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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
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MultiMedia 20 ottobre 2006  n. 17
da oggi mi pubblico da solo.

di Ornella Nicotra

www.lulu.com

E' probabile che ci troviamo di fronte alla rivoluzione dell'editoria.  Da adesso sarā possibile auto-pubblicare i propri libri a costo quasi zero. L'idea č di Bob Young che ha partorito Lulu: libreria virtuale dove si pubblica senza costi e senza minimi di ordine. Il costo della stampa č a carico dell'acquirente, nel momento in cui effettua l'acquisto.

Non poteva venire in mente che a Young un'idea del genere. Imprenditore canadese, fondatore di  Red Hat, la societā che ha inventato Linux. Probabilmente č ispirandosi al concetto di open source che gli č venuto in mente di portare l'editoria a portata di tutti. Mercato che segue solo logiche di vendita e pertanto riservato ai pochi scrittori i cui titoli vendono al di lā della qualitā dell'opera.

Non si cedono neanche i diritti di sfruttamento economico, all'editore spetta il 20%, l'80% va all'autore. E pare che l'idea abbia giā riscosso un notevole successo: nel settore Libri sono disponibili circa 9.200 titoli che riguardano la Fiction e la Letteratura, 2.300 la Letteratura per bambini, 1.990 Religione e Spiritualitā, 1.783 la Letteratura Fantasy. Arrivato di recente anche in Italia, Lulu sta riscuotendo un notevole successo.

Il sistema si basa su booksmart, un software che permette di pubblicare a basso costo (25 euro per 40 pagine, 75 euro per 400), nel prezzo č inclusa anche la vendita nelle librerie del web.

Lulu č un esempio della direzione che sta prendendo il mercato dell'auto-pubblicazione. Altri editori si sono affacciati sul web con proposte similari: da Blurb, molto simile a Lulu, a Xlibris che con il suo starters kit  copre tutte le fasi di produzione, dalla scelta della copertina alla bibliografia, a un costo di 500 dollari.

Canale di vendita delle auto-pubblicazioni sono gli scaffali di Borders, mentre i grandi hanno cominciato a muoversi. Hanno capito che dietro l'innocente sogno di veder pubblicato il proprio romanzo si nascondono affari da miliardi di dollari, motivo per cui hanno firmato accordi  per stampare libri di esordienti per la vendita on demand. E se big come Random House e Tim Warner Publishing si sono lanciati nell'iniziativa, vuol dire che i miliardi ci sono sul serio.

 

 

 

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