|
La
musica napoletana è nel Guinness dei primati!
Il
merito è dell’Archivio sonoro della canzone napoletana,
inaugurato il 30 giugno 2004 su iniziativa di Rai Radio in
collaborazione con Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli.
Negli ultimi anni, dopo accurate ricognizioni nei depositi di alcune
sedi Rai, sono venute alla luce le registrazioni di numerosi
programmi radiofonici - quali ad esempio le serate del secondo e
terzo Festival, rispettivamente del 1954 e 1955 - spesso neanche
catalogati e, da lì, la decisione di riunire e riversare in
digitale le incisioni su nastri e dischi fin poi a raccogliere
materiali messi a disposizione da enti pubblici, case discografiche,
autori ed esecutori, nonchè studiosi, esperti, collezionisti,
appassionati. Ne è nato un grande jukebox online (www.canzonenapoletana.rai.it),
in cui sono contenute attualmente circa 26.000 esecuzioni di canzoni
napoletane, tutte differenti l’una dall’altra, corredate di una
scheda che fornisce informazioni riguardanti autori del testo,
autori della musica, esecutori, anno di composizione, casa di
produzione, etc. e che via via si arricchisce soprattutto grazie
alle segnalazioni degli utenti.
Nel
corso degli ultimi mesi, sono state stipulate convenzioni con enti
pubblici (dalla Discoteca di Stato al museo etnomusicale “I gigli
di Nola”) cha faranno confluire nell’Archivio copie dei loro
materiali; inoltre, è stato avviato, tramite la SIAE e le maggiori
organizzazioni discografiche, un accordo per cui tutte le case
editrici nazionali ed estere invieranno copie della loro produzione
di carattere napoletano all’Archivio.
All’interno
del Centro di produzione Rai di Napoli è stata allestita una sede
con sei postazioni da cui è possibile accedere al database ed
ascoltare le esecuzioni. Oltre all’ascolto di singoli brani, si può
spaziare tra compilation già prestabilite, anche su singoli poeti,
musicisti, cantanti e persino su una sola canzone nelle sue
molteplici versioni. |