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Il
24 ottobre 2005 a Roma presso l’Istituto Sturzo, è stato
presentato Le Varianti Trasparenti di Elena Dagrada, docente di Discipline
cinematografiche presso l’Università degli studi di Milano.
L’opera
è un’analisi delle diverse versioni esistenti dei film nei
quali Rossellini ha diretto Ingrid Bergman – Stromboli,
Europa ’51, Ingrid Bergman episodio di Siamo
donne, Viaggio in
Italia, Giovanna
d’Arco al rogo, La
paura – al fine di metterne in luce tutti i fotogrammi
ed i testi che differiscono nelle varie edizioni
Attraverso
l’analisi si ripercorre la storia della produzione e della
distribuzione dei film citati e il complesso rapporto tra il
regista e l’attrice, rapporto che inevitabilmente si
intreccia con la vita privata dell’uomo e della donna.
Questi
film, afferma l’autrice nell’Introduzione, formano “una
sorta di polittico, concepito per tappe nel corso del suo
farsi, pannello dopo pannello, incompiuto per quei progetti
che non videro la luce, ma ugualmente uniforme, nonostante le
molte ‘forme’ in cui, attraverso vicissitudini diverse, i
titoli che lo compongono sono giunti fino a noi.”.
Uno
degli obiettivi di questa indagine lunga e dettagliata, come
sottolinea la Dagrada, è quello di creare nuove prospettive
dalle quali partire per dare ulteriori stimoli allo studio
delle pellicole di Roberto Rossellini e per originare una
filmografia più aggiornata e precisa sul regista italiano.
Alla
presentazione è intervenuto Renzo Rossellini, il quale ha
ringraziato l’autrice per questa ricerca poiché
approfondisce gli studi sull’opera cinematografica del
padre.
Gli
altri relatori – padre V. Fantuzzi, Paolo Bertetto e Adriano
Aprà – hanno espresso il loro accordo nel ribadire la
centralità nel mondo del cinema dell’opera di Rossellini e
nell’affermare che Le
Varianti Trasparenti è un testo unico nel suo genere.
Moderatore
d’eccezione Giulio Andreotti, il quale ha introdotto la
presentazione del libro facendo un quadro dei rapporti tra il
governo ed il cinema degli anni ’50, sottolineando come la
censura avesse un ruolo fondamentale nella vita delle
pellicole, ed ha proseguito raccontando degli incontri avuti
con Rossellini in quegli anni.
Il
pubblico numeroso ed eterogeneo ha assistito alla
presentazione del libro, mosso dalla curiosità per il nuovo
approccio alla filmografia rosselliniana. |