| Media, il Programma dell’Unione Europea
che dal 1990 supporta finanziariamente l’industria audiovisiva
Europea, dal 2007 entra nella sua quarta fase di attività.
L’aumento del budget a 1,055 miliardi di euro, attualmente
in discussione al Parlamento Europeo, e l’adesione della
Svizzera, effettiva dal 1 Aprile scorso, sono soltanto
alcune delle novità che investono il Programma
comunitario.
Media Plus e Media Formazione, attivi dal
2001, verranno infatti sostituiti da un unico programma,
Media 2007, che passerà alle dipendenze della
neo nata Agenzia Europea per l’Educazione, l’Audiovisivo
e la Cultura (EACEA). L’Unione Europea ribadisce, quindi,
il ruolo di rilevanza che attribuisce al settore produttivo
audiovisivo proponendosi di bilanciare l’enorme incidenza
culturale del settore audiovisivo in Europa (il 98%
delle famiglie in Europa possiede un televisore) con
un’adeguata competitività dell’industria audiovisiva
europea. Il nuovo programma Media, che sarà fruibile
dal 2007 al 2013, si propone di scalfire la posizione
dominante della produzione audiovisiva non-europea sul
mercato dell’Unione, aumentando la quota di mercato
dei film europei distribuiti al di fuori del paese di
origine dall’attuale 11% al 20% e raddoppiando le sale
cinematografiche in cui vengono proiettati film europei
non nazionali. Parallelamente all’obiettivo di rafforzare
l’industria europea dell’audiovisivo e di aumentare
la circolazione di opere europee dentro e fuori dal
mercato dell’Unione, Media 2007 punta a sfruttare l’incidenza
culturale del settore audiovisivo per accrescere il
dialogo interculturale e il pluralismo all’interno dell’Unione
(es. multilinguismo), anche nel contesto delle politiche
di integrazione necessarie in seguito all’allargamento.
Il nuovo Programma Media, seguendo
le orme di Media Plus e Media Formazione, non avrà
lo scopo di finanziare direttamente la produzione delle
opere europee, attività che rimane di competenza
degli strumenti finanziari degli Stati Membri. Sosterrà,
invece, le fasi di pre-produzione e post-produzione
e, in applicazione del principio di sussidiarietà,
lo farà nelle vesti di strumento integrativo
e parallelo rispetto ai relativi programmi nazionali.
Nonostante quest’approccio trasversale e sussidiario,
il Programma Media, che fino ad ora ha finanziato oltre
1500 progetti di distribuzione di opere europee al di
fuori del paese di origine, esercita un forte effetto
trainante in termini di investimenti nel settore audiovisivo.
Uno degli esempi più recenti è “La marcia
dei pinguini” di Luc Jaques che, finanziato da fondi
Media per un totale di 1.3 milioni a sostegno della
distribuzione internazionale, ha vino l’Academy Award
2006 come miglior film documentario.
I progetti
che potranno richiedere il finanziamento di Media 2007
dovranno riguardare la formazione degli operatori dell'audiovisivo
o lo sviluppo, distribuzione e promozione di opere audiovisive
europee, o, come nel caso della Svizzera, originarie
di un paese aderente al Programma. Nell’ambito della
formazione, settore nel quale l’Unione Europea aspira
a promuovere una strategia europea in materia di cooperazione
tra operatori, il Programma supporterà quei progetti
rivolti a promuovere le capacità creative, gestionali
e imprenditoriali degli operatori dell’audiovisivo o
ad adeguare le loro competenze tecniche alle logiche
digitali e favorirà la cooperazione tra le quaranta
accademie cinematografiche europee stimolando la mobilità
degli studenti e lo scambio di know-how. Nella fase
della pre-produzione, il Programma comunitario sosterrà
le piccole e medie imprese indipendenti che producono
documentari, animazioni, genere drammatico e multimedialità
ad implementare progetti di sviluppo, supportando la
progettazione di strategie internazionali di promozione
e commercializzazione, assistendo l’elaborazione di
piani finanziari o finanziando singoli progetti di sviluppo.
Nella fase di post-produzione, Media 2007 prevede invece
l’appoggio alla distribuzione transnazionale, stimolando
gli investimenti in produzione, acquisizione, commercializzazione
e promozione di opere europee non nazionali e incoraggiando
strategie di commercializzazione coordinate tra i diversi
attori coinvolti. Per quanto riguarda invece la promozione,
il finanziamento comunitario si indirizzerà a
quei progetti volti a creare dei mercati di utenza professionale,
quali, soprattutto, i festival cinematograficI e televisivI.
Infine, nel campo dell’innovazione tecnologica, il Programma
dell’Unione Europea sosterrà finanziariamente
i progetti pilota nel settore delle tecnologie digitali,
creando una sorta di laboratorio sperimentale volto
alla diffusione di best practices. Finanzierà,
inoltre, la digitalizzazione di opere audiovisive europee,
la creazione di copie digitali di film europei non nazionali
e le proiezioni digitali.
L’ultima novità di Media
2007 riguarda la semplificazione delle norme e delle
procedure che regolano l’accesso e la gestione dei fondi
del Programma. A tal proposito la Commissione Europea
ha predisposto da tempo delle sedi di rappresentanza
del Programma negli stati membri. In Italia si possono
avere maggiori informazioni sul Programma presso il
Media desk con sede a Roma (http://www.mediadesk.it/italia.html).
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