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Magazine di informazione sui  nuovi media, media digitali, multimedialità, audiovisivi,  information architecture     
Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
Tra i fili d'erba
Letizia Cortini
  Omaggio alla natura e alla primavera e alla capacità di cercare tra i fili d'erba, là dove le piccole cose possono essere più nascoste. Il pennino rimanda alla scrittura e alla poesia.
 
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MultiMedia 15 dicembre 2007  n. 34 

la Bibliomediateca di Santa Cecilia: il patrimonio dell’Accademia nazionale tra passato e presente

di Antonella Pagliarulo

Le innovazioni tecnologiche giocano un ruolo sempre maggiore nel modo in cui le nostre istituzioni culturali sviluppano strategie di valorizzazione del loro patrimonio: l’affermazione, perfettamente condivisibile, è contenuta nella prefazione del DigiCULT  report 2002 (http://www.digicult.info/pages/report.php), lo studio realizzato nell’ambito del programma europeo di Information Society Technologies. E’ questa la cornice in cui inquadrare la realizzazione del  portale voluto dall’Accademia di Santa Cecilia per  consentire l’accesso al  vastissimo documentale patrimonio conservato,  presentato il 22 novembre scorso all’Auditorium del Parco della musica.

Dalle 27 postazioni multimediali collocate nella sala di lettura della Bibliomediateca  si può ora accedere ai cataloghi, agli inventari, alle schede di descrizione della documentazione conservata,  a file di immagini, sonori, stream audiovisivi, in una parola ai materiali digitali, navigando tra gli archivi che costituiscono il patrimonio dell’Accademia:  quello storico (conserva documenti dalla metà del Seicento ad oggi, registri, carteggi artistici, manifesti..) l’archivio fotografico (20.000 fotografie dalla metà dell’Ottocento ad oggi, di diverse tipologie) la biblioteca  (120.000 volumi, fra i quali manoscritti, partiture, libretti…) l’archivio di etnomusicologia (2000 ore di audio) il museo strumentale, l’archivio audiovisivo e delle registrazioni sonore, l’archivio di  iconografia, l’archivio della rassegna stampa.

La bibliomediateca è accessibile sul web dal portale istituzionale dell’Accademia (http://bibliomediateca.santacecilia.it) Oltre ai cataloghi degli archivi citati, verrà consentita la consultazione dei materiali digitali (in bassa qualità) dell’archivio fotografico.

La pagina di accesso della Bibliomediateca   è un vero e proprio catalogo multimediale attraverso il quale interrogare, con una maschera di ricerca  multiarchivio articolata in numerosi campi (ricerca libera, per titolo, per data, nomi di persona, luoghi, enti) le  diverse  banche dati dell’Accademia.  Attraverso la voce “cronologia generale”  si naviga  invece tra le schede descrittive dei concerti eseguiti (si può accedere anche all’ultima esecuzione) e, una volta selezionato il documento, si accede ai materiali multimediali relativi(dalla registrazione del concerto alla rassegna stampa sull’evento dal programma di sala alla galleria fotografica).  Si è in questo modo perseguito l’obiettivo di integrare  le  banche dati e far dialogare quotidianamente attività  passate e presenti dell’accademia, storia e attualità.

  Il catalogo multimediale  è  il risultato di  un lungo lavoro di analisi delle  tipologie di archivi conservati, di studio delle diverse applicazioni adottate nel corso degli anni dall’Accademia  per la  gestione del proprio patrimonio, da parte  di un gruppo specialisti – archivisti ed esperti di tecnologie informatiche - nel trattamento di risorse documentarie. La normalizzazione delle informazioni contenute nelle diverse banche dati, l’integrazione tra le diverse applicazioni,  la “migrazione” dei dati  in un comune ambiente di archiviazione, la creazione di una authority centralizzata  in grado di permettere una  ricerca  tra i diversi archivi posseduti, e di far dialogare la memoria conservata con il flusso informativo e documentario continuamente prodotto dall’Accademia nel corso della sua attività giornaliera: queste sono state le linee guida del progetto finanziato e realizzato dall’Enel con la partecipazione di Regesta.exe (www.regesta.com) società di nicchia, specializzata nella realizzazione di sistemi informativi finalizzati  alla gestione e fruzione on line delle risorse documentarie  e di contenuti digitali.  Lo “strumento di lavoro” messo a punto dalla società  è xDams, una piattaforma di gestione documentale per il Web ideata e realizzata  per organizzare, conservare e scambiare contenuti e metadati: tutte le informazioni sono trattate e codificate  in base a standard nazionali o internazionali (Xml per lo scambio, EAD per la codificazione in Xml dei metadati descrittivi, Isad, Isaar, Fiaf, Scheda F per le descrizioni catalografiche).

La ricerca, da parte dell’Enel, di professionalità e “know-how” in grado di qualificare domanda e offerta di servizi nel settore della gestione del patrimonio culturale, la capacità di intercettare “expertise” cresciute nell’economia emergente delle tecnologie digitali legate alla “rete”, oltre a far emergere l’abilità del “management”  dell’ex azienda di stato nel fare industria  e stare nel mercato, può costituire, nel suo piccolo, un modello efficace  di  mobilitazione delle risorse finalizzate alla promozione e  allo sviluppo di tecnologie al servizio degli utenti e delle istituzioni cui è demandato il compito di  conservare e gestire l’immenso patrimonio storico e artistico del nostro Paese. 

 

 

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