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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
 
 
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  Attualità

MultiMedia 31 marzo 2007  n. 25

Fotomuseo Panini on line

http://www.fotomuseo.it/index.asp
Stato: Italia.
Lingua: Italiano

L’uomo reso famoso nel mondo per la sua storica raccolta di figurine del calcio dovrebbe essere ricordato per un altro grande progetto. La passione per il collezionismo e per il proprio lavoro di editore ma anche il contributo del comune e della Provincia di Modena, hanno aiutato Giuseppe Panini a raccogliere diversi archivi fotografici, ora conservati nel luogo che  ha preso il nome di Fotomuseo Panini di Modena.

La mania per la raccolta e la conservazione fotografica - tralasciando qui la sua collezione di fisarmoniche - lo ha portato a salvare due archivi di altrettanti studi fotografici modenesi in esercizio dall'inizio del secolo - Orlandini e Bandieri - intorno ai quali si è sviluppata l’attività dell'ente che porta il nome dell'editore. Gli altri archivi conservati nel Fotomuseo sono gli archivi dello studio fotografico Botti e Pincelli, quelli dell'artista Giuseppe Graziosi, del fotoreporter della Repubblica Partigiana di Montefiorino Aldo Corti, l'archivio D'Ami, una rassegna sull'aeronautica pionieristica che precede la Prima Guerra Mondiale e l'archivio fotografico della Provincia di Modena, sia quello storico che quello moderno, comprese le fotografie aeree. Non solo, è presente anche una delle più ampie collezioni italiane di cartoline regionali, italiane e di carattere militare. Il tutto consiste in un milione e mezzo di foto storiche conservate e in duecentomila cartoline italiane e straniere.

Sembrerebbe un’anomalia definire museo il luogo di conservazione di diversi archivi, in realtà la struttura del centro è quella di un museo; tre i percorsi che il visitatore può scegliere al suo interno: storico-sociale, storico e artistico, storico-scientifico.

Di tutto il patrimonio oltre 80.000 fotografie sono state digitalizzate e rese consultabili attraverso il sito dell’Ente. Si tratta di un piccolo catalogo, rispetto al patrimonio conservato, puntualmente aggiornato con le nuove acquisizioni. Lo scopo della  messa on line è quella della vendita: l’uso delle immagini presenti in rete deve essere autorizzato dal museo e comunque deve rispettare un tariffario reso disponibile all’interno del sito stesso.

L’accesso al catalogo è filtrato da una registrazione obbligatoria e chiunque può accedervi. È possibile visionare sia fotografie che cartoline.

La consultazione delle immagini avviene attraverso una maschera di ricerca divisa in due frame. Nel primo, sulla sinistra, sono inseriti i criteri di ricerca - per parola chiave, per area tematica, per numero di inventario e datazione, all’interno dei vari archivi presenti nell’ente -; nello stesso frame appare l’elenco delle immagini risultato della ricerca. Nel frame di destra invece viene visualizzata l’immagine selezionata. Direttamente cliccando l’elenco é possibile selezionare le immagini di interesse e ordinarle on line tramite un format di ordine.

 
 
 

 

 

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