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La nuova
frontiera è la multimedialità nel senso più letterale del
termine e l’informazione, con
La Repubblica.it
, ne dà ampio esempio.
Repubblica.tv
nasce nell’aprile del
2006, in
occasione delle elezioni politiche, e subito trasmette in
diretta e non solo come tv on-demand. Viene implementata per
completare i canali di comunicazione delle notizie del gruppo
l’Espresso, che fortunatamente non si è fermato alla
semplice versione on line della sue testate, in particolare de
La Repubblica
, l’espressione più multimediale dell’informazione in
Italia.
La diretta
riguarda innanzitutto le news per due ore tutte le mattine dal
lunedì al venerdì (nei giorni non festivi) sia sul digitale
terrestre che su Internet, ma il palinsesto prevede anche
programmi di cultura, informazione e approfondimento politico,
oltre a link ai canali live delle emittenti televisive e
radiofoniche del gruppo. Inoltre, offre un aggiornamento
no-stop dei video on-demand, organizzati secondo le rubriche
della testata on line più un interessante sezione di
inchieste e uno di video inviati dai lettori a documentare,
generalmente fatti di cronaca. I video vengono anche
organizzati secondo una classifica di gradimento degli utenti
che – ma perché deve essere così inevitabile – porta
spesso in primo piano filmati di “basso profilo”. In cima
alla top ten in questi giorni c’è una protagonista
dell’ennesimo reality prodotto in giro per il mondo, che
cade da un palcoscenico. E sul valore informativo di questo
documento evitiamo ogni commento.
La cosa
interessante è la trasmissione del canale web sul Terrestre
Digitale (anche sul Satellitare Digitale) con una diffusione a
carattere nazionale. Interessante perché consente di fare una
riflessione sulla dimensione dell’impegno economico che la
diffusione sul digitale terrestre deve comportare per il
grande gruppo editoriale. Insomma, squarciando il velo: Gruppo
l’Espresso, ma quanto ti costa Repubblica.tv sul
digitale!
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