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La
casa editrice Garamond ha già messo in commercio e-book scolastici
per le scuole superiori al costo di 9.99 €. Vedremo con il
prossimo hanno scolastico cosa accadrà. Per il momento possiamo
fare solo una serie di considerazioni.
I
commentatori, giornalisti in prima fila, lodano l’iniziativa al
grido di “abbasso gli zaini pesanti! Abbasso l’arretratezza
tecnologica!”; “salviamo le foreste producendo meno carta! Alla
faccia della distribuzione: abbattiamo i costi dei libri di
testo!”. Quante urla entusiaste e vere! In effetti l’intero
zaino entrerebbe in una chiavetta usb; i libri sono in formato pdf.
e, a seconda del lettore che si intende utilizzare (pc, notebook,
ebook reader, ecc.) è possibile anche prendere appunti e
sottolineare/evidenziare e quindi stampare solo quello che
l’insegnante o lo studente ritiene necessario.
Tuttavia,
e il popolo degli archivisti lo sa perfettamente, informatizzazione
non è sinonimo di risparmio di carta. L’adozione
dell’informatica moltiplica l’impiego della carta, perché il
supporto informatico solo in pochi lo sanno ben gestire e per paura
di perdere dati si preferisce stamparli.
Al
di là delle resistenze culturali, che ancora purtroppo nella
categoria degli insegnanti pesano un po’ troppo sulla didattica,
esiste un problema ben più serio: la mancanza di fondi dati alle
scuole per adottare non solo pc e simili, ma anche per avere
personale adeguato alla loro gestione e manutenzione.
Come
dobbiamo immaginare allora la scuola che avrà inizio a settembre
2008? Un ebook su ogni banco o forse è sufficiente stampare solo la
parte di libro richiesto dall’insegnate per poter seguire la
lezione? Personalmente trovo molta difficoltà ad immaginare
entrambe le situazioni in una scuola dove gli insegnanti solo
parzialmente sono alfabetizzati in materia di informatica e dove il
docente trova difficile a fare le fotocopie del test a sorpresa
perché, e questo in pochi lo sanno, le scuole fanno economia
persino su cartucce per stampanti, toner e carta!
Quindi,
tutto dovrà essere a carico dello studente. Siamo sicuri che così
ci sarà la democratica uguaglianza nel diritto allo studio? Sarà
sufficiente fornire buoni acquisto, per i supporti elettronici
richiesti, alle famiglie meno disponibili economicamente; già, sarà
sufficiente ma realizzabile in Italia?
Altro
dato è quello relativo all’adattamento dell’occhio umano al
nuovo supporto di lettura. A che punto siamo? L’uomo è in grado
di leggere in maniera quasi esclusiva su un monitor sempre
illuminato? La tecnologia è ormai avanzata nella produzione della
carta elettronica, che riproduce l’aspetto dell’inchiostro su un
normale foglio. A differenza di un normale display, che usa una luce
retroattiva per illuminare i pixel, l’e-paper riflette la luce
proprio come un giornale normale.
Sony
utilizza la tecnologia E-ink per i suoi e-Book reader con quattro o
otto toni di grigi, ma possiamo accettare di tornare a usare libri
di testo senza colori? Al cebit (mostra internazionale
dell'elettronica e dell'informatica che si è svolta ad Hannover dal
4 al 9 marzo) c'era l'ebook della Longshine, sottilissimo e in grado
di leggere praticamente tutti i formati.
Lo schermo, anche in questo caso, è e-paper, e consuma corrente
solo quando si gira pagina. Tuttavia, il prezzo di questi oggetti,
che rappresentano sicuramente un futuro che finora abbiamo visto
solo in situazione immaginarie alla “Minority Report”, hanno
ancora prezzi poco abbordabili per l’italiano medio.
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