MultiMedia 
Nuovi Media, Audiovisivi, Multimedialità,  Information Architecture      
Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
  rivistarch.gif (8404 byte)

home
chi siamo
contattateci
associatevi
 
 

 
 Gli Annali articoli e saggi libri slides tesi documentazione normativa formazione english version  
numeri precedenti  
MultiMedia Magazine  
  Recensioni>DVD

 

MultiMedia 31 marzo 2007  n. 25
Con le immagini del Luce in Africa orientale: un dvd racconta l’avventura coloniale dell’italia fascista
Antonella Pagliarulo

Chiara Ottaviano

“La vita quotidiana degli italiani durante il fascismo”

Un posto al sole. Combattenti e coloni in Africa Orientale
Con la rivista “Focus Storia”

(febbraio/marzo. 2007)

durata: 60 minuti

€ 13,90

“Nel giorno stabilito l’ordine di adunata sarà dato col suono a stormo delle campane delle torri dei Fasci di combattimento e delle civiche torri, con l’urlo delle sirene e col rullo dei tamburi, ai quadrivi delle città a delle campagne…”: così nel settembre 1935, un mese prima dell’aggressione all’Etiopia,  il partito fascista preparava le istruzioni per l’imminente mobilitazione delle masse. Il 2 ottobre 1935 si dispiegava l’adunata generale e  Mussolini si affacciava dal celebre balcone per dare l’annuncio  - radiotrasmesso in tutto il Paese -  che l’Italia, cui nei trattati di pace del ’19 erano state riservate le “briciole del ricco bottino coloniale altrui”, aveva perso la pazienza (“abbiamo pazientato quarant’anni. Ora basta!”) e andava a prendersi  il suo “posto al sole”, certa che il popolo della Gran Bretagna non “avrebbe versato il suo sangue” per difendere  un paese africano,  “universalmente bollato” come “barbaro” e “indegno di stare tra i popoli civili”...

Sulla politica coloniale italiana durante il fascismo segnaliamo il bel dvd “Un posto al sole. Combattenti e coloni in Africa Orientale”  realizzato con materiale audiovisivo dell’Istituto Luce,  prodotto da Gruner+Jahr/Mondadori e  distribuito dalla rivista “Focus Storia” nella collana dedicata a “La vita quotidiana degli italiani durante il fascismo”. Autrice della pubblicazione è Chiara Ottaviano, ricercatrice di storia e teoria della comunicazione,  realizzatrice di prodotti editoriali elettronici di indubbio valore scientifico – tra gli altri la pubblicazione in cd- rom  della biografia di  Mussolini di  De Felice  arricchita di documenti, materiali sonori, fotografici, cinematografici dell’Archivio Luce e della Discoteca di Stato.

L’Istituto Luce costituì  nel 1935 un  "Reparto foto-cinematografico per l’Africa orientale"  con il compito di provvedere alla propaganda e alla documentazione degli avvenimenti in Africa Orientale. Avrebbe quindi dovuto raccogliere tutto il materiale, cinematografico e fotografico, prodotto in Italia e all'estero sull’argomento, custodirne  negativi e positivi. Il reparto fu strutturato con un ufficio ad Asmara - diretto da Luciano de Feo, già direttore dell'Istituto Luce –  e diversi nuclei operativi presso i corpi d’armata,  dotati di carri laboratorio per lo sviluppo e la stampa delle fotografie sul posto. A seguito alla presa di Addis Abeba l'obiettivo principale della struttura divenne quello di documentare "l'incivilimento e la valorizzazione delle terre conquistate".

Alla campagna di comunicazione pianificata dal regime– e quindi dall’Istituto Luce, che aveva il monopolio dell’informazione -    per illustrare la conquista dell’Etiopia, alla politica coloniale perseguita e attuata dal fascismo in Africa, è dedicata l’opera editoriale. Immagini e testi alla mano, è il mito degli “italiani brava gente”, di una nazione  promotrice di un colonialismo diverso, meno cruento e più umano di quello delle grandi potenze coloniali, ad essere attaccato e smontato.

Il dvd si articola in otto capitoli: 1) Propaganda e spettacolo: la dichiarazione di guerra all’Etiopia; 2) Il cammino degli eroi?; 3) Risorse straordinarie e ordinarie efferatezze; 4) Il nuovo ordine; 5) missione civilizzatrice: da selvaggi a fedelissimi soldati; 6) schiavi liberati e lavoro forzato; 7) coloni; 8) la fine.

Il prodotto editoriale si caratterizza per un uso intelligente del documento filmico e  una “navigazione” scientifica del testo multimediale. Ogni capitolo è introdotto  da un cinegiornale o un documentario, che illustra i diversi aspetti del racconto storico. Il documento stesso è oggetto di analisi e riflessione, è parte del racconto storico: a volte è il soggetto della narrazione (come mezzo di  autorappresentazione) a volte lo strumento del discorso storico, a volta assurge per l’autrice a “prova” di una “verità” storica .

Così nel Giornale Luce (il n. 761) sull’adunata lo spettatore si riconosce visivamente  nell’unità di un popolo disperso in mille piazze ma raccolto simbolicamente  in piazza Venezia dalla parola del Duce, nel documentario  “Il cammino degli eroi” partecipa all’epopea della guerra d’Africa. Nel filmato del 1939 “La fondazione della nuova Addis Abeba”, l’autrice cerca nelle immagini  le tracce involontarie, la prova, della brutale violenza scatenata dal generale e viceré d’Etiopia  Rodolfo Graziani, ferito in un attentato nel febbraio del ’37,  contro l’intellighenzia etiopica ed il  clero cristiano-copto  del monastero di Debrà Lebanòs, ritenuto responsabile dell’attentato. Per ciascun capitolo sono indicati in sovrimpressione titolo e anno del documento audiovisivo citato, nell’approfondimento sulle fonti è possibile sapere se il filmato utilizzato è l’intero documento o parte di esso, nonché il rapporto temporale tra immagini selezionate e durata totale del cinegiornale o documentario.

Il dvd  si arricchisce inoltre di mappe per la contestualizzazione degli eventi e dei luoghi,   di schede di approfondimento guidate dalla lettura  di brani tratti dalla memorialistica del tempo, i “Voli sulle ambe” di Vittorio Mussolini, il Diario di Giuseppe Bottai, di documenti storici (le comunicazioni  tra Mussolini e Graziani). Forse, per maggior completezza dell’opera, si sarebbe potuto aggiungere la sezione fotografica, considerando le oltre 10.000  immagini scattate dagli inviati Luce al seguito dell’esercito e conservate nell’archivio del Luce. Documenti studiati dagli storici Angelo Del Boca e Nicola Labanca nel  saggio “L’impero africano del fascismo nelle fotografie dell’Istituto Luce” pubblicato nel 2002 dagli Editori Riuniti.

Dalla storia della guerra italiana in Africa raccontata da Chiara Ottaviano emerge l’immagine di un paese razzista, promotore di una legislazione segregazionista si veda la “lettura” del documentario “La fondazione della nuova Addis Abeba” . Di un Paese che  non esitò ad usare terribili armi chimiche per eliminare ogni sacca di ribellione. Un Paese che commise stragi inutili (l’impero si dissolse velocemente nel 1941 sotto i colpi degli inglesi alleati della guerriglia)  negando la verità sui massacri e sulle sangunose rappresaglie contro i ribelli per decenni.

Ma, questa l’opinione di chi scrive, la propaganda veicolata dalle immagini Luce non assunse mai, in nessuna circostanza,  un volto feroce: inutile cercare in archivio cinegiornali  sulle leggi razziali del 1938,  corpi di nemici uccisi in battaglia nei notiziari di guerra degli anni quaranta. Forse anche questo contribuì a costruire nel corso del tempo la “menzogna” degli “italiani, brava gente”.

 
 
 
 

 

 

>>top

Valid HTML 4.01!ricerca con google