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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
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  Le Interviste  MultiMedia 15 novembre 2006  n. 19
L’INVENTORE DI ITER
INNOVARE: TECNOLOGIE, ESPERIENZE E RICERCHE
di Tania Renzulli
Intervista a Domenico Piazza

                         

 

Marchio registrato da Domenico Piazza nel febbraio 1989, ITER da oltre 15 anni opera nel settore Business per diffondere la conoscenza di soluzioni innovative, in particolare sui temi del Back Office e Front Office e all’ing. Piazza, abbiamo chiesto come le ha avuto questa idea.

Come nasce ITER?

Nasce da una mia esperienza dapprima in IBM dal 1970 al 1983, poi in altre aziende d’information technology, a questo punto avendo lavorato nel mondo del hardware e del software, ritenevo che il mondo dei servizi e quello della formazione in particolare, avesse maggiori possibilità di sviluppo.Per questo motivo quindi è nata ITER, con la missione di fare aggiornamento manageriale su temi innovativi.

Quando ha incominciato l’attività?

Abbiamo iniziato nel 1989 con le memorie ottiche nelle aziende italiane, convegno che facemmo a Milano, poi OMAT, nel settembre del 1990 a Roma, che si è gradualmente sviluppato fino ad oggi.Nel 1997 abbiamo lanciato un’altra linea che era quella del front office, quindi voce e computer: il mondo del computer e telefoni, del call center, del CRM ecc.
anche in quest’ambito abbiamo un periodico che segue il settore VOICECOM è il convegno VOICECOM NEWS la rivista. Poi nel 2003 abbiamo pensato di ampliarci in un altro settore, dato che l’ICT era entrato in una fase di contrazione, soprattutto la fase innovativa, che quando c’è una stasi di mercato è quella che ne soffre di più. Così abbiamo studiato il mondo delle biotecnologie e nel 2004 abbiamo fatto BIOFORUM, a cui nel 2005 abbiamo affiancato il mondo delle nanotecnologie con il NANOFORUM
e che nel mondo della sanità hanno anche aspetti d’integrazione.

Voi siete stati i primi nel settore?

Diciamo fra i primi…

mi può parlare del progetto SOUNDFORUM?

E’ il nostro più recente e non facile progetto, perché il mondo del suono è un mondo molto bello e siamo convinti che interesserà anche le aziende. Ma oggi è principalmente un mondo ludico, di svago, un campo vasto, dove il nostro progetto tende a essere realizzato con aiuti di sponsor. Infatti non vogliamo fare manifestazioni a pagamento, perché si tenderebbe a restringere molto il numero dei partecipanti.

Perché?

Se l’innovazione la si vuol far conoscere, bisogna necessariamente diffonderla a livello del vasto pubblico. Sicuramente mettere una cifra d’ingresso diventerebbe un elemento frenante, ecco la necessità di ricercare degli sponsor.
Abbiamo fatto varie ricerche ed analisi e siamo pronti per partire, aspettiamo solo di aver definito l’aspetto del budget.

Che vuol dire essere editore in quest’ambito?

Cercare di creare una comunità in modo che ci siano momenti d’incontro e di scambio commerciale più concreto, per “poter toccare con mano” determinate soluzioni come è appunto per esempio questo di OMAT e anche avere un legame durante tutto l’anno, in forma cartaceo o elettronica, per permettere che la comunità sia informata, sia consolidata, quindi non sia un evento,anche se ricorrente, comunque sporadico. Con la parte editoriale diventa un vero e proprio modo di approfondire a 360 gradi su 365 giorni l’anno.

Prossime iniziative?

Quest’anno abbiamo concluso. Saremo a Milano a marzo2007 con OMAT, appuntamento ormai ricorrente e poi a settembre con BIO e NANOFORUM e poi tra ottobre e novembre con OMAT a Roma
Abbiamo ormai delle scadenze che teniamo a mantenere.




 

 

 

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