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è svolto alle porte di Versailles, vicino Parigi,
il 52º Congresso dell’,Associazione
dei Bibliotecari francesi, tema del convegno “Demain
la bibliothèque”. In questo ambito è stata
presentato un interessante lavoro realizzato dal Centro
di ricerca per lo studio e l’osservazione delle condizioni
di vita (Crédoc)
commissionato dal Ministero della Cultura e della Comunicazione
francese. Dalla ricerca si evince che la frequentazione
delle Biblioteche pubbliche in Francia è in aumento;
in effetti dal 1989 gli utenti delle biblioteche sono
raddoppiati passando da 10,5 milioni di persone ai 21
milioni del 2005. L’elemento più rilevante è
che questo dato non ha avuto flessioni negli anni duemila,
quando cioè la concorrenza di internet poteva
“allontanare” gli eventuali fruitori dalle biblioteche.
Il libro conserva quindi un posto di primo piano e il
numero di coloro che leggono ha cessato di calare.
Tra il 1997 ed il 2005 la composizione sociologica del
pubblico è rimasta stabile con il 53% dei quadri,
il 40% di impiegati il 28% di operai e gli utenti sono
maggiormente donne (64%).
Parallelamente uno studio qualitativo è stato
realizzato sulle biblioteche municipali di 3 città
prese come referenti: Grenoble, Villeparisis e Rosporden.
Di fatto tra i fruitori che prendono in prestito libri
la maggioranza risulta avere come titolo di studio almeno
il diploma di maturità e un’età compresa
tra i 35 e i 44 anni.
Del resto l’aumento delle biblioteche municipali e la
loro progressiva trasformazione a mediateche attraverso
l’inserimento di postazioni internet, il prestito di
CD o di DVD, la lettura sul posto, la visita di esposizioni
ecc. è la risposta alle esigenze di un pubblico
più grande e diversificato. La durata della “visita”
che al momento è di più di un’ora, tende
ad allungarsi. Per il 37% del campione le biblioteche
sono considerate come degli spazi culturalaccoglienti.
Inoltre l’accesso senza iscrizione è percepito
come più democratico e attira dei fruitori occasionali.
Per Gilles Eboli, Presidente dell’Associazione dei bibliotecari
francesi (ABF) “questo dimostra che il modello della
mediateca sviluppato durante 20 anni, è riuscito”.
Bruno Maresca, autore dello studio, promette un avvenire
molto radioso, infatti predice che la “frequentazione
regolare potrà riguardare il 50% dei francesi,
da qui all’anno 2010, se lo sforzo di modernizzazione
delle biblioteche municipali proseguirà allo
stesso ritmo”.
I “navigatori” quindi sono l’avvenire delle biblioteche?
Il dibattito è aperto sul sito internet della
Biblioteca pubblica d’informazione del Beaubourg.
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