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Dopo
aver ideato e lanciato Nessunotv, Bruno Pellegrini approda ad
un altro progetto con l'obiettivo di valorizzare e promuovere
video prodotti dai blogger. Nasce così Theblogtv.
Lasciata la
direzione di Nessunotv, pionieristico esperimento di webtv
multipiattaforma (trasmette in chiaro sul satellite),
Pellegrini è convinto che siamo di fronte a un cambiamento
epocale, la internet generation ha induttivamente
rivoluzionato il rapporto video/utente, dando vita a una nuova
estetica, a un nuovo linguaggio. Non c'è più differenza tra
produttore di contenuti e utente/spettatore, l'utente crea
contenuti e li invia alla NetTv che li pubblica. I
videoblogging non sono altro che delle serie-web prodotte
dagli utenti che theblogtv ha suddiviso in categorie
principali, rappresentate nella barra di navigazione
orizzontale: Video, News, Programmi, quest'ultima raccoglie
produzioni che vanno dall'intrattenimento, alla fiction, a
video di arte e musica.
Segnaliamo in particolare il
progetto/programma "il mio paese", realizzato in
collaborazione con l'università di Roma 'La Sapienza' e
VivoFilm, che vuole essere una sorta di archivio della memoria
italiana, un contenitore in cui sono raccolte
video-testimonianze di utenti che raccontano il loro
territorio, la loro quotidianità, il loro lavoro. Un nuovo
modo di fare documentario, ma anche di diventare fornitore di
contenuti per programmi televisivi o di fornire fonti per
studi sociologici, antropologici, ecc. I video selezionati
dalla redazione, passano al montaggio dietro la direzione del
regista Daniele Vicari.
Unico
‘neo’ che è possibile rilevare riguarda la categoria
Video, in cui risulta poco chiara l’organizzazione dei
contenuti interni. Nella pagina principale la barra di
navigazione sinistra è suddivisa in due settori: Programmi e
Categorie. L’area Programmi ripropone solo alcuni contenuti
presenti nella omonima categoria principale Programmi, senza
differenze tra flusso e archivio. L'area Categorie è
ripartita in base al criterio tematico con individuazione di
17 sezioni, molte delle quali in costruzione. I contenuti
presenti in alcune sezioni sono diversi da quelli di
Programmi, il che fa supporre che si tratti di qualcosa di
differente, non si riesce però a definire in cosa consista.
Rimandiamo il chiarimento a un'eventuale intervista con Bruno
Pellegrini.
Torniamo
alla categoria principale Programmi per sottolineare la
creazione di una sezione Archivio, in cui sono conservati i
video pubblicati l'anno precedente, esempio di come
ipermedialità e interattività stiano cambiando
le modalità di consumo di contenuti video. Sembrerebbe
quasi un'ovvietà, ma non è così, considerato che
continuiamo in tanti a
interrogarci su come sarà il futuro della 'televisione'.
Certo è che l'on demand e la struttura ipermediale
permettono il diffondersi di quella che si potrebbe definire 'video-democrazia',
non più programmi decisi e selezionati dal broadcast
secondo logiche di mercato, ma contenuti che raggiungono
quelle famose nicchie, quei light viewer che la
televisione generalista non si può permettere di soddisfare.
L'archivio e il flusso convivono nello stesso spazio-tempo, e
non importa quante volte e chi
ha usufruito di quel contenuto. Nel lungo termine
l'audience sul web si rivela maggiore di quella dei broadcast.
E' la 'lunga
coda' di Chris Anderson che fa la differenza!?
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