MultiMedia 
Nuovi Media, Audiovisivi, Multimedialità,  Information Architecture  
Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
rivistarch.gif (8404 byte)

home
chi siamo
contattateci
associatevi
collaborate con noi
 

 
 Il semestrale articoli e saggi libri slides tesi letteratura grigia normativa formazione english version
numeri precedenti  
MultiMedia Magazine 
  Progetti europei e internazionali

 

MultiMedia 1 marzo 2007 n. 24 
 
Il Programma Media 2007/2013
di Silvia Giugno

Da quest’anno, con l’inaugurazione del nuovo settennato per il Programma Cultura dell’Unione Europea, è stata introdotta un’importante novità per i finanziamenti alla produzione e conservazione degli audiovisivi. Infatti, al programma Cultura 2007/2013 è stato affiancato il programma Media 2007/2013 (DECISIONE N. 1718/2006/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 novembre 2006) per dare un sostegno concreto al settore audiovisivo europeo. Il programma si propone di conservare la diversità culturale europea attraverso l’aumento e la valorizzazione del suo patrimonio cinematografico e audiovisivo, per accrescere la circolazione di opere audiovisive, sviluppare la concorrenzialità del settore e la sua potenziale transnazionalità.

I nuovi programmi comunitari perseguono, ora più che mai, l’obiettivo di promuovere uno spazio culturale comune dei popoli europei incoraggiando la circolazione delle opere, dei prodotti artistici e culturali, secondo quanto stabilito dall’Art. 151 del Trattato istitutivo della Comunità Europea, Decisione n. 1855/2006 CE del 12/12/06. Quest’obiettivo risente del progressivo allargamento dell’Unione Europea e della costante esigenza di integrazione attraverso la creazione della Cittadinanza Europea. In proposito, al settore audiovisivo europeo compete un ruolo fondamentale all’emergere di una cittadinanza europea, dal momento che rappresenta uno dei principali vettori di trasmissione dei valori culturali e sociali fondamentali comuni e condivisi dell’Unione tra gli europei, in particolare tra i giovani. Il sostegno comunitario intende consentire al settore audiovisivo europeo di promuovere il dialogo interculturale, favorire una maggiore conoscenza reciproca fra le culture dell’Europa e svilupparne il potenziale politico, culturale, sociale ed economico, che costituisce un autentico valore aggiunto nel rendere la cittadinanza europea una realtà. Tale sostegno ha come obiettivo quello di aumentare la quota di mercato di cui godono in Europa le opere europee non nazionali. Il sostegno comunitario al settore audiovisivo si basa sulla considerevole esperienza, acquisita nel corso dei programmi MEDIA I, MEDIA II, MEDIA Plus e MEDIA — formazione, che ha incoraggiato lo sviluppo dell’industria audiovisiva europea a partire dal 1991, come è risultato chiaramente nel quadro della valutazione di tali programmi. I risultati ottenuti hanno dimostrato che l’azione comunitaria dovrebbe concentrarsi sia sullo sviluppo delle opere audiovisive europee, sull’acquisizione e il perfezionamento delle competenze nel settore audiovisivo, sia sulla distribuzione, la proiezione nelle sale e la promozione delle opere audiovisive europee, sia sulla digitalizzazione, che dovrebbe contribuire in modo decisivo al potenziamento del settore audiovisivo e che dovrebbe costituire un aspetto essenziale di MEDIA 2007. Il sostegno ai servizi digitali e ai cataloghi europei costituisce una delle priorità del programma al fine di ovviare alla frammentazione del mercato audiovisivo europeo.

Inoltre, il programma MEDIA dovrebbe incoraggiare gli autori (sceneggiatori e registi) nel processo creativo e stimolarli a sviluppare e adottare nuove tecniche creative, che potenzieranno la capacità di innovazione del settore audiovisivo europeo. Vi sono più piattaforme di digitalizzazione nella proiezione dei film, in funzione degli usi, degli utenti e delle necessità differenti. I progetti pilota del programma MEDIA costituiscono un terreno sperimentale per i futuri sviluppi del settore. In tutta l’UE uno dei principali ostacoli alla concorrenza è la quasi totale mancanza di società specializzate nel finanziamento dei prestiti al settore audiovisivo. In una Comunità di 25 Stati membri la cooperazione sta diventando sempre più una risposta strategica volta a rafforzare la concorrenzialità dell’industria cinematografica europea. È pertanto necessario fornire un maggiore sostegno ai progetti di reti comunitarie a tutti i livelli del programma MEDIA — formazione, sviluppo, distribuzione e promozione. Questo vale in particolare per la cooperazione con le parti attive degli Stati membri, che hanno aderito all’Unione europea dopo il 30 aprile 2004. Va sottolineato che qualunque strategia di cooperazione tra i soggetti del settore audiovisivo dovrebbe rispettare le norme comunitarie sulla concorrenza. Il sostegno pubblico al cinema, a livello europeo, nazionale, regionale o locale è essenziale per superare le difficoltà strutturali del settore e consentire all’industria audiovisiva europea di far fronte alla sfida della globalizzazione.

Il carattere transnazionale è, dunque, la peculiarità dei programmi del settennato 2007/2013. POSSONO PARTECIPARE AL PROGRAMMA GLI OPERATORI CULTURALI DI:
-i 25 + 2 (Romania e Bulgaria) Stati membri
-i Paesi candidati che beneficiano di una strategia di preadesione alla UE;
-i Paesi EFTA membri del SEE;
-Paesi terzi che abbiano stipulato con la CE accordi comprendenti clausole culturali;
-i Paesi dei Balcani Occidentali.
I Canditati possono essere enti pubblici o privati (statuti e sedi) con capacità finanziaria e operativa. Per quanto riguarda l’acquisizione e il perfezionamento delle competenze, gli obiettivi del programma sono: 1) rafforzare le competenze dei professionisti europei dell’audiovisivo nei settori dello sviluppo, della produzione, della distribuzione/diffusione e della promozione, al fine di migliorare la qualità e il potenziale delle opere audiovisive europee. Il programma sostiene in particolare azioni riguardanti:
a) le tecniche di scrittura di sceneggiature, per migliorare la qualità delle opere audiovisive europee e il loro potenziale di circolazione;
b) la gestione economica, finanziaria e commerciale della produzione, distribuzione e promozione delle opere audiovisive, per consentire l’elaborazione di strategie europee fin dalla fase di sviluppo;
c) la previsione a monte del ricorso alle tecnologie digitali per la produzione, postproduzione, distribuzione, commercializzazione e archiviazione dei programmi audiovisivi europei.
2) il miglioramento della dimensione europea delle azioni di formazione audiovisiva mediante:
a) un sostegno al collegamento in rete e alla mobilità dei professionisti europei della formazione, in particolare:
— le scuole europee di cinema,
— gli istituti di formazione,
— i partner del settore professionale;
b) la formazione dei formatori;
c) il sostegno alle scuole di cinema;
d) l’adozione di azioni di coordinamento e promozione degli enti sostenuti nel quadro delle azioni di cui al paragrafo 1;
3) consentire ai professionisti degli Stati membri che hanno aderito all’Unione europea dopo il 30 aprile 2004 di partecipare, tramite l’assegnazione di borse speciali, alle azioni di formazione di cui al paragrafo 1. Nel settore della distribuzione e della diffusione, gli obiettivi del programma sono:
a) rafforzare il settore europeo della distribuzione incoraggiando gli operatori a investire nella coproduzione, acquisizione e promozione di film europei non nazionali e a definire strategie coordinate di commercializzazione;
b) migliorare la circolazione di film europei non nazionali sui mercati europeo e internazionale mediante misure di incoraggiamento dell’esportazione, distribuzione su qualunque supporto e proiezione in sala;
c) promuovere la diffusione transnazionale delle opere audiovisive europee prodotte da società di produzione indipendenti, incoraggiando la cooperazione tra emittenti, da una parte, e produttori e distributori indipendenti, dall’altra;
d) incoraggiare la digitalizzazione delle opere audiovisive europee e lo sviluppo di un mercato digitale competitivo;
e) incoraggiare le sale cinematografiche a sfruttare le possibilità offerte dalla distribuzione digitale. Le misure elencate alle lettere da a) ad e) sono attuate in conformità delle disposizioni figuranti in allegato. Nel settore della promozione gli obiettivi del programma sono:
a) migliorare la circolazione delle opere audiovisive europee garantendo al settore audiovisivo europeo un accesso ai mercati professionali europei e internazionali;
b) migliorare l’accesso del pubblico europeo e internazionale alle opere audiovisive europee;
c) incoraggiare azioni comuni tra enti nazionali di promozione di film e programmi audiovisivi;
d) incoraggiare la promozione del patrimonio audiovisivo e cinematografico europeo nonché il miglioramento dell’accesso ad esso da parte del pubblico sia a livello europeo che internazionale.

Per approfondimenti e ulteriori informazioni potete consultare i seguenti siti:

Formez, Centro di formazione e studi

http://db.formez.it/ProgrammiComunitari.nsf/84f7ecce5070fd31c1256db8004ac86b/f678bc7018c0e0e2c1256f1600371be3?OpenDocument

Opib, Osservatorio dei programmi internazionali per le biblioteche e gli archivi

http://www.opib.librari.beniculturali.it/italiano/programmi/media/index.htm

 

 

>>top

Valid HTML 4.01!ricerca con google