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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
  
 
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MultiMedia 30 giugno 2006 n.12 
 
LE BIBLIOTECHE PUBBLICHE FRANCESI RESISTONO ALLA CONCORRENZA DI INTERNET
di Francesca Paola Ricci

Si è svolto alle porte di Versailles, vicino Parigi, il 52º Congresso dell’,Associazione dei Bibliotecari francesi, tema del convegno “Demain la bibliothèque”. In questo ambito è stata presentato un interessante lavoro realizzato dal Centro di ricerca per lo studio e l’osservazione delle condizioni di vita (Crédoc) commissionato dal Ministero della Cultura e della Comunicazione francese. Dalla ricerca si evince che la frequentazione delle Biblioteche pubbliche in Francia è in aumento; in effetti dal 1989 gli utenti delle biblioteche sono raddoppiati passando da 10,5 milioni di persone ai 21 milioni del 2005. L’elemento più rilevante è che questo dato non ha avuto flessioni negli anni duemila, quando cioè la concorrenza di internet poteva “allontanare” gli eventuali fruitori dalle biblioteche.
Il libro conserva quindi un posto di primo piano e il numero di coloro che leggono ha cessato di calare.
Tra il 1997 ed il 2005 la composizione sociologica del pubblico è rimasta stabile con il 53% dei quadri, il 40% di impiegati il 28% di operai e gli utenti sono maggiormente donne (64%).
Parallelamente uno studio qualitativo è stato realizzato sulle biblioteche municipali di 3 città prese come referenti: Grenoble, Villeparisis e Rosporden. Di fatto tra i fruitori che prendono in prestito libri la maggioranza risulta avere come titolo di studio almeno il diploma di maturità e un’età compresa tra i 35 e i 44 anni.
Del resto l’aumento delle biblioteche municipali e la loro progressiva trasformazione a mediateche attraverso l’inserimento di postazioni internet, il prestito di CD o di DVD, la lettura sul posto, la visita di esposizioni ecc. è la risposta alle esigenze di un pubblico più grande e diversificato. La durata della “visita” che al momento è di più di un’ora, tende ad allungarsi. Per il 37% del campione le biblioteche sono considerate come degli spazi culturalaccoglienti. Inoltre l’accesso senza iscrizione è percepito come più democratico e attira dei fruitori occasionali. Per Gilles Eboli, Presidente dell’Associazione dei bibliotecari francesi (ABF) “questo dimostra che il modello della mediateca sviluppato durante 20 anni, è riuscito”.
Bruno Maresca, autore dello studio, promette un avvenire molto radioso, infatti predice che la “frequentazione regolare potrà riguardare il 50% dei francesi, da qui all’anno 2010, se lo sforzo di modernizzazione delle biblioteche municipali proseguirà allo stesso ritmo”.
I “navigatori” quindi sono l’avvenire delle biblioteche? Il dibattito è aperto sul sito internet della Biblioteca pubblica d’informazione del Beaubourg.



 

 

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