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MultiMedia 31 marzo 2007  n. 25
roxy bar: in edicola la tv è on demand?

In una delle ultime puntate di TV Talk - una delle poche trasmissioni televisive che valga ancora la pena di seguire - in onda il sabato mattina su Rai Tre, è riapparso un personaggio cult per gli adolescenti degli anni ’80 e ’90, Gabriele Ansaloni al secolo Red Ronnie. Là dove c’era una folla urlante di ragazzine in delirio per il cantante o il gruppo di turno - lui era quasi il quinto elemento dei Duran Duran - potevi star certo che non lontano con il suo microfono c’era lui, Red.

Durante la trasmissione ha ricordato le sue principali creature televisive, da Be Bop A Lula, passando per i vari programmi di revival della musica anni ’60, fino al Roxy Bar.

Come mai dopo tanta assenza dalla televisione riappare nello show magazine di Rai Tre che ha l’intento dichiarato di parlare di TV a chi la guarda e ascolta e non a chi la subisce? Evidentemente per il ruolo che ha rivestito nel linguaggio, nel senso più ampio del termine, usato dalla televisione dei primissimi anni ’80. Con il taglio veloce delle immagini e delle informazioni di Be Bop A Lula ha ispirato il ritmo della comicità del niente popò di meno che, Drive In il programma di Gian Carlo Nicotra e Antonio Ricci.. Con i suoi programmi ha reso protagonisti gli adolescenti non solo in argomento di musica ma anche quando venivano trattate  problematiche di attualità - come in Roxy Bar -; gli adolescenti che oggi sono tornati ad essere semplice pubblico sia fuori che dentro la TV.

L'esperienza interessante rispetto al presente è il progetto attuato di recente da Red Ronnie, realizzato usando i media ormai tradizionali per crearne uno concettualmente nuovo. Nel 2000, dopo otto anni di programmazione, è andata in onda l’ultima stagione del Roxy Bar. Una trasmissione diversa non solo per i temi trattati - musica e attualità - ma per aver portato il piacere della “lentezza” nei tempi televisivi; tuttavia, a differenza dell’innovazione creata con Be Bop A Lula, Roxy Bar non ha influenzato il linguaggio televisivo ma si è affermata come un’isola di respiro nel ritmo strozzante della televisione contemporanea. Anche per questo motivo non venne più trasmessa.

Red però crede a tal punto nella sua creatura e nella fedeltà del suo pubblico da mantenere in vita il Roxy Bar attraverso quello che lui a TV Talk ha definito nuovo media.E', così, iniziata la pubblicazione mensile in edicola e nei negozi specializzati di Roxy Bar. Rinata, come una fenice dalle ceneri depositate nella televisione, si è trasformata in una rivista di Musica Arte e Cultura in DVD. Unica nel suo genere - perché non propone vecchie ma nuove puntate della trasmissione: interviste,  incontri con personaggi e non solo con cantanti - la rivista ricrea lo spirito della trasmissione in un contesto quasi sempre musicale, ma libero nelle modalità espressive e soprattutto nei tempi. L’elemento divulgativo - dato per altro caratteristico del Roxy Bar televisivo - è la commistione di generi alti e bassi, se così è lecito definirli. 

Nella sostanza, la ragazzina che compra il DVD perché c’è l’intervista ai Finley -  gruppo italiano molto in voga  tra gli adolescenti soprattutto di sesso femminile -  ha l’opportunità di conoscere anche l’Orquesta Sinfonìca Juvenil de Venezuela Simòn Bolìvar.

Comunque, è lecito definire TV on demand un’operazione editoriale come questa? Sotto certi aspetti si, ma aspettiamo anche un ritrovato spazio televisivo per Red Ronnie magari su una Web TV!

Per approfondimenti:
Roxy Bar on line
TV Talk
 
 
 
 

 

 

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