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MultiMedia 1 febbraio  2008 n.  36

bigthink.com, youtube della conoscenza

 

di Ornella Nicotra

 www.bigthink.com

Il social network è passato al servizio della conoscenza grazie a un particolare sito, che si presenta come la versione intellettuale di YouTube. Il progetto nato nel 2006, è stato messo recentemente a disposizione degli utenti, dopo un lungo lavoro di raccolta di interviste, circa 2500, per un totale di un centinaio di ore di filmati. Con l’illuministico obiettivo di condividere la conoscenza, gli autori del sito hanno pensato di rendere disponibili i contributi di professori, studiosi, politici ed esperti di materie culturali e scientifiche usando lo streaming video. Siamo nell’era delle immagini, comunichiamo sempre più con immagini, la memoria della nostra epoca sarà in larga parte rappresentata da filmati, quindi cosa c’è di meglio che cercare e condividere idee postando dei video? 

Siamo tutti diventati un po’ pigri nel leggere; vedere e sentire esporre un pensiero è più comodo  che scorrere righe e righe di lettere alfabetiche, così  è sufficiente andare sul sito di Bigthink per ascoltare cosa pensano grandi scienziati e intellettuali. Le materie sono molte: arte e cultura, economia e finanza, storia, comunicazione, sociologia, politica, scienze e tecnologie e un settore dedicato ai problemi dei cinque continenti. 

Il sito è suddiviso in due parti META e PHYSICAL, come a dire SPIRITO e MATERIA. L’area Phisycal raccoglie gli argomenti sopra elencati, in quella dedicata allo ‘Spirito’ trovano posto temi quali Fede e credenze, Identità, Ispirazioni, Vita e morte, Amore e felicità, Verità e giustizia, Saggezza, il Futuro, trattati da esperti del calibro di Walt Mossberg il più importante colonnista del The wall street journal in campo tecnologico, di Shirley Tilghman presidente della Princeton University, prima donna nella storia della blasonata università a  ricoprire questa carica, di Steven Pinker, docente alla Harvard University. E sono solo pochi esempi, si possono ascoltare il senatore Ted Kennedy che espone il suo punto di vista sull’immigrazione o il filosofo David Dollar che lancia l’allarme sui pericoli dell’inquinamento in Cina. Il punto forza è l’interattività, la possibilità di selezionare interviste, che non sono state sottoposte ad alcun filtro editoriale, e partecipare alla discussione proponendo idee e sollevando questioni. 

L’idea di di mettere il social network al servizio della cultura è di Peter Hopkins, giovane laureato ad Harvard, che è riuscito a trovare uno sponsor quale l’ex ministro del Tesoro, Lawrence H. Summers, convinto anche lui che la condivisione delle idee debba ormai passare per la produzione di contenuti da parte degli utenti, in questo caso intellettuali, che diventano così punto di riferimento attendibile per  studenti e colleghi in cerca di fonti aggiornate e credibili.

 

 

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