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La Cineteca Lucana nasce nel 1997, quando la forte passione
cinematografica dei fondatori, si tramuta in un’associazione
culturale che tutt’oggi la gestisce. Precedentemente a questa
data, parte dei materiali raccolti in essa, venivano utilizzati per
mostre e manifestazioni cinematografiche (come ad esempio a Pompei,
nel 1994, la presentazione, con orchestra di 80 elementi, del film
muto “Gli ultimi giorni di Pompei”, nell’ambito del G8).
La sede legale della Cineteca Lucana è a Potenza, mentre il suo
vasto patrimonio si trova dislocato anche in luoghi differenti: ad
Oppido Lucano ed a Roma.
Dal 2002 il consiglio direttivo della Cineteca Lucana è composto
dal presidente Gaetano Martino, Adele De Rosa, Silvio David,
Pinuccio Basilio, Nicola Lancellotti e Pier Luigi Raffaelli.
Le principali attività della Cineteca sono le seguenti:
·
recupero di fondi in stato di abbandono;
·
raccolta, dal 1998 in poi, delle pellicole di diverse case
produttrici e distributrici italiane;
·
catalogazione e preservazione dei fondi conservati;
·
collaborazioni e scambi con cineteche e istituti culturali
all’estero;
·
allestimento e partecipazione a mostre e rassegne con i materiali
della Cineteca;
·
organizzazione di corsi di formazione per i giovani e corsi di
aggiornamento per il personale delle cineteche.
La tipologia di materiali conservati dalla Cineteca Lucana è
molto variegata, ma si può operare una prima suddivisione in cinque
macroaree.
Le pellicole, nella fattispecie oltre 12.000 lungometraggi e
12.000 cortometraggi, in 35 e 16 millimetri. Per quanto riguarda i
lungometraggi di fiction, la Cineteca è autorizzata al loro
utilizzo per fini culturali, senza scopi di lucro, del 50% dei
titoli di cui è in possesso.
Gli affissi comprendono all’incirca 150.000 manifesti e
locandine in buono stato che vengono valorizzati in numerose
esposizioni.
Le macchine per il cinema fanno della Cineteca Lucana una perla
rara. Tra di esse si trovano le macchine precinema quali i visori
ottici stereoscopici e a colonna, le lanterne magiche, centinaia di
vetrini dipinti a mano, gli episcopi e i proiettori fissi, nonché
400 macchine da proiezione (Gaumont, Pathè Pion, ecc.), 120
macchine da presa funzionanti e corredate di obiettivi originali,
mascherine e bobine, decine di macchine fotografiche
dell’Ottocento in poi e decine di macchine del suono.
I libri e le fotografie provengono da archivi e collezioni
diversi e sono parte integrante della Cineteca Lucana.
Il vastissimo patrimonio conservato dalla Cineteca Lucana è
consultabile solo parzialmente, tramite strumenti cartacei, poiché
il lavoro di catalogazione è in fase di realizzazione.
L’Associazione
Culturale ha redatto un inventario dei materiali dei fondi e per
alcuni di questi ha avviato il lavoro di riordino.
Nello
specifico si stanno catalogando i fondi della Cineteca Scolastica e
quello dei manifesti della Collezione Martino-De Rosa.
I fondi conservati dalla Cineteca Lucana sono molto eterogenei
tra di loro.
La Collezione Martino – De Rosa è costituita da pellicole, manifesti, macchine per il cinema,
libri e materiale vario riguardante il cinema raccolto negli anni da
Gaetano Martino e Adele De Rosa.
L’Archivio di Filippo M. De Sanctis, pedagogo di fama mondiale, che nella sua vita ha creato un
cospicuo archivio comprendente migliaia di foto, quotidiani, riviste
da lui dirette, nonché suoi scritti e manoscritti.
L’Archivio di Franco Pennacchi composto da pellicole, strumenti
e macchine cinematografiche nonché tutta la documentazione cartacea
della società da lui costituita.
Il Fondo Cineteca Scolastica, meglio noto come Cineteca Bottai.
Il materiale di questo fondo proviene dalla Cineteca Autonoma per la
Cinematografia Scolastica fondata dal Ministro dell’educazione
nazionale On. Giuseppe Bottai (decreto legge n. 1780 del 1938) ed è
costituito da 12000 copie di cortometraggi didattici, 20.000
filmine, 15.000 volumi, diapositive, un folto carteggio riguardante
le vicende amministrative della Cineteca Scolastica, 500 proiettori
AGFA e altri macchinari per la proiezione e la lavorazione delle
pellicole.
Il Fondo trailer del cinema, costituito da alcune migliaia di
trailers cinematografici raccolti da Raffaele Striano.
Il Fondo del Centre Saint Louis de France, composto da 1.200
cortometraggi documentari in formato 16 mm, in lingua francese e
conservati nei contenitori originali.
L’Archivio Gian Luigi Rondi, formato da quotidiani, libri sul
cinema e da decine e decine di faldoni su festival e manifestazioni
appartenuti allo storico del cinema Gian Luigi Rondi.
Il Fondo pellicole dell’ANICA, costituito da circa 100 copie di
film di produzione.
Il Fondo Clesi Cinematografica è l’archivio completo prodotto
dalle società fondate da Silvio Clementelli e costituito da
documenti cartacei, fotografie, pellicole, tagli e scarti dei film
prodotti dalla società.
L’Archivio di Amnesty International raccoglie tutto il
materiale audiovisivo prodotto da Amnesty International che, per
accordo tra i due enti, viene depositato alla Cineteca Lucana.
L’Archivio di Franco Pennacchi, composto da pellicole,
documenti cartacei e materiale tecnico.
L’Archivio dell’Ambasciata Rumena in Italia è composto da
tutti i video e le pellicole prodotte o in possesso
dell’Ambasciata Rumena, depositate presso la Cineteca Lucana.
Il Fondo Raffaelli è costituito da documentazione cartacea
d’archivio, libri e riviste riguardanti il cinema e la sua
legislazione.
L’obiettivo a breve termine dell’Associazione Culturale
Cineteca Lucana è il riordino del materiale filmico, iconografico,
librario e documentario in suo possesso per poterlo rendere
accessibile e per intensificare la collaborazione con altre
istituzioni.
La
Cineteca inoltre continuerà l’attività di deposito conservativo
per evitare la perdita di importanti documenti e lo scambio con
centri e istituti affini. |