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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
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MultiMedia 15 aprile 2008  n. 39
 

Arriva l’e-book a scuola ma quando arriverà l’e-school?

La casa editrice Garamond ha già messo in commercio e-book scolastici per le scuole superiori al costo di 9.99 €. Vedremo con il prossimo hanno scolastico cosa accadrà. Per il momento possiamo fare solo una serie di considerazioni.

I commentatori, giornalisti in prima fila, lodano l’iniziativa al grido di “abbasso gli zaini pesanti! Abbasso l’arretratezza tecnologica!”; “salviamo le foreste producendo meno carta! Alla faccia della distribuzione: abbattiamo i costi dei libri di testo!”. Quante urla entusiaste e vere! In effetti l’intero zaino entrerebbe in una chiavetta usb; i libri sono in formato pdf. e, a seconda del lettore che si intende utilizzare (pc, notebook, ebook reader, ecc.) è possibile anche prendere appunti e sottolineare/evidenziare e quindi stampare solo quello che l’insegnante o lo studente ritiene necessario.

Tuttavia, e il popolo degli archivisti lo sa perfettamente, informatizzazione non è sinonimo di risparmio di carta. L’adozione dell’informatica moltiplica l’impiego della carta, perché il supporto informatico solo in pochi lo sanno ben gestire e per paura di perdere dati si preferisce stamparli.

Al di là delle resistenze culturali, che ancora purtroppo nella categoria degli insegnanti pesano un po’ troppo sulla didattica, esiste un problema ben più serio: la mancanza di fondi dati alle scuole per adottare non solo pc e simili, ma anche per avere personale adeguato alla loro gestione e manutenzione.

Come dobbiamo immaginare allora la scuola che avrà inizio a settembre 2008? Un ebook su ogni banco o forse è sufficiente stampare solo la parte di libro richiesto dall’insegnate per poter seguire la lezione? Personalmente trovo molta difficoltà ad immaginare entrambe le situazioni in una scuola dove gli insegnanti solo parzialmente sono alfabetizzati in materia di informatica e dove il docente trova difficile a fare le fotocopie del test a sorpresa perché, e questo in pochi lo sanno, le scuole fanno economia persino su cartucce per stampanti, toner e carta!

Quindi, tutto dovrà essere a carico dello studente. Siamo sicuri che così ci sarà la democratica uguaglianza nel diritto allo studio? Sarà sufficiente fornire buoni acquisto, per i supporti elettronici richiesti, alle famiglie meno disponibili economicamente; già, sarà sufficiente ma realizzabile in Italia?

Altro dato è quello relativo all’adattamento dell’occhio umano al nuovo supporto di lettura. A che punto siamo? L’uomo è in grado di leggere in maniera quasi esclusiva su un monitor sempre illuminato? La tecnologia è ormai avanzata nella produzione della carta elettronica, che riproduce l’aspetto dell’inchiostro su un normale foglio. A differenza di un normale display, che usa una luce retroattiva per illuminare i pixel, l’e-paper riflette la luce proprio come un giornale normale.

Sony utilizza la tecnologia E-ink per i suoi e-Book reader con quattro o otto toni di grigi, ma possiamo accettare di tornare a usare libri di testo senza colori? Al cebit (mostra internazionale dell'elettronica e dell'informatica che si è svolta ad Hannover dal 4 al 9 marzo) c'era l'ebook della Longshine, sottilissimo e in grado di leggere praticamente tutti i formati.
Lo schermo, anche in questo caso, è e-paper, e consuma corrente solo quando si gira pagina. Tuttavia, il prezzo di questi oggetti, che rappresentano sicuramente un futuro che finora abbiamo visto solo in situazione immaginarie alla “Minority Report”, hanno ancora prezzi poco abbordabili per l’italiano medio.

 

 

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