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Il
Ministro per i Beni e le attività culturali, Brunetta, ed
il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione,
Bondi, hanno firmato un Protocollo d’intesa per la
realizzazione di un programma di innovazione per il patrimonio
culturale dell’Italia.
I progetti da
sviluppare sono quattro:
1. Portale della
Cultura, per il quale sono stati stanziati 1.600.000 Euro e
con il quale s’intende ampliare il portale CulturaItalia, già
on-line, per rendere più facile l’accesso al patrimonio
culturale italiano in collaborazione con le Regioni. Lo scopo
del portale è descrivere, secondo la struttura dei metadati,
le informazioni provenienti da archivi, musei, biblioteche,
fondazioni, Regioni, enti pubblici, enti locali, privati, etc.
2. MuseiD-Italia
intende raccogliere attività e realizzazioni già esistenti
nel sistema museale per creare un “Sistema museale
nazionale”. In concreto questo progetto, per il quale sono
stati stanziati 1.600.000 Euro, comporta la digitalizzazione
del patrimonio, l’incremento dell’e-commerce, e
soprattutto la creazione di spazi museali virtuali in cui
poter allestire mostre impossibili da realizzare nella realtà.
3. Certificazioni
e vincolistica on-line, con lo stanziamento di 600.000 Euro,
mira alla semplificazione dei processi amministrativi per il
rilascio della documentazione legata al patrimonio culturale
vincolato. Lo scopo è di favorire l’accesso alla banca dati
del patrimonio vincolato. Questo progetto è stato pensato
sulla falsa riga della banca dati dei notai Vincolinrete, ma
mentre quest’ultima permette solo la visura dei dati, con
l’altra si vuole creare un accesso on-line per poter
chiedere il rilascio della certificazione inerente il
patrimonio culturale vincolato.
4. CulturAmica
– ESPI2, con uno stanziamento di 500.000 Euro, mira ad
evolvere il protocollo informatico attualmente in uso presso
le Pubbliche Amministrazioni, al fine di dar vita ad un
sistema di erogazione di servizi on-line per la presentazione
di istanze di autorizzazione.
Tutti i
progetti del Protocollo d’intesa saranno coordinati,
pianificati e controllati da un Comitato Tecnico composto da
tre membri designati di comune accordo dai due Ministeri
firmatari.
Il Protocollo
è legato da una parte al Piano industriale della Pubblica
Amministrazione presentato dal Ministro Brunetta il 28 maggio
2008, che prevede intese con le Amministrazioni centrali, le
Regioni e i Comuni capoluoghi, e dall’altra nel Piano di
e-Gov 2012 presentato sempre dallo stesso Ministro con il
Presidente del Consiglio il 21 gennaio 2009, per la diffusione
di servizi di rete finalizzati all’accessibilità e alla
trasparenza della pubblica amministrazione.
Di sicuro i
progetti che si vogliono sviluppare con questo Protocollo sono
legati ad aspetti che vanno ben analizzati.
In primo luogo
le problematiche a carattere legislativo, si pensi solamente
al fatto che per internet ancora non esiste una vera e propria
legislazione, in secondo luogo quelle legate al copyrighte
alla privacy, si pensi alla digitalizzazione delle opere
d’arte, alla smaterializzazione del documento o alle
certificazioni on-line.
D’altro
canto i progetti del Protocollo mirano alla centralizzazione
dell’accesso all’informazione, così variegata e
frammentata, riguardante il patrimonio culturale italiano sia
con il Portale della cultura sia con MuseiD-Italia, nonché
con CulturAmica – ESPI2, allo sviluppo del protocollo
informatico delle pubbliche amministrazioni per accorciare le
distanze tra le esigenze del cittadino ed i servizi pubblici.
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