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Parolechiave, periodico semestrale
diretto da Claudio Pavone ed edito da Carocci, continua
in nuova serie la rivista “Problemi del socialismo”
fondata da Basso nel 1958. Caratterizzato dall’aspetto
monografico dei suoi fascicoli, dedica al tema della
Rete il numero 34.
Gran
parte dei contributi – come è scritto nella presentazione
di questo numero - è diretta ad “una comprensione d’uso”
dello strumento informatico: studiosi che operano nell’ambito
delle scienze umane - giuristi, storici, antropologi,
archivisti, politologi, gestori di beni culturali, sociologi
- analizzano le trasformazioni apportate dalle nuove
tecnologie nei diversi ambiti professionali. Altri interventi,
redatti da programmatori, studiosi di informatica e
di scienza della comunicazione, sono invece diretti
ad una “comprensione tecnica” delle reti informatiche.
Nella rubrica “La parola”
l’articolo Reti come beni comuni, di Carlo Donolo,
docente di sociologia economica.
Tra “Le interpretazioni”
Privacy in rete di Stefano Rodotà, professore
di diritto civile, già Presidente dell’Autorità garante
per la protezione dei dati personali; Invece dello
Stato: reti di Luigi Bobbio, docente di Analisi
di politiche pubbliche presso l’Università di Torino;
Libertà e rete: un’utopia americana? di Carlo
Formenti, docente di teoria e tecnica dei nuovi media
presso l’Università di Lecce. “Le
storie e i luoghi” contengono gli articoli: Inclusione
digitale: reti umane e tecnologiche. Il caso Brasile
di Fabrizio Fassio, esperto di architetture informative;
Il pathos delle diaspore di Miguel Mellino,
dottore di ricerca in Scienze antropologiche; Federalismo
e tecnologie di rete di Giulio De Petra, responsabile
dell’area per la l’innovazione delle regioni e degli
enti locali del Centro nazionale per l’informatica nella
pubblica amministrazione; “Open Source Politics”.
Comunità virtuali, blogs e mediattivisti. La democrazia
dell'informazione tra TV e nuovi media di Arturo
Di Corinto, docente di Comunicazione mediata del computer
presso
l’Università di Roma “La Sapienza”.
Nella rubrica
“I modelli” Percorsi
di aggregazione (o disaggregazione) digitale di
Madel Crasta, segretaria generale del Consorzio BAICR
Sistema cultura; La storia irretita. “Crisi della
storia” e tecnologie di rete di Giancarlo Monina,
docente di Storia contemporanea presso l’Università
di Roma Tre; Le reti dei beni culturali di Lucia
Zannino, segretaria generale della Fondazione Basso;
Reti neurali di Francesco Romeo, docente di Informatica
giuridica presso l’Ateneo D’Annunzio di Chieti-Pescara;
La rete nel diritto penale di Paolo Galdieri,
docente di Informatica giuridica presso la Luiss di
Roma. L’ “Archivio”
contiene testi tratti da opere monografiche: Che
cos’è la cibernetica di Norbert Wiener (da N. Wiener,
Introduzione alla cibernetica, Torino, Boringhieri,
1966, pp. 15-31); Presentazione del rapporto sull’informatica
al Presidente della Repubblica francese di Simon
Nora e Alain Minc (da S. Nora, A. Minc, Convivere con il
calcolatore. Rapporto sull’informatica al Presidente
della Repubblica francese, Milano, Bompiani, 1979,
pp. 21-29), Il manifesto GNU di Richard M. Stallman
(da Free Software, Free Society: Selected Essays
of Richard M. Stallman, Boston, GNU Press, 2002).
Chiude
il fascicolo “Libri ricevuti” a cura di Laura Catalano.
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