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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
Tra i fili d'erba
Letizia Cortini
  Omaggio alla natura e alla primavera e alla capacità di cercare tra i fili d'erba, là dove le piccole cose possono essere più nascoste. Il pennino rimanda alla scrittura e alla poesia.
 
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MultiMedia 15 ottobre 2005  n. 2 

la cineteca lucana

di Francesca Polzelli

Cineteca Lucana-Via del popolo, 62 - 85100 Potenza

La Cineteca Lucana nasce nel 1997, quando la forte passione cinematografica dei fondatori, si tramuta in un’associazione culturale che tutt’oggi la gestisce. Precedentemente a questa data, parte dei materiali raccolti in essa, venivano utilizzati per mostre e manifestazioni cinematografiche (come ad esempio a Pompei, nel 1994, la presentazione, con orchestra di 80 elementi, del film muto “Gli ultimi giorni di Pompei”, nell’ambito del G8).

La sede legale della Cineteca Lucana è a Potenza, mentre il suo vasto patrimonio si trova dislocato anche in luoghi differenti: ad Oppido Lucano ed a Roma.

Dal 2002 il consiglio direttivo della Cineteca Lucana è composto dal presidente Gaetano Martino, Adele De Rosa, Silvio David, Pinuccio Basilio, Nicola Lancellotti e Pier Luigi Raffaelli.

Le principali attività della Cineteca sono le seguenti:

·        recupero di fondi in stato di abbandono;

·        raccolta, dal 1998 in poi, delle pellicole di diverse case produttrici e distributrici italiane;

·        catalogazione e preservazione dei fondi conservati;

·        collaborazioni e scambi con cineteche e istituti culturali all’estero;

·        allestimento e partecipazione a mostre e rassegne con i materiali della Cineteca;

·        organizzazione di corsi di formazione per i giovani e corsi di aggiornamento per il personale delle cineteche.

La tipologia di materiali conservati dalla Cineteca Lucana è molto variegata, ma si può operare una prima suddivisione in cinque macroaree.

Le pellicole, nella fattispecie oltre 12.000 lungometraggi e 12.000 cortometraggi, in 35 e 16 millimetri. Per quanto riguarda i lungometraggi di fiction, la Cineteca è autorizzata al loro utilizzo per fini culturali, senza scopi di lucro, del 50% dei titoli di cui è in possesso.

Gli affissi comprendono all’incirca 150.000 manifesti e locandine in buono stato che vengono valorizzati in numerose esposizioni.

Le macchine per il cinema fanno della Cineteca Lucana una perla rara. Tra di esse si trovano le macchine precinema quali i visori ottici stereoscopici e a colonna, le lanterne magiche, centinaia di vetrini dipinti a mano, gli episcopi e i proiettori fissi, nonché 400 macchine da proiezione (Gaumont, Pathè Pion, ecc.), 120 macchine da presa funzionanti e corredate di obiettivi originali, mascherine e bobine, decine di macchine fotografiche dell’Ottocento in poi e decine di macchine del suono.

I libri e le fotografie provengono da archivi e collezioni diversi e sono parte integrante della Cineteca Lucana.

Il vastissimo patrimonio conservato dalla Cineteca Lucana è consultabile solo parzialmente, tramite strumenti cartacei, poiché il lavoro di catalogazione è in fase di realizzazione.

L’Associazione Culturale ha redatto un inventario dei materiali dei fondi e per alcuni di questi ha avviato il lavoro di riordino.

Nello specifico si stanno catalogando i fondi della Cineteca Scolastica e quello dei manifesti della Collezione Martino-De Rosa.

I fondi conservati dalla Cineteca Lucana sono molto eterogenei tra di loro.

La Collezione Martino – De Rosa è costituita da pellicole, manifesti, macchine per il cinema, libri e materiale vario riguardante il cinema raccolto negli anni da Gaetano Martino e Adele De Rosa.

L’Archivio di Filippo M. De Sanctis, pedagogo di fama mondiale, che nella sua vita ha creato un cospicuo archivio comprendente migliaia di foto, quotidiani, riviste da lui dirette, nonché suoi scritti e manoscritti.

L’Archivio di Franco Pennacchi composto da pellicole, strumenti e macchine cinematografiche nonché tutta la documentazione cartacea della società da lui costituita.

Il Fondo Cineteca Scolastica, meglio noto come Cineteca Bottai. Il materiale di questo fondo proviene dalla Cineteca Autonoma per la Cinematografia Scolastica fondata dal Ministro dell’educazione nazionale On. Giuseppe Bottai (decreto legge n. 1780 del 1938) ed è costituito da 12000 copie di cortometraggi didattici, 20.000 filmine, 15.000 volumi, diapositive, un folto carteggio riguardante le vicende amministrative della Cineteca Scolastica, 500 proiettori AGFA e altri macchinari per la proiezione e la lavorazione delle pellicole.

Il Fondo trailer del cinema, costituito da alcune migliaia di trailers cinematografici raccolti da Raffaele Striano.

Il Fondo del Centre Saint Louis de France, composto da 1.200 cortometraggi documentari in formato 16 mm, in lingua francese e conservati nei contenitori originali.

L’Archivio Gian Luigi Rondi, formato da quotidiani, libri sul cinema e da decine e decine di faldoni su festival e manifestazioni appartenuti allo storico del cinema Gian Luigi Rondi.

Il Fondo pellicole dell’ANICA, costituito da circa 100 copie di film di produzione.

Il Fondo Clesi Cinematografica è l’archivio completo prodotto dalle società fondate da Silvio Clementelli e costituito da documenti cartacei, fotografie, pellicole, tagli e scarti dei film prodotti dalla società.

L’Archivio di Amnesty International raccoglie tutto il materiale audiovisivo prodotto da Amnesty International che, per accordo tra i due enti, viene depositato alla Cineteca Lucana.

L’Archivio di Franco Pennacchi, composto da pellicole, documenti cartacei e materiale tecnico.

L’Archivio dell’Ambasciata Rumena in Italia è composto da tutti i video e le pellicole prodotte o in possesso dell’Ambasciata Rumena, depositate presso la Cineteca Lucana.

Il Fondo Raffaelli è costituito da documentazione cartacea d’archivio, libri e riviste riguardanti il cinema e la sua legislazione.

L’obiettivo a breve termine dell’Associazione Culturale Cineteca Lucana è il riordino del materiale filmico, iconografico, librario e documentario in suo possesso per poterlo rendere accessibile e per intensificare la collaborazione con altre istituzioni.

La Cineteca inoltre continuerà l’attività di deposito conservativo per evitare la perdita di importanti documenti e lo scambio con centri e istituti affini.

 

 

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