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Magazine di informazione sui  nuovi media, media digitali, multimedialità, audiovisivi,  information architecture     

Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
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MultiMedia 15 giugno 2009  n. 48

PRENDI IL TELECOMANDO E METTI SU REPUBBLICA.TV

di Giulia Mezzabarba

 

 

La nuova frontiera è la multimedialità nel senso più letterale del termine e l’informazione, con La Repubblica.it , ne dà ampio esempio.

Repubblica.tv nasce nell’aprile del 2006, in occasione delle elezioni politiche, e subito trasmette in diretta e non solo come tv on-demand. Viene implementata per completare i canali di comunicazione delle notizie del gruppo l’Espresso, che fortunatamente non si è fermato alla semplice versione on line della sue testate, in particolare de La Repubblica , l’espressione più multimediale dell’informazione in Italia.

La diretta riguarda innanzitutto le news per due ore tutte le mattine dal lunedì al venerdì (nei giorni non festivi) sia sul digitale terrestre che su Internet, ma il palinsesto prevede anche programmi di cultura, informazione e approfondimento politico, oltre a link ai canali live delle emittenti televisive e radiofoniche del gruppo. Inoltre, offre un aggiornamento no-stop dei video on-demand, organizzati secondo le rubriche della testata on line più un interessante sezione di inchieste e uno di video inviati dai lettori a documentare, generalmente fatti di cronaca. I video vengono anche organizzati secondo una classifica di gradimento degli utenti che – ma perché deve essere così inevitabile – porta spesso in primo piano filmati di “basso profilo”. In cima alla top ten in questi giorni c’è una protagonista dell’ennesimo reality prodotto in giro per il mondo, che cade da un palcoscenico. E sul valore informativo di questo documento evitiamo ogni commento.

La cosa interessante è la trasmissione del canale web sul Terrestre Digitale (anche sul Satellitare Digitale) con una diffusione a carattere nazionale. Interessante perché consente di fare una riflessione sulla dimensione dell’impegno economico che la diffusione sul digitale terrestre deve comportare per il grande gruppo editoriale. Insomma, squarciando il velo: Gruppo l’Espresso, ma quanto ti costa Repubblica.tv  sul digitale!

 

 

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