| Il 19 Maggio scade il termine ultimo per
la presentazione delle domande di co-finanziamento nell’ambito
del programma comunitario E-TEN per progetti sviluppati
sulla base delle tecnologie dell’informazione.
Nel contesto dell’iniziativa i2010 per
la società dell’Informazione, la Commissione
Europea fornisce assistenza finanziaria ai consorzi
di organismi pubblici e privati che desiderano fornire
servizi elettronici di interesse generale a livello
europeo. Il bando, pubblicato lo scorso febbraio sulla
Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, mette l’accento
sui servizi on-line rivolti a particolari settori giudicati
di interesse pubblico, quali l’apprendimento, la salute,
l’amministrazione pubblica e la partecipazione civica,
e su quei servizi elettronici che siano indirizzati
alle piccole e medie imprese o che abbiano lo scopo
di sviluppare la fiducia dei cittadini nei servizi elettronici.
Attraverso E-TEN sono state finanziati
progetti relativi ai settori più disparati. Da
iniziative di grande importanza civica, come un sistema
di monitoraggio a distanza dei malati di asma o un servizio
di consulenza extragiuridica per risolvere le controversie
sul commercio elettronico, alla trasmissione satellitare
e via web, in diretta dall’isola greca di Skinakas,
dell’eclisse solare di qualche giorno fa. In comune
a tutti i progetti: l’essere “on-line”, europei, innovativi
e di interesse generale.
Per accedere
al finanziamento comunitario, che sostiene fino al 30%
dei costi totali di investimento iniziale del progetto
e fino al 50% dei costi legati al lancio sul mercato,
è necessario sottostare ad alcuni precisi criteri
di base. A presentare il progetto deve essere necessariamente
un consorzio composto da almeno due soggetti giuridici
indipendenti tra loro aventi sede in un diverso Paese
Membro e competenti rispetto alle varie fasi di implementazione
del servizio (lancio, introduzione sul mercato e gestione).
Infine, per accedere ai finanziamenti, i candidati dovranno
dimostrare di non poter accedere a sponsorizzazioni
private a causa di chiari ostacoli, e di poter sostenere
i costi di gestione del servizio una volta che questo
sia stato avviato.
Naturalmente, il progetto può
essere presentato in formato elettronico e spedito via
Internet. Il bando e le relative informazioni sono disponibili
sul sito Internet della Direzione Generale per la Società
dell’Informazione http://www.europa.eu.int/information_society/activities/eten/index_en.htm,
o consultando la pagina web del Ministero delle Comunicazioni
all’indirizzo http://www.iscom.gov.it/.
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