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mostra, organizzata per la prima volta a Roma, studia
la produzione pittorica di Raffaello tra il 1505 ed
il 1508. In questi anni, infatti, l’artista si trasferisce
da Firenze a Roma, lascia quindi la scuola del Perugino
e arriva a Roma dove conosce il lavoro di Michelangelo
e Leonardo. Inizia quindi un percorso di trasformazione
che gli permette di passare da una struttura compositiva
di tipo tradizionale alla concezione dinamica dello
spazio completamente nuova che lo renderà il
pittore universale che conosciamo.
Il percorso espositivo si sviluppa in tre parti distinte:
il ritratto maschile, il ritratto femminile e la “Madonna
con il bambino” fino ad arrivare al quadro più
importante: la pala della Deposizione, l’opera capitale
per la comprensione di questo passaggio.
La pala d’altare, che in questa occasione è ricomposta
interamente (cimasa, predella, fregio) è anche
uno dei motivi per i quali la Galleria Borghese ospita
l’esposizione; l’opera infatti per le sue dimensioni
e per la delicatezza è inamovibile. Inoltre,
attraverso questa mostra, si vuole ricomporre la collezione
appartenuta sin dal ‘600 alla raccolta Borghese e in
gran parte dispersa alla fine del ‘700.
A coronamento della Deposizione la serie completa di
studi e disegni preparatori per documentare la lenta
trasformazione che ha impegnato Raffaello dal suo progetto
iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera.
In occasione di questa mostra, l’Enel Energia per la
Cultura ha realizzato sul suo sito www.enel.it/raffaello
una visita virtuale attraverso la quale si ha la possibilità
di ingrandire nel dettaglio tutti i quadri presenti.
Inoltre a fianco all’opera si trovano i riferimenti
testuali che possono anche essere ascoltati da una voce
parlante, con la spiegazione dettagliata del quadro
che stiamo vedendo. Infine, chiunque voglia approfondire
la vita di Raffaello e tutto il percorso pittorico che
lo conduce ai Palazzi Vaticani, nonchè il capitolo
che riguarda il periodo di Raffaello architetto, trova
i collegamenti alle relative pagine web.
Il sito Enel ha fondamentalmente lo scopo di farvi visitare
la mostra se non riusciste a farlo, ma in ogni caso
è molto utile per prepararvi alla visita.
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