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Bellissimo Rajasthan
la terra dei re, ma anche dei Rajput, la casta guerriera
che si rifiutò inizialmente di usare in battaglia
la polvere da sparo, arma letale introdotta dai nemici
arabi Moghul, decidendo controvoglia di adattarsi in
seguito, confezionando lunghi fucili intarsiati e decorati
all’inverosimile, fieri del loro coraggio, dei
loro pugnali, delle spade, delle loro donne e della
loro architettura di difesa che ancora oggi si può
ammirare nei palazzi del Rajasthan.
Lo stato del Rajasthan si estende a nord – ovest
dell’India al confine con il Pakistan. È
una terra che ti accoglie tra contraddizioni e forti
contrasti temporali, culturali e sociali e che ti affascina
con i suoi numerosi palazzi regali, uno piú bello
dell’altro, per ogni città visitata, dalla
capitale Jaipur, a continuare con Bikaner, Jodhpur,
Udaipur fino al deserto del Thar con Jaisalmer.
Gli uomini che vivevano
in questi sontuosi palazzi erano i Maharaja, i principi
Rajput Indú che hanno governato queste terre
fino alla dominazione inglese ed oltre. Oggi gli eredi
degli antichi sovrani non hanno piú cariche ufficiali
essendo stati tutti i titoli soppressi da Indira Gandhi,
ma amministrano i loro beni e la loro storia in modo
piú o meno sapiente. Al di là del bel
palazzo trasformato in albergo di lusso per turisti,
vanno citati gli esempi lungimiranti di chi ha trasformato
le sedi dell’antico potere in musei depositari
di una storia che è familiare ma che è
anche memoria collettiva, di una comunità e quindi
da tutelare come bene culturale nazionale.
In questa sede vogliamo
segnalare i palazzi - musei di Jodphur e di Jaisalmer
e gli audio tour che sono stati predisposti per la loro
visita, una esperienza affascinante per il tipo di utilizzo
che è stato fatto delle fonti audio originali
e non.
Gli audio tour sono strutturati in modo semplice. Al
momento del pagamento del biglietto ti viene consegnato
un libretto – mappa del palazzo insieme alla audioguida.
Seguendo la mappatura numerica organizzata per temi
si visita il palazzo passando con ordine in tutti gli
ambienti e venendo man mano introdotto nella storia
dei Marahaja.
Dove la novità?
Bhe, intanto va detto
che i due audio tour sono disponibili in ben 10 lingue
a Jodhpur (compreso l’italiano) e in 5 lingue
a Jaisalmer (con inserimento dell’italiano a breve).
Per quanto riguarda la struttura narrativa dell’audioguida
non è una semplice lettura di un testo precedentemente
predisposto, in diversi punti sono infatti inseriti
le additional information, delle integrazioni audio
su diversi argomenti, dall’intervista allo storico
sul sistema delle caste, a quella all’erede ultimo
dei Marahaja, che racconta come vivono oggi i Marahaj
e, sempre dalla voce del giovane Marahaja apprendiamo
il piano di conservazione che è stato approntato
per il recupero del palazzo di Jhadpur, grazie al Getty
Institute e all’intervento dell’Unesco.
Bellissima l’intervista
all’ultima regina vissuta nella Zenana, la parte
del palazzo riservata alle donne, dove racconta la sua
vita da reclusa- privilegiata, dello sbirciare dietro
all’arenaria traforata, per guardare la vita fuori,
al ricordo delle attività del castello, i lunghi
preparativi nel vestirsi, pettinarsi, truccarsi…Alle
fonti originali vanno aggiunti i suggestivi suoni d’ambiente
che accompagnano spesso la narrazione, dallo zampillare
d’acqua delle fontane, alle musiche e le voci
d’ambiente per immaginare quei luoghi al pieno
del loro splendore.
La sensazione che si ha è sì di raccoglimento,
tipica dei luoghi della cultura, ma c’è
qualcosa in piú che ti arriva diritto dalle calde
cuffiette poggiate sulle orecchie, ed è l’impressione
di essere immersa in quel mondo che ti viene raccontato,
sia fisicamente che emotivamente. Insomma davvero un
bell’ audio tour.
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