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MultiMedia  28 febbraio 2007  n. 24

Medea di Pier Paolo Pasolini
Cronache del tempo e ricordi dei protagonisti

di Laura Ceccarelli e Marina Cipriani


Medea di Pasolini : cronache del tempo e ricordi dei protagonisti

Biblioteca Luigi Chiarini
Centro sperimentale di cinematografia Roma
2006
pagg. 156

La nuova pubblicazione della collana “Quaderni della Biblioteca Luigi Chiarini” è incentrata sulla valorizzazione di un fondo acquisito dal Centro Sperimentale di Cinematografia e appartenuto a Franco Rossellini, cugino della donatrice - la nota scenografa Gioia Fiorella Mariani - ed originale figura di produttore. Il fondo è costituito da una raccolta fotografica e da album contenenti rassegna stampa in special modo legati alla lavorazione e alla successiva diffusione del film Medea, realizzato da Pier Paolo Pasolini nel 1969.
L’ideazione del volume è nata dunque a partire dall’approfondito e meticoloso lavoro di schedatura del materiale contenuto nei volumi di rassegna stampa che, nati con l’obiettivo di monitorare l’interesse giornalistico ed il gradimento del pubblico intorno al prodotto filmico, acquistano oggi un valore di testimonianza storica. Tale valore è innanzitutto ravvisabile nella possibilità di contestualizzare l’evento cinematografico - dalla preparazione all’uscita nelle sale e nelle diverse fasi realizzative - nella storia sociale e del costume del proprio tempo. La rassegna stampa su Medea, oggi conservata presso la Biblioteca “Luigi Chiarini”, offre così l’opportunità di rintracciare quanto più possibile intorno al film, agli attori, ma anche alle location, alle maestranze reclutate per la realizzazione di apparati scenici, agli stunt-man, ossia a tutte quelle situazioni o figure che si finiscono col considerare, a distanza di tempo, secondarie ed ininfluenti sul piano artistico e di cui si può ricostruire la memoria solo grazie ai documenti che ne hanno registrato nell’immediato le circostanze. Tutte le notizie, infatti, venivano raccolte, come in questo caso, dagli uffici stampa delle case di produzione cinematografiche, senza una selezione fondata sull’importanza della testata giornalistica o sulla fama ed autorevolezza dell’articolista.
I tre album che racchiudono la rassegna stampa sul film pasoliniano Medea contengono dunque ritagli, interi inserti giornalistici, fascicoli di riviste in grado di offrire un’ampia panoramica di tutte le tipologie della stampa periodica, da quella di informazione e approfondimento a quella più espressamente di costume e attualità. La valenza comunicativa del materiale giornalistico è peraltro rafforzata da quella del materiale iconografico - fotografie, disegni e caricature - che corredano i reportage e le interviste, spesso a firma di noti professionisti ed artisti del tempo.
Negli album sono inoltre presenti elementi cartacei di diversa natura come ad esempio un telegramma, una lettera autografa di Maria Callas, vari biglietti da visita e di invito a manifestazioni promozionali del film. L’insieme delle diverse tipologie documentarie consente così di interpretare i volumi come una sorta di percorso diaristico costruito intorno all’opera cinematografica ed in particolare intorno ai diversi protagonisti che la realizzarono: Pier Paolo Pasolini, Maria Callas, nonché alcuni fra i principali nomi del ricco cast artistico e tecnico. A quest’ultimo, peraltro, il libro vuole rendere omaggio attraverso le interviste a tre fra i principali collaboratori del regista per la fotografia ed i costumi: Ennio Guarnieri, Sergio Salvati e Piero Tosi.
I loro emozionati racconti, ricchi di aneddoti sulla lavorazione in terre lontane ed impervie e sull’intreccio dialettico di straordinarie personalità creative, aiutano il lettore a ricostruire il modo del tutto personale di lavorare di Pasolini - sempre concentrato, autorevole ma gentile con tutti - e ci restituiscono l’immagine inedita di una dolce e fragile Maria Callas, dipinta facilmente nelle cronache come una capricciosa e indomita Primadonna internazionale.
Alla schedatura completa del materiale conservato negli album del fondo (liste articolate per tipologia di materiali cartacei, con riferimenti cronologici, di pubblicazione e corredati da indici) il libro aggiunge una bibliografia tematica sul film, espressione dell’ampia dotazione specialistica della “Luigi Chiarini” e di altri repertori, come banche dati internazionali, in essa reperibili.
Il libro, infine, mentre recupera la memoria del film pasoliniano sotto i profili della cronaca del tempo e dei ricordi di alcuni protagonisti, tenta altresì di offrire percorsi di ricerca meno indagati, difficilmente suggeriti dai tradizionali apparati bibliografici.



 

 

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