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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
  
 
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MultiMedia 10 ottobre 2006 n. 16 
 

Gli audio tour dei palazzi del Rajastan suggestioni a portata di cuffia

di Giovanna Fiorucci

Bellissimo Rajasthan la terra dei re, ma anche dei Rajput, la casta guerriera che si rifiutò inizialmente di usare in battaglia la polvere da sparo, arma letale introdotta dai nemici arabi Moghul, decidendo controvoglia di adattarsi in seguito, confezionando lunghi fucili intarsiati e decorati all’inverosimile, fieri del loro coraggio, dei loro pugnali, delle spade, delle loro donne e della loro architettura di difesa che ancora oggi si può ammirare nei palazzi del Rajasthan.
Lo stato del Rajasthan si estende a nord – ovest dell’India al confine con il Pakistan. È una terra che ti accoglie tra contraddizioni e forti contrasti temporali, culturali e sociali e che ti affascina con i suoi numerosi palazzi regali, uno piú bello dell’altro, per ogni città visitata, dalla capitale Jaipur, a continuare con Bikaner, Jodhpur, Udaipur fino al deserto del Thar con Jaisalmer.

Gli uomini che vivevano in questi sontuosi palazzi erano i Maharaja, i principi Rajput Indú che hanno governato queste terre fino alla dominazione inglese ed oltre. Oggi gli eredi degli antichi sovrani non hanno piú cariche ufficiali essendo stati tutti i titoli soppressi da Indira Gandhi, ma amministrano i loro beni e la loro storia in modo piú o meno sapiente. Al di là del bel palazzo trasformato in albergo di lusso per turisti, vanno citati gli esempi lungimiranti di chi ha trasformato le sedi dell’antico potere in musei depositari di una storia che è familiare ma che è anche memoria collettiva, di una comunità e quindi da tutelare come bene culturale nazionale.

In questa sede vogliamo segnalare i palazzi - musei di Jodphur e di Jaisalmer e gli audio tour che sono stati predisposti per la loro visita, una esperienza affascinante per il tipo di utilizzo che è stato fatto delle fonti audio originali e non.
Gli audio tour sono strutturati in modo semplice. Al momento del pagamento del biglietto ti viene consegnato un libretto – mappa del palazzo insieme alla audioguida. Seguendo la mappatura numerica organizzata per temi si visita il palazzo passando con ordine in tutti gli ambienti e venendo man mano introdotto nella storia dei Marahaja.
Dove la novità?

Bhe, intanto va detto che i due audio tour sono disponibili in ben 10 lingue a Jodhpur (compreso l’italiano) e in 5 lingue a Jaisalmer (con inserimento dell’italiano a breve).
Per quanto riguarda la struttura narrativa dell’audioguida non è una semplice lettura di un testo precedentemente predisposto, in diversi punti sono infatti inseriti le additional information, delle integrazioni audio su diversi argomenti, dall’intervista allo storico sul sistema delle caste, a quella all’erede ultimo dei Marahaja, che racconta come vivono oggi i Marahaj e, sempre dalla voce del giovane Marahaja apprendiamo il piano di conservazione che è stato approntato per il recupero del palazzo di Jhadpur, grazie al Getty Institute e all’intervento dell’Unesco.

Bellissima l’intervista all’ultima regina vissuta nella Zenana, la parte del palazzo riservata alle donne, dove racconta la sua vita da reclusa- privilegiata, dello sbirciare dietro all’arenaria traforata, per guardare la vita fuori, al ricordo delle attività del castello, i lunghi preparativi nel vestirsi, pettinarsi, truccarsi…Alle fonti originali vanno aggiunti i suggestivi suoni d’ambiente che accompagnano spesso la narrazione, dallo zampillare d’acqua delle fontane, alle musiche e le voci d’ambiente per immaginare quei luoghi al pieno del loro splendore.
La sensazione che si ha è sì di raccoglimento, tipica dei luoghi della cultura, ma c’è qualcosa in piú che ti arriva diritto dalle calde cuffiette poggiate sulle orecchie, ed è l’impressione di essere immersa in quel mondo che ti viene raccontato, sia fisicamente che emotivamente. Insomma davvero un bell’ audio tour.




 

 

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