film on-line, che, pari al costo del DVD commercializzato, sembra essere soprattutto conveniente per le major che risparmiano sui costi legati ai contenuti extra, al supporto fisico e alla distribuzione. Ma a prescindere da quali saranno le applicazioni pratiche della Carta Europea, per adesso sembra positivo il fatto che questa dichiari il principio di disponibilità di film on-line a “condizioni eque ed economicamente solide” e la necessità di incentivare i programmi di finanziamento comunitario come Media 2007 e eContent. Positivo, inoltre, il desiderio di regolamentare una pratica, quella della pirateria, che rischia effettivamente di mettere in pericolo il settore produttivo cinematografico.

Rimangono dei dubbi rispetto all’accoglienza della Carta Europea da parte dei cinefili-cybernauti, cultori del libero accesso, e rispetto al ruolo dei piccoli e medi produttori indipendenti per i quali la distribuzione on-line potrebbe offrire importanti occasioni di visibilità. Inutile dire che né i consumatori né i piccoli e medi produttori indipendenti sono stati invitati a Cannes in veste di rappresentanti di settori coinvolti.

 

 

 

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