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Web tv del Ministero dei Beni e delle Attività
culturali, Culture.tv è stato uno tra i primi esperimenti di Web tv
della Pubblica Amministrazione. Progetto pilota fu il video on
line del restauro dell’Apollo di Veio nel 2004. Culture.tv fa
parte della testata Culturalweb.it, quotidiano di informazione
culturale, che ha pionieristicamente sperimentato forme diverse di
comunicazione tramite il web: la forma prevalentemente
testuale/fotografica, e quella più propriamente multimediale
tramite i due canali: Radio e Tv.
La Web radio edita contenuti sonori, ripartiti
in categorie, il contenuto audio è trascritto e arricchito interattivamente dai commenti e dai
voti degli utenti. L’accesso ai contenuti avviene tramite
indicizzazione cronologica, ma una volta aperta la relativa pagina,
un titolo indica la categoria di appartenenza , il che fa presumere che ci sia a monte un’indicizzazione
tematica dei contenuti.
La webradio è articolata in categorie e sottocategorie:
Spettacolo/musica/teatro, Mostre/varie, Eventi/varie/arte. A ben
guardare, sono le stesse della testata
Culturalweb.it, accessibili dalla barra di navigazione laterale
sinistra.
L’area video di Culturalweb.it sembrerebbe
ripartita in due settori, Culture.tv, e CulturalTg. In
realtà c’è una differenza, perché Culture.tv è la
versione video della testata, mentre CulturalTg è la
variante WebTv del quotidiano di cultura di Rai Utile, realizzato
in collaborazione con Culturalweb.it.
Culture.tv
è suddivisa in sei canali: Spettacolo, Eventi, Mostre, Sport,
Libri, a cui si aggiunge il canale Virtual Tour che raccoglie video
dei beni archeologici e storico-artistici. Tutti i video sono
corredati di scheda testuale.
Ogni canale presenta, nella relativa home page, gli
ultimi cinque video e un’area Archivio più o meno articolata.
L’organizzazione dell’archivio è cronologica per tutti i
canali, fatta eccezione per Spettacolo,
che risulta articolato secondo un criterio tematico in Cinema,
Teatro, Musica, Danza. Ognuna di queste sottocategorie è ordinata
seguendo un criterio cronologico.
Per CulturalTg è stato adottato in home
page un layout che richiama il sommario della versione a
stampa di un settimanale: a sinistra si trova la finestra per la
visualizzazione del video che la redazione ha scelto di evidenziare,
a destra scorre l’indice del quotidiano, suddiviso nelle aree
Servizi, Cinema, Libri, teatro, Mostre ed Eventi, Musica, ognuna con
i relativi titoli linkabili dei video. Anche CulturalTg ha
sapientemente costituito una sezione Archivio in cui sono raccolte
tutte le edizioni precedenti quella corrente, ordinate
cronologicamente. E’ stata, però, conservata solo la versione
video dei tg e non i sommari testuali, che permettevano di
conoscerne i relativi contenuti.
Per sapere di cosa ha trattato il singolo tg occorre avviare
il video e guardare la ‘copertina’ di presentazione.
Ma qualche difetto è comprensibile per un settore
che è ancora tutto da sperimentare. Alla testata il merito di aver
dato impulso all’informazione sui beni culturali anche tramite la
realizzazione di video dedicati ad argomenti
bistrattati dalla programmazione televisiva.
La forza delle WebTv è anche questa, dare spazio e
voce a temi che interessano fasce di pubblico minori rispetto a
quelle delle emittenti tradizionali e generaliste, le fasce dei
cosiddetti ‘light viewer’ che sempre più cercano spazi
qualitativi di informazione e cultura che sia anche, perché no,
educativa.
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