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Nuovi Media, Audiovisivi, Multimedialità,  Information Architecture 
Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
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a cura di Giovanna Fiorucci
ETTORE PETROLINI: LA “SUBLIME IDIOZIA” COME RISPOSTA ALL’INSONDABILE

Molti critici mi proclamarono l’interprete della idiozia sublime, di quella idiozia che è la sola fuga possibile da questo mondo troppo logico, dove esistono troppe cose insolubili e troppe domande senza risposta; e dove esiste un’arte che la sola logica non può avviare alle soluzioni estreme.
Basterà che ricordi come divenne un grido trionfale e addirittura una formula il primo verso dei «Salamini»: «Ho comprato i salamini e me ne vanto»  ... continua

roland barthes, la camera chiara. nota sulla fotografia

“… Che cos’è la Storia? Non è forse semplicemente quel tempo in cui non eravamo ancora nati? Io leggevo la mia inesistenza negli abiti che mia madre [ritratta in una foto ndr] aveva indossato prima che potessi ricordarmi di lei. Vi è una sorta di stupore nel vedere una persona familiare vestita in altro modo. Ecco qui (intorno al 1913) mia madre in gran toilette, con cappellino, piuma, guanti, biancheria fine che spunta fuori dai polsini e dalla scollatura, ammantata di una «raffinata elaganza» che è smentita dalla dolcezza e dalla semplicità del suo sguardo. E’ l’unica volta che io la vedo così, colta nella Storia (dei gusti, delle mode, dei tessuti) […] "

Letizia Cortini

Goldoni critica il grande fratello

Era corrotto il comico teatro... Non correvano sulle pubbliche scene se non sconce arlecchinate, laidi e scandalosi amoreggiamenti e motteggi; favole mal inventate e peggio condotte, senza costume, senza ordine, le quali, anzichè correggere il vizio, come pure è il primario e  più antico oggetto della commedia,lo fomentavano e riscotendo le risa dalla ignorante plebe, dalla gioventù scapestrata e dalle genti più scostumate, noia facevano ed ira alle persone dotte e dabbene.

da Prefazione alla prima raccolta di commedie, 1750

Ornella Nicotra

 

samuel beckett, l'innominabile.

"Mi hai forse portato alle soglie della mia storia, davanti alla porta che si apre sulla mia storia! Mi stupirebbe se si aprisse, sarò io, sarà il silenzio,là dove sono, non so, non lo saprò mai, nel silenzio non si sa,  bisogna continuare e io continuo"

samuel beckett, l'innominabile, trad. it. di Aldo Tagliaferri, Einaudi.

Ornella Nicotra

i nuovi media spaventano i vecchi

Il problema di soddisfare questa quotidiana sete di spettacoli, che ormai ha il popolo, è riuscito per ora a risolverlo soltanto il cinematografo. Se si vuole  che anche il teatro di prosa lo risolva, nelle condizioni in cui ormai è venuto a trovarsi in confronto con quello, bisognerà studiare se non sia il caso di prendere dapprima quei provvedimenti che già alcune nazioni hanno preso col limitare a uno solo e a ora fissa lo spettacolo serale dei cinematografi. Si verrebbe così a mettere il teatro di prosa in condizioni, non di vantaggio, ma almeno di parità nella concorrenza […], senza il vantaggio per il cinematografo d’avvalersi della riproduzione meccanica dello stesso spettacolo che, almeno fintanto che il cinematografo non trova – com’è nei voti di tutti – una sua propria espressione artistica, è fatto non poche volte a spese del teatro.

Luigi Pirandello al IV convegno internazionale Volta, dedicato a Il teatro drammatico, organizzato dalla fascista Accademia d’Italia, a Roma nell’ottobre 1934.

Letizia Cortini

 

 

 

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