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BT Vision, l’atteso
servizio di televisione su banda larga lanciato
dall’operatore BT Group, darà spazio anche agli user
generated content, permettendo ai telespettatori di
diventare protagonisti della loro Tv. Il servizio
mira a diventare tra i più completi e efficaci in
termini di mercato, rispetto alle attuali offerte di Tv
su Ip degli ultimi tempi. All’ormai consolidata
offerta di contenuti on demand, una vasta library di
video provenienti dai più importanti Content provider
del settore, a disposizione dei telespettatori, saranno
disponibili più di 40 canali Freeview attraverso antenna
– BCC, ITV Channel 4, Magic solo per citarne alcuni – e
radio digitali. Il decoder utilizzato per accedere al
servizio è V-box, incluso nel prezzo dell’abbonamento
per chi aderirà al servizio. Un Stb con Personal Video
Recorder, con 80 di registrazione effettuabili. Ancora,
il Stb è predisposto all’alta definizione. Replay Tv
invece consente agli utenti di poter accedere a
contenuti broadcast trasmessi fino ad una settimana
prima. Questo la vera killer application dell’offerta
televisiva momentanea di BT Group: la possibilità di
accedere a programmi che si erano visti nel breve
passato. Come lo stesso Ben Verwaayen - BT Group –
sostiene «In un regime di forte concorrenza, come è
quello della telefonia, necessario avviare nuove
iniziative». Ovviamente questa è solo la fase
iniziale del progetto BT Vision. In un prossimo futuro
si prevede di rendere l’interattività con lo spettatore
ancora più evidente, mediante sistemi che permetteranno
agli stessi di interagire con i contenuti televisivi, ma
non solo. Il prossimo passo potrebbe essere portare
alla integrazione di contenuti a valore aggiunto (VAS)
di ampio richiamo: non solo giochi e televoto, ma
comunicazione interpersonale in videoconferenza durante
la visione di un contenuto, chat e tv partecipativa.
Ian Livingston - CEO di BT Retail – sostiene che «BT
Vision mette al centro il telespettatore, che finalmente
può guardare i programmi che desidera, quando vuole e
pagare solo ciò che vede. […]Crediamo che la banda larga
possa trasformare la televisione e portarla in una nuova
era, dando la massima libertà di scelta all’utente senza
che questo venga condizionato da abbonamenti di lunga
durata». Il piano di BT Group è sicuramente
ambizioso, ma potrebbe non essere lontano dalla realtà
vista la percentuale di diffusione della banda larga nel
Regno Unito, dove il progetto verrà messo sul
mercato. Il prossimo passo è quello dell’integrazione
con il mondo mobile, prevedendo una ibridazione del
servizio e una diversificazione dell’offerta in base al
device di ricezione.
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