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Il social network è passato al
servizio della conoscenza grazie a un particolare sito,
che si presenta come la versione intellettuale di
YouTube. Il progetto nato nel 2006, è stato messo
recentemente a disposizione degli utenti, dopo un lungo
lavoro di raccolta di interviste, circa 2500, per un
totale di un centinaio di ore di filmati. Con
l’illuministico obiettivo di condividere la
conoscenza, gli autori del sito hanno pensato di rendere
disponibili i contributi di professori, studiosi, politici ed esperti di materie
culturali e scientifiche usando lo streaming video.
Siamo nell’era delle immagini, comunichiamo sempre più
con immagini, la memoria della nostra epoca sarà in
larga parte rappresentata da filmati, quindi cosa c’è
di meglio che cercare e condividere idee postando dei
video?
Siamo tutti diventati un po’ pigri nel leggere;
vedere e sentire esporre un pensiero è più comodo
che scorrere righe e righe di lettere
alfabetiche, così
è sufficiente andare sul sito di Bigthink per
ascoltare cosa pensano grandi scienziati e
intellettuali. Le materie sono molte: arte e cultura,
economia e finanza, storia, comunicazione, sociologia,
politica, scienze e tecnologie e un settore dedicato ai
problemi dei cinque continenti.
Il sito è suddiviso in
due parti META e PHYSICAL, come a dire SPIRITO e
MATERIA. L’area Phisycal raccoglie gli argomenti sopra
elencati, in quella dedicata allo ‘Spirito’ trovano
posto temi quali Fede e credenze, Identità,
Ispirazioni, Vita e morte, Amore e felicità, Verità e
giustizia, Saggezza, il Futuro, trattati da esperti del
calibro di Walt Mossberg
il più importante colonnista del The wall street
journal in campo tecnologico, di Shirley
Tilghman presidente della Princeton University, prima
donna nella storia della blasonata università a
ricoprire questa carica, di Steven Pinker,
docente alla Harvard University. E sono solo pochi
esempi, si possono ascoltare il senatore Ted Kennedy che
espone il suo punto di vista sull’immigrazione o il
filosofo David Dollar che lancia l’allarme sui
pericoli dell’inquinamento in Cina. Il punto forza è
l’interattività, la possibilità di selezionare
interviste, che non sono state sottoposte ad alcun
filtro editoriale, e partecipare alla discussione
proponendo idee e sollevando questioni.
L’idea di di
mettere il social network al servizio della cultura è
di Peter Hopkins, giovane laureato ad Harvard, che è
riuscito a trovare uno sponsor quale l’ex ministro del
Tesoro, Lawrence
H. Summers, convinto anche lui che la condivisione delle
idee debba ormai passare per la produzione di contenuti
da parte degli utenti, in questo caso intellettuali, che
diventano così punto di riferimento attendibile per
studenti e colleghi in cerca di fonti aggiornate
e credibili.
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