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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
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  Le Interviste   MultiMedia 30 aprile 2007  n. 26
Palinsesti, in viaggio tra 'vecchio' e nuovo media
di Ornella Nicotra
Intervista a Sandro Lai

 

autore, regista televisivo
 
 

Sandro Lai ha lavorato tanti anni sui programmi culturali della Rai, in seguito ha collaborato con Rai Educational, con RaiTeche e con Rai Trade. Il suo ruolo è stato sempre quello di autore - regista e poi curatore di molti programmi. Insomma molta esperienza di televisione pensata e realizzata.

- In cosa consiste il tuo lavoro a Raiclick?

Mi occupo della ricerca di contenuti poco conosciuti del patrimonio delle Teche Rai al fine di inserirli e valorizzarli all’interno dei canali tematici della iptv sulla piattaforma Teelcom Alice.

- Televisione generalista e canali tematici: qual è la differenza per la costruzione del palinsesto?

Nei canali tematici c’è molta più sperimentazione e ci si rivolge ad un pubblico  attento e motivato, stiamo parlando di canali che per essere visti richiedono un abbonamento! Per esempio nel canale Rai Magazine nella recente offerta di Alice Home TV ho inserito contenuti come Oceano Canada di Flaiano e l’Africa di Moravia, viaggi memorabili di grandi uomini di cultura che giacevano dimenticati dalla Tv generalista nei depositi Rai.

- Il VOD ha modificato completamente le logiche di palinsesto, non si è legati a griglie temporali, tutto si basa sui contenuti e sulle strategie per la loro rappresentazione. Ci racconti in base a quali criteri si sceglie un contenuto rispetto ad un altro?

Mostrando programmi di qualità fatti da persone di valore, che sanno raccontare. I due esempi che abbiamo fatto prima sono la risposta a questa domanda. Un Moravia che racconta l'Africa, un Flaiano che racconta il Canada, ci descrivano realtà in un modo diverso da quello a cui siamo stati abituati. E si potrebbero fare tanti altri esempi.

Raiclick ripropone contenuti andati in onda, questo semplifica e/o rende più complessa la determinazione delle scelte?

Apparentemente sembrerebbe che questa cosa faciliti il lavoro, ed invece la riproposta di questi contenuti in ambienti pay e vod richiede una ulteriore verifica contenutistica nonché di diritti.

- Per fare un lavoro come il tuo, occorre conoscere in modo approfondito l’archivio Rai, essere ‘del mestiere’?

Direi proprio di sì! Piú sei del mestiere e piú sono gli anni di Rai ( i miei sono 40!) e maggiore è il contributo che dai ai palinsesti.

- Potrebbe avere successo offrire griglie di contenuti solo con video autoprodotti, quelli amatoriali, per intenderci?

Il problema è questo, i filmati autoprodotti sono fatti da non – professionisti, ovviamente questo non vuol dire che siano tutti orrendi, ma hai spesso prodotti che sono le brutte copie dei peggiori programmi della tv generalista.

- Pensi che stia nascendo una nuova professione?

Chi vuole dedicarsi a questo mestiere deve fare o scuola o tanta bottega. Le basi sono necessarie tanto per lavorare nella produzione classica, tanto nelle nuove realtà televisive.

Facciamo qualche pronostico:
o Il futuro della televisione generalista.....

Futuro da rivedere
o Il futuro della televisione tematica......

Tutto un futuro
o IpTv, WebTv o Nuovo media in generale
...

Grande sviluppo.

Grazie Sandro e buon lavoro.

 

 

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