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Unico
standard propriamente internazionale, specifico per
la catalogazione dei materiali d’archivio relativi
alle immagini in movimento, le regole FIAF vengono
pubblicate nel 1991 dopo un lavoro decennale
condotto da una commissione di esperti provenienti
da alcune tra le più importanti cineteche mondiali
(Library of Congress, Deutsches Institut für
Filmkunde,, Cinemateket - Svenska Filminstitutet,
Staatliches Filmarchiv dell’ex DDR, etc..).
Derivate direttamente dal più ampio standard
biblioteconomico ISBD (NBM) varato dall’IFLA nel
1977, le regole FIAF si affiancano, all’epoca
della loro pubblicazione, all’altro standard
sviluppato dalla Library of Congress nel 1984,
concepito espressamente per gli Archival Moving
Image Materials, le AMIM (poi AMIM2 con la revisione
del 2000), segnando un’importante salto di qualità
per la comunità internazionale di archivi di film,
in quanto riconoscono indipendenza e specificità ai
documenti relativi alle immagini in movimento e li
sollevano dallo status generico, e definito per
negazione, di “non book materials”.
Nel
2004, a tredici anni dalla pubblicazione delle FIAF
rules, la commissione Catalogazione e Documentazione
della FIAF constata che i tempi sono ormai maturi
per intraprenderne il progetto di totale revisione.
Le trasformazioni tecnologiche e teoriche, dovute
principalmente alla rivoluzione informatica e
digitale degli anni ’90 del secolo scorso, hanno
infatti cambiato profondamente il mondo del cinema,
dell’audiovisivo, così come pure, in maniera
altrettanto radicale, gli ambiti archivistico e
biblioteconomico, intaccando man mano la funzionalità
delle regole di catalogazione FIAF, nonostante la
solidità del loro impianto teorico.
Il
progetto di revisione è stato avviato dalla
Commissione Catalogazione e Documentazione FIAF nel
giugno 2004 con un’iniziativa preliminare, di tipo
conoscitivo e statistico: un questionario, rivolto a
tutti gli archivi di film aderenti alla FIAF, con
cui si chiedono risposte relativamente
all’effettiva adozione delle regole di
catalogazione FIAF e alle eventuali modifiche
apportate per un adattamento alle esigenze
specifiche di ciascun archivio.
La
preparazione del questionario è avvenuta nella
seconda metà del 2004 (con discussione, tra
l’altro, anche in sede nazionale nell’ambito del
Gruppo di lavoro ANAI – standard di descrizione
documenti cinematografici). A seguire, il
questionario è stato reso disponibile sul web: una
versione compilabile on-line è stata realizzata dal
Pacific Film Archive di Berkeley a cura di Nancy
Goldman, presidente della Commissione CD Fiaf,
mentre una versione in formato Pdf è tuttora
scaricabile dal sito della Fiaf, http://www.fiafnet.org/pdf/uk/SURVEY.pdf).
Il
questionario è stato strutturato in tre serie
fondamentali di domande. Ad aprirlo, una richiesta
specifica riguarda le reali procedure di
catalogazione e i software adottati dai singoli
archivi, formulata con lo scopo di ottenere un
quadro dei reali sviluppi sopravvenuti e misurare il
divario effettivo tra scelte pratiche e standard
teorico.
La
seconda serie di domande concerne l’adozione delle
regole FIAF, in forma integrale o parziale, in
associazione o meno con altri standard di
catalogazione, gli eventuali adattamenti e/o
modifiche apportati e, infine, un giudizio sulla
loro funzionalità finalizzato a valutare l’entità
della revisione.
Con
la terza serie di domande si chiede ai compilatori
(e, quindi, presumibilmente, ai responsabili della
catalogazione dei singoli archivi) la disponibilità
a prendere parte più o meno attiva al progetto,
attraverso l’invio di informazioni e aggiornamenti
sui sistemi di catalogazione in uso nei differenti
paesi, la redazione di documenti o il semplice
contributo di lettura, consiglio e valutazione dei
testi prodotti.
I
risultati finora pervenuti (il termine per l’invio
delle risposte era luglio 2005, con qualche
ritardario in autunno), in corso di elaborazione,
permetteranno di delineare un primo quadro della
situazione e di impostare i futuri lavori di
revisione.
Il
coordinamento del progetto di revisione è affidato,
dalla Commissione Catalogazione e Documentazione
FIAF, a chi scrive e a Rosario Lopez del Prado della
Filmoteca Española. |
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