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Magazine di informazione sui  nuovi media, media digitali, multimedialità, audiovisivi,  information architecture     
Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
Tra i fili d'erba
Letizia Cortini
  Omaggio alla natura e alla primavera e alla capacità di cercare tra i fili d'erba, là dove le piccole cose possono essere più nascoste. Il pennino rimanda alla scrittura e alla poesia.
 
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MultiMedia 31 gennaio 2006  n. 6 

Come si arriva al progetto Teca Aperta

di Guido Del Pino
www.teche.rai.it

Fin dall’avvio delle trasmissioni radiofoniche (1924) la Rai (URI dal 1924 al 1928; EIAR dal 1928 al 1944)  e’ stata presente capillarmente sul territorio nazionale. Le Sedi Regionali avevano per lo piu’ compiti di corrispondenza giornalistica o di supporto ai trasmettitori radiofonici  e ai ripetitori televisivi (dal 1954) con brevi spazi radiofonici dedicati alle notizie locali  (“Campo de’ Fiori” a Roma; “La Lanterna” a Genova; “Il Gazzettino Padano” a Milano ecc.). Con la grande riforma del 1976, oltre al tentativo in parte riuscito di mettere in concorrenza tra loro le due reti nazionali, si avvio’ il progetto di una terza rete a forte caratterizzazione regionale. Tra il 1976 e il 1979 furono potenziate le Sedi Regionali sia logisticamente, migliorando la qualita’ dell’insediamento e degli apparati tecnici, che sul piano dei modelli produttivi: in ognuna di esse si costitui’ una vera e propria redazione giornalistica in grado di trasmettere quotidianamente una edizione di telegiornale locale e fu formata una struttura di programmazione incaricata di realizzare brevi programmi dedicati alle caratteristiche peculiari della regione.

Il 15 dicembre 1979 ogni regione trasmise il primo telegiornale locale.

La terza rete trasmetteva a partire dalle 19.00 fino alle 23 circa. Ed ecco una giornata di palinsesto tipo: 20 gennaio 1981

 Si puo’ notare come solo i primi 10 minuti del  TG delle 19 siano a carattere nazionale (un breve notiziario spesso senza immagini) e il rimanente del telegiornale sia tutto dedicato alla regione. Lo spazio dalle 19,30 alle 20,00 era destinato alla trasmissione di un programma dedicato alla regione e trasmesso solo in ambito regionale. In seguito furono ritagliati spazi di 30 minuti circa destinati alla diffusione nazionale di programmi realizzati nelle singole regioni.

Nella seconda meta’ degli anni ’80 la terza rete perse in gran parte la sua caratteristica prettamente regionale per divenire la Raitre che conosciamo oggi. Su Raitre sopravvissero con le stesse caratteristiche odierne le edizioni regionali dei TG ma, a partire dal 1988 circa, le strutture di programmazione diverse dalla redazione giornalistica cessarono di esistere rimanendo attive solo nelle regioni a statuto speciale.

 

Le Teche delle Sedi Regionali contengono quattro tipologie di programmi: i telegiornali, il materiale grezzo non montato, i programmi realizzati nella regione e destinati solo alla diffusione in ambito regionale e i programmi realizzati nella regione e destinati anche alla diffusione nazionale.

I volumi di materiale presenti in ogni regione al 31/12/2005 possono essere calcolati con una buona approssimazione in:  circa 5.500 ore di telegiornale (una edizione al giorno dalla fine del ’79 a gennaio ’88; due edizioni da febbraio ’88 cui si e’ aggiunta, dagli anni ’90 la terza edizione dopo le 23, poco piu’ di una “ribattuta” spesso senza servizi filmati); circa 600 ore di programmi regionali realizzati tra il 1980 e il 1987 e una quantita’ variabile di materiale grezzo non quantificabile a priori sede per sede in quanto la conservazione subisce una serie di variabili non prevedibili. Attualmente sono state documentate circa 1.500 ore di materiale grezzo per ciascuna sede, valutando con estrema approssimazione che ogni sede possegga in media materiale grezzo non documentato per circa 500 ore residue si puo’ valutare che il patrimonio archivistico video di ciascuna sede sia di circa 8.000 ore.

Nel 1979 la Rai decise di classificare il materiale regionale senza procedere a documentarlo analiticamente.  Ogni redattore, ogni programmista e ogni operatore avrebbe dovuto compilare una scheda anagrafica relativa al materiale video realizzato. La scheda, di carattere esclusivamente anagrafico e senza alcuna categorizzazione, doveva contenere i metadati essenziali e qualche informazione aggiuntiva su eventuali personaggi e interviste. La scheda veniva in seguito immessa in un data-base denominato VISE (Videoteche Sede). L’operazione non ebbe un grande successo e il DB VISE non ha mai superato il monte di 50.000 documenti.

Nel 1989 si avvio’ il secondo progetto di documentazione per le Sedi. Si procedette alla formazione degli addetti alle Teche regionali in modo da metterli in grado di effettuare la documentazione vera e propria dei servizi giornalistici, mantenendo la forma anagrafica per i programmi regionali, e varando un  progetto di recupero per tutto il materiale pregresso non ancora documentato. Nel 1998 si rilancio’ il progetto del 1989 e alla fine del 1999 il data-base regionale, rinominato VIST (Videoteche Sede Telegiornali), conteneva 640.000 documenti ricercabili.

Nel 2000 l’avanzamento del progetto fu affidato alla Struttura Teche TV della Direzione Teche della Rai.

Il 2000 fu dedicato allo studio dei progetti precedenti con l’obiettivo di individuarne i punti deboli e si procedette contestualmente al censimento, sia pure approssimativo, del materiale ancora non documentato procedendo a numerosi sopralluoghi nelle sedi regionali.

Nel 2001 si e’ avviato il nuovo progetto e al 31 dicembre 2005 il DB delle Sedi Regionali ha superato i 2.500.000 documenti ricercabili quadruplicando il suo contenuto comprendendo anche la documentazione analitica, non piu’ solo anagrafica, dei programmi non giornalistici. Dal telegiornale del 1 gennaio 2003 e’ inoltre presente l’apparato multimediale per i tg quotidiani in aggiornamento e sta per avviarsi la digitalizzazione del materiale pregresso anche non giornalistico in alcune sedi campione.

Il progetto Teca di Sede Regionale puo’ quindi considerarsi ormai consolidato con risultati positivi.

 

La possibilita’ di ricercare ormai la maggior parte del materiale di Sede, ha aperto nuovi orizzonti per la consultazione del patrimonio archivistico Rai anche all’esterno dell’azienda e non solo per scopi di produzione televisiva.

 

Nel 1999, con l’avvio del progetto del Catalogo Multimediale della Rai, nell’ottica del servizio pubblico, si penso’ di offrire la possibilita’ di consultazione dei contenuti degli archivi. Prima della nascita del Catalogo Multimediale sarebbe stato possibile consultare i data-base testuali ma impossibile procedere alla visione del materiale data la necessita’ di tutelare i master originali filmati o su nastro magnetico. Il Catalogo Multimediale, oltre alla ricerca testuale e alla consultazione dei documenti, permette la visione del materiale senza dover ricorrere alla movimentazione dei supporti originali possibilita’ che ha aperto nuove e inedite possibilita’.

Attualmente, tramite il Catalogo Multimediale e’ possibile ricercare e procedere alla visione di:

-          tutto il trasmesso quotidiano sulle tre reti terrestri Rai a partire dal 1/1/1999

-          circa 80.000 ore di materiale storico (3/1/1954-31/12/1998) gia’ recuperate e digitalizzate

-          circa 15.000 ore di telegiornali regionali (1/1/2003-31/12/2005 e il documentato del 2006)

-          e’ possibile ricercare e consultare tutti i data-base testuali Rai

-          fotografie

-          copioni

-          radiofonia

-          Radiocorriere dal 1924 al 1995

e altro.

 

Fino a maggio 2005 era possibile consultare il Catalogo Multimediale solo presso la Biblioteca Rai di V.le Mazzini a Roma, nei Centri di Produzione Rai di Milano e Torino e presso la Mediateca di S. Teresa a Milano (punto di consultazione realizzato in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali, la Regione Lombardia, il comune di Milano e la Biblioteca Nazionale Braidense).

 

La novità è che ora, con la collaborazione della direzione Coordinamento Sedi regionali, le Teche rendono possibile al pubblico la consultazione del catalogo completo degli archivi in tutte le sedi della Rai, adempiendo anche a quanto previsto nell’attuale contratto di servizio Rai-Ministero delle Comunicazioni (art.24/2).

Le prime sedi a partire con questo servizio, tra il 20 giugno e il 15 dicembre 2005 sono state quelle di Palermo, Genova, Perugia, Firenze, Bolzano, Aosta , Cagliari, Bologna, Ancona, Venezia e Cosenza, le altre seguiranno entro le prossime settimane. Gli utenti esterni – associazioni, enti, scuole, atenei, fondazioni, aziende, imprese e privati cittadini -  possono rivolgere le loro richieste alla locale sede Rai e recarsi su appuntamento a visionare la documentazione testuale e i materiali audiovisivi, in bassa qualita’, attraverso i terminali aziendali, con l’assistenza di un operatore Rai. Si potranno consultare circa 300.000 ore di materiale televisivo e altrettanto di materiale radiofonico, 15.000 ore di produzione regionale, 35.000 fotografie, tutta la raccolta del “Radiocorriere” dal 1925 al 1995 e altri materiali cartacei digitalizzati. Ovviamente non e’ possibile scaricare il video o l’audio, ma le organizzazioni senza scopo di lucro potranno poi richiedere il materiale in alta qualita’ alla sede, se si tratta di programmi regionali, o alla direzione Teche se si tratta di programmi nazionali e il servizio sara’ fornito sulla base di un tariffario che copre esclusivamente le spese sostenute dalla Rai. Del tutto diverso e’ il discorso se si tratta di acquisto di prodotti per fini commerciali: in questo caso c’e’ la societa’ Rai Trade, che ha la titolarita’ per la vendita del prodotto Rai con tariffe commerciali ben diverse dal servizio esclusivamente istituzionale fornito dalle Teche.

 

 

 

 

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