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MultiMedia 1 novembre 2006 n. 18 
 
IL SUPPORTO COMUNITARIO ALL’INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA EUROPEA: MEDIA 2007
di Ornella Nicotra
http://www.europa.eu.int/comm/avpolicy/media/index_en.html

Media, il Programma dell’Unione Europea che dal 1990 supporta finanziariamente l’industria audiovisiva Europea, dal 2007 entra nella sua quarta fase di attività. L’aumento del budget a 1,055 miliardi di euro, attualmente in discussione al Parlamento Europeo, e l’adesione della Svizzera, effettiva dal 1 Aprile scorso, sono soltanto alcune delle novità che investono il Programma comunitario.

Media Plus e Media Formazione, attivi dal 2001, verranno infatti sostituiti da un unico programma, Media 2007, che passerà alle dipendenze della neo nata Agenzia Europea per l’Educazione, l’Audiovisivo e la Cultura (EACEA). L’Unione Europea ribadisce, quindi, il ruolo di rilevanza che attribuisce al settore produttivo audiovisivo proponendosi di bilanciare l’enorme incidenza culturale del settore audiovisivo in Europa (il 98% delle famiglie in Europa possiede un televisore) con un’adeguata competitività dell’industria audiovisiva europea. Il nuovo programma Media, che sarà fruibile dal 2007 al 2013, si propone di scalfire la posizione dominante della produzione audiovisiva non-europea sul mercato dell’Unione, aumentando la quota di mercato dei film europei distribuiti al di fuori del paese di origine dall’attuale 11% al 20% e raddoppiando le sale cinematografiche in cui vengono proiettati film europei non nazionali. Parallelamente all’obiettivo di rafforzare l’industria europea dell’audiovisivo e di aumentare la circolazione di opere europee dentro e fuori dal mercato dell’Unione, Media 2007 punta a sfruttare l’incidenza culturale del settore audiovisivo per accrescere il dialogo interculturale e il pluralismo all’interno dell’Unione (es. multilinguismo), anche nel contesto delle politiche di integrazione necessarie in seguito all’allargamento.

Il nuovo Programma Media, seguendo le orme di Media Plus e Media Formazione, non avrà lo scopo di finanziare direttamente la produzione delle opere europee, attività che rimane di competenza degli strumenti finanziari degli Stati Membri. Sosterrà, invece, le fasi di pre-produzione e post-produzione e, in applicazione del principio di sussidiarietà, lo farà nelle vesti di strumento integrativo e parallelo rispetto ai relativi programmi nazionali. Nonostante quest’approccio trasversale e sussidiario, il Programma Media, che fino ad ora ha finanziato oltre 1500 progetti di distribuzione di opere europee al di fuori del paese di origine, esercita un forte effetto trainante in termini di investimenti nel settore audiovisivo. Uno degli esempi più recenti è “La marcia dei pinguini” di Luc Jaques che, finanziato da fondi Media per un totale di 1.3 milioni a sostegno della distribuzione internazionale, ha vino l’Academy Award 2006 come miglior film documentario.

I progetti che potranno richiedere il finanziamento di Media 2007 dovranno riguardare la formazione degli operatori dell'audiovisivo o lo sviluppo, distribuzione e promozione di opere audiovisive europee, o, come nel caso della Svizzera, originarie di un paese aderente al Programma. Nell’ambito della formazione, settore nel quale l’Unione Europea aspira a promuovere una strategia europea in materia di cooperazione tra operatori, il Programma supporterà quei progetti rivolti a promuovere le capacità creative, gestionali e imprenditoriali degli operatori dell’audiovisivo o ad adeguare le loro competenze tecniche alle logiche digitali e favorirà la cooperazione tra le quaranta accademie cinematografiche europee stimolando la mobilità degli studenti e lo scambio di know-how. Nella fase della pre-produzione, il Programma comunitario sosterrà le piccole e medie imprese indipendenti che producono documentari, animazioni, genere drammatico e multimedialità ad implementare progetti di sviluppo, supportando la progettazione di strategie internazionali di promozione e commercializzazione, assistendo l’elaborazione di piani finanziari o finanziando singoli progetti di sviluppo. Nella fase di post-produzione, Media 2007 prevede invece l’appoggio alla distribuzione transnazionale, stimolando gli investimenti in produzione, acquisizione, commercializzazione e promozione di opere europee non nazionali e incoraggiando strategie di commercializzazione coordinate tra i diversi attori coinvolti. Per quanto riguarda invece la promozione, il finanziamento comunitario si indirizzerà a quei progetti volti a creare dei mercati di utenza professionale, quali, soprattutto, i festival cinematograficI e televisivI. Infine, nel campo dell’innovazione tecnologica, il Programma dell’Unione Europea sosterrà finanziariamente i progetti pilota nel settore delle tecnologie digitali, creando una sorta di laboratorio sperimentale volto alla diffusione di best practices. Finanzierà, inoltre, la digitalizzazione di opere audiovisive europee, la creazione di copie digitali di film europei non nazionali e le proiezioni digitali.

L’ultima novità di Media 2007 riguarda la semplificazione delle norme e delle procedure che regolano l’accesso e la gestione dei fondi del Programma. A tal proposito la Commissione Europea ha predisposto da tempo delle sedi di rappresentanza del Programma negli stati membri. In Italia si possono avere maggiori informazioni sul Programma presso il Media desk con sede a Roma (http://www.mediadesk.it/italia.html).

 

 

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