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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
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MultiMedia 1 novembre 2006 n. 18 
 
IDENTITA' PANEUROPEA SU INTERNET
di Ornella Nicotra
www.eurid.org

Il vostro sito Internet termina con il suffisso “.it” ma commercializza e promuove prodotti e iniziative a livello europeo? Per uscire dai confini nazionali ora c’è uno strumento in più che si aggiunge al multilinguismo per permettere ai contenuti web di dichiarare la propria identità paneuropea: si tratta del dominio di primo livello “.eu”.

Scuole, club, associazioni culturali o singoli cittadini che gestiscono un blog hanno avuto la possibilità di registrare un nome di dominio o un indirizzo di posta elettronica con il suffisso “.eu”. Unica condizione: essere residenti in uno stato membro e utilizzare un nome di minimo due caratteri che non sia già stato utilizzato da uno dei 300.000 enti pubblici, titolari di marchi commerciali e detentori di diritti prioritari che hanno richiesto la registrazione del dominio con diritto prioritario (fase del progetto nominata sunrise).

Accanto ai domini generici (“.com”, “.org” o “.int”), e ai codici dei paesi (“.it”, “.fr”, “.es”), il dominio “.eu” integra i domini di primo livello già esistenti nell’Unione Europea offrendo la tutela del diritto comunitario, ad esempio rispetto alla protezione dei dati personali. Inoltre, il dominio “.eu” offrirà visibilità a livello europeo e la possibilità di convogliare in un unico portale i siti gemelli che terminano con suffissi di diversi paesi membri.

Le richieste pervenute sono validate dal consorzio Eurid, un organismo privato senza scopo di lucro che si occupa della gestione amministrativa e del funzionamento del nome di dominio. Tuttavia, per poter accedere al dominio europeo, il richiedente deve scegliere un conservatore di registro attivo nel proprio stato membro (la lista dei conservatori di registro accreditati è disponibile sul sito www.eurid.org) tramite il quale riceverà il modulo di richiesta e quindi la notifica dell’attivazione. Il servizio è offerto in cambio di un compenso, che mette in concorrenza i conservatori del registro in base a prezzi, qualità e servizi offerti aggiungendo un diverso margine di profitto alla tariffa di base che copre le spese amministrative.

Il consiglio è ovviamente quello di affrettarsi visto che nel selezionare le richieste si utilizza un criterio valido a livello europeo: quello del primo arrivato.

 

 

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