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MultiMedia 15 marzo 2006 n. 7 
 

METTHEW HIBBERD

IL GRANDE VIAGGIO DELLA BBC. STORIA DEL SERVIZIO PUBBLICO BRITANNICO DAGLI ANNI VENTI ALL'ERA DIGITALE

| 1ª ed. | Italiano
| Brossura | RAI-ERI | 2006
Prezzo Euro 20,00

di Giovanna Fiorucci

 Venerdì 24 febbraio è stato presentato a Viale Mazzini 14 il libro di Matthew Hibberd Il grande viaggio della BBC. Storia del servizio pubblico britannico dagli anni Venti all'era digitale, primo volume della nuova collana “Zone” edito da Rai Eri. http://www.eri.rai.it/

Alla presenza dei vertici aziendali sia istituzionali (Presidente, DG) che operativi (Palinsesto TV e Marketing), dell’autore Matthew Hibberd, di Enrique Bustamante Ramirez, Università di Madrid e Membro del Consiglio per la Riforma del servizio pubblico spagnolo e di Ettore Bernabei, Presidente Lux Vide e curatore della prefazione del volume, si è riflettuto su un argomento di primaria importanza nel settore Audiovisivo europeo e non solo: il servizio pubblico radiotelevisivo e l’era digitale.

Importanti le domande sulla quarta di copertina del volume: “Le nostre società democratiche possono oggi fare a meno di un servizio pubblico radiotelevisivo? A tre decenni dalla fine dei monopoli ha ancora senso tenere in vita enti pubblici finanziati con il canone o con i soldi dei contribuenti, in un ambiente caratterizzato da decine se non centinaia di servizi e programmi promossi e gestiti da gruppi privati?”

L’autore Matthew Hibberd è direttore del master in Pubblic Relations Online, presso il Dipartimento di Film and Media Studies dell’Università di Stirling in Scozia (www.fms.stir.ac.uk), membro dello Stirling Media Research Institute, Visiting Professore al CICS (Centro Interdisciplinare sulla Comunicazione Sociale) dell’Università Gregoriana di Roma, nonché autore ed esperto di settore di riferimento presso le istituzioni britanniche. Il quadro che ci presenta della realtà britannica è quello di un servizio radio televisivo che incassa con il solo canone annualmente circa quattro miliardi e mezzo di euro e il cui fatturato complessivo, per la sola BBC, sfiora la somma dei fatturati Rai-Mediaset; di un servizio pubblico che ha contribuito alla diffusione di principi politici, di valori culturali, di strumenti educativi di primaria importanza per l’affermazione dei principi di cittadinanza e di democrazia. Un mercato, quello britannico, che contempla una esperienza come quella della British Broadcastin Corporation (BBC), ma anche la presenza di altre emittenti terrestri – ITV e Channel 4 - gestite secondo criteri di servizio pubblico. Tutto questo si è sposato nel corso degli anni alle esigenze di un moderno mercato editoriale e ad una delle piú fiorenti industrie radiotelevisive al mondo, in un paese che è leader nella transizione tecnologica, con due famiglie su tre collegate ad una piattaforma televisiva e multimediale digitale.

E proprio a proposito dell’approdo finale, ma non definitivo, del grande viaggio della BBC, l’era digitale, Ettore Bernabei scrive nella prefazione del volume, paragonando il sistema televisivo al sistema scolastico, che “affinché un sistema televisivo contribuisca allo sviluppo umano e civile (…) di una società occorre che non vi sia nell’offerta e nella possibilità di accoglienza dei programmi discriminazione alcuna, né culturale, né economica. (…) Solo rispettando tali requisiti potrà essere salvaguardata la vita democratica nell’era digitale.”

Il prossimo volume della collana “Zone” - analisi ZONE di approfondimento ZONE di studio ZONE di sapere ZONE di conoscenza - avrà come oggetto il sistema radiotelevisivo spagnolo.

 

 

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